Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP

Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP

Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP si distingue da tutti gli altri per conservabilità, purezza ed elevato contenuto di nutrienti.

Le caratteristiche

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Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP si presenta con diverse caratteristiche di sapore, profumo, colore e consistenza a seconda della tipologia di prodotto preso in conseiderazione: Millefiori (sapore dolce e colore giallo ambrato), Acacia (colore ambrato-chiaro e sapore dolce e delicato), Tiglio (colore giallo-verde sapore dolce con leggero retrogusto amaro), Castagno (di colore bruno scuro e sapore amarognolo), Rododendro (colore trasparente e sapore delicato) e infine il Tarassaco (colore giallo e sapore leggermente acido, dolce con retrogusto amaro).

La storia

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Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP si produce in queste zone da molti secoli. I primi documenti che fanno riferimento ad alcune tipologie di miele come il fiore d'alta alpe, quello di brugo e quello dè bosco misto risalgono addirittura la XVI secolo. Con il tempo, le caratteristiche di questa produzione si è fatta conoscere e ha raggiunto, insieme al miele della Lunigiana a quello Varesino, il riconoscimento europeo DOP.

La produzione

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Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP proviene da arnie stanziali anche se, periodicamente e solo nel territorio di produzione, qualche volta possono essere spostate. Al momento dell'estrazione del miele dai favi, le api vengono allontanate con metodi atti a non rovinare il prodotto. A seconda delle tipologie, il periodo in cui si estrae il prodotto varia, in modo da ottenere un miele monofloreale diverso ogni volta.

L'utilizzo in cucina

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Il miele delle Dolomiti Bellunesi DOP si conserva in luoghi freschi e asciutti. Ottimo per addolcire, molto utilizzato in abbinamento a formaggi tipici del luogo.