Il marrone di Roccadaspide IGP

Il marrone di Roccadaspide IGP

Il marrone di Roccadaspide IGP si riconosce per l'alto contenuto di zucchero nella polpa, che lo rende un frutto particolarmente dolce e gradevole.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il marrone di Roccadaspide IGP ha un forma sferica leggermente ellisoidale. Il colore della buccia marroncino bruno ha una pezzatura grande (80-85 frutti pe kg di prodotto). La polpa è bianco-lattea, consistente, croccante e poco farinosa. 

La storia

(descrizione)

Il marrone di Roccadaspide IGP si pensa sia stato introdotto nel luogo dai monaci Benedettini intorno al X secolo d.C.. Da lì in poi i castagni e la produzione dei marroni hanno subito una forte crescita, migliorando le tecniche di coltivazione e quelle di commercializzazione, imponendo questo prodotto come un prodotto dalle qualità esclusive, come attesta il marchio IGP che ha ottenuto nel tempo.

La produzione

(descrizione)

Il marrone di Roccadaspide IGP si raccoglie in autunno fino a metà novembre circa. I frutti vengono raccolti a mano o con macchinari adatti a non rovinarli. I marroni raccolti subiscono la curatura e, per 9 giorni circa, vengono immersi nell'acqua a temperatura ambiente; poi riposti in locali opportunamente areati. Il prodotto secco si ottiene mettendo i frutti sui "metati" o sui graticci, sopra un fuoco lento e continuo fatto di legna di ogni genere.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il marrone di Roccadaspide IGP si conserva in luoghi freschi e asciutti anche per molto tempo. Grazie al suo basso contenuto proteico e alla sua ricchezza di carboidrati è molto utilizzato per i dolci (marron glacé, marmellate, castagne al rum). La sua grandezza lo rende ottimo per le caldarroste e come ingrediente di primi e secondi piatti.