Il pecorino Romano DOP

Il pecorino Romano DOP

Il pecorino Romano DOP si caratterizza per la tecnica della "frugatura", ovvero l'inserimento di una canna al centro della cagliata per favorire l'uscita del siero.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il pecorino Romano DOP ha una forma cilindrica il cui diamentro va dai 25 ai 35 cm e l'altezza dai 25 ai 40 cm. Può pesare anche fino a 35 kg. La crosta, di color avorio o paglierino, è molto sottile; mentre al suo interno il colore della pasta e bianco. Il sapore è lievemente piccante per le forme meno stagionate (5 mesi). Diventa, invece, più piccante e saporito per le forme più stagionate (8 mesi).

La storia

(descrizione)

Il pecorino Romano DOP vanta una storia antichissima, vecchia oltre 2000 anni, quando già nutriva i contadini romani e le truppe dell'esercito romano che, spesso si cibavano di questo prodotto facile da conservarsi per l'alto contenuto di sale.

La produzione

(descrizione)

Il pecorino Romano DOP si produce con latte filtrato termicamente a 65 gradi per eliminare i microrganismi caseari. Successivamente trasferito nelle vasche, viene aggiunto un fermento detto "scotta-innesto" che rappresenta la particolarità essenziale di questo formaggio. Finita la fase di salagione (dopo vari step), il formaggio viene commercializzato per essere consumato come formaggio da tavola (stagionato 5 mesi) o grattuggiato (stagionato 8 mesi).

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il pecorino Romano DOP si conserva a lungo in luoghi freschi e asciutti. Sotto i 5 mesi di stagionatura si consuma come ottimo formaggio da tavola, accompagnato a frutta e ortaggi. Sopra gli otto mesi di stagionatura è ottimo grattuggiato per arricchire piatti della tradizione romana come l'amatricina e la trippa.