Il prosciutto di Modena DOP

Il prosciutto di Modena DOP

Il prosciutto di Modena DOP si caratterizza per la qualità delle carni e per le caratteristiche climatiche della zona di produzione: brezze costanti e scarsa piovosità.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il prosciutto di Modena DOP ha un peso minimo pari a 7 kg. Al taglio si presenta di colore rosso vivo. Il sapore è sapido ma non salato, con un profumo gradevole, dolce ma intenso.

La storia

(descrizione)

Il prosciutto di Modena DOP vanta una storia addirittura preistorica, così come tutti i salumi della tradizione romagnola. Alcuni resti ci indicano come già nell'eta del bronzo, i primi uomini cominciarono a lavorare le carni in questa zona che, per il suo clima, si prestava facilmente a tali operazioni. Anche se il vero successo si ebbe nel 1500, quando nacquero le prime cooperative (ad esempio quella dei "lardaioli e dei salsicciai") con l'intento di difendere e sviluppare un'arte che ha fatto dell'Emilila Romagna un punto di riferimento nel settore.

La produzione

(descrizione)

Il prosciutto di Modena DOP viene prodotto seguendo varie fasi. Le cosce appena macellate vengono refrigerate, salate almeno 2 volte e poi fatte riposare per 60 giorni, in modo da far assorbire il sale, in locali ad umidità controllata. Una volta terminata la fase di salatura il prosciutto viene sciacquato, coperto di sugna e stuccato, per iniziare la fase di stagionatura che dura almeno 14 mesi.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il prosciutto di Modena DOP si conserva in luoghi freschi e asciutti o in frigo se tagliato a fette. Ottimo accompagnato con pane e suoi derivati. Perfetto se servito con il tradizionale melone o con i fichi.