Il provolone Valpadana DOP

Il provolone Valpadana DOP

Il provolone Valpadana DOP ha una lavorazione particolare che gli consente di eliminare completamente le bolle d'aria che si formano solitamente al suo interno.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il provolone Valpadana DOP ha forme diverse: a salame, pera con o senza testa. La crosta è sottile e liscia, gialla o gialla intensa, quasi bruna con l'aumentare della stagionatura. La pasta è morbida, compatta e di colore giallo paglierino. Il sapore è dolce nel tipo fresco e diventa intenso e piccante nel tipo stagionato.

La storia

(descrizione)

Il provolone Valpadana DOP ha una storia particolare che unisce la tradizione dei formaggi a pasta filata del sud con quella casearia del nord. A metà del 1850, per la prima volta, si incontrano queste due tradizioni casearie e producono un provolone d'eccellenza, apprezzato in tutta Italia.

La produzione

(descrizione)

Il provolone Valpadana DOP si realizza con due diversi cagli a seconda del tipo piccante (caglio di agnello o capretto) o dolce (caglio di vitello). Ottenuta la cagliata, questa si rompe, e si procede alla separazione dal siero. La pasta ottenuta viene scaldata, filata e modellata a seconda delle esigenze, a mano o negli stampi appositi.

Si procede, poi, alla salatura in salamoia per un tempo variabile da poche ore fino a 30 giorni, in relazione al peso della forma. La stagionatura minima varia dai 10 giorni, per le forme più piccole, ai 30 per quelle medie, ad un minimo di 90 giorni per quelle più grandi e per la tipologia piccante.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il provolone Valpadana DOP si conserva in frigorifero a temperature non bassissime. Ottimo formaggio da tavola soprattutto nella sua variante dolce. Buonissimo nella sua variante piccante, come ingrediente di primi e secondi piatti a base di carne o di pesce.