Il radicchio di Chioggia IGP

Il radicchio di Chioggia IGP

Il radicchio di Chioggia IGP è ricco di antiossidanti che lo rendono un alimento estremamente salutare soprattutto dopo la cottura.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il radicchio di Chioggia IGP ha un cespo rosso tondeggiante ben chiuso e leggermente schacciato all'apice. Le foglie hanno colore rosso più o meno intenso con nervature centrali bianche, sono croccanti nel Precoce e mediamente croccanti nel Tardivo. Il sapore è leggermente amarognolo.

La storia

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Il radicchio di Chioggia IGP trova posto persino nei recconti di Plinio il vecchio, anche se nei primi anni del 1900 inizia ad assumere la sua forma caratteristica grazie all’intelligente e lungimirante lavoro di selezione degli ortolani locali che, riuscirono nel tempo anche a rendere questa produzione più longeva e disponibile fino a ottobre.

La produzione

(descrizione)

Il radicchio di Chioggia IGP viene seminato da dicembre-marzo e raccolto da aprile a luglio per il precoce e a fine ottobre per il tardivo, per una quantità massima di 18 tonnellate di prodotto pulito per ettaro. La raccolta si effettua recidendo la radice sotto l’inserzione delle foglie basali. Le operazioni di toelettatura devono avvenire sul campo, oppure nei centri aziendali, purché situati all’interno della zona di produzione.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il radicchio di Chioggia IGP si conserva in frigo e viene utilizzato in cucina quasi sempre a crudo nelle insalate. Per il suo sapore amarognolo, spesso, è utilizzato in alcune ricette tipiche come i risotti, gli involini o nei contorni grigliati.