Il limone di Sorrento IGP

Il limone di Sorrento IGP

Il limone di Sorrento IGP è coltivato lungo i pendii della costiera sorrentina, riparato dalle intemperie che ne ritardano la maturazione e ne permettono la raccolta durante tutto l'anno.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il limone di Sorrento IGP è di colore giallo citrino, di forma cilindrica e di pezzatura media grande (85 grammi circa). La buccia è piena di oli essenziali, che la rendono particolarmente profumata. La polpa è di colore giallo paglierino, molto succolenta e con elevata acidità.

La storia

(descrizione)

Il limone di Sorrento IGP è conosciuto da molto tempo. Abbiamo i primi cenni a partire dal 1500 d.C. circa, anche se, i molti dipinti ritrovati a Pompei, raffigurano dei limoni molto simili a questi, presenti sulle tavole dei romani. Fu però con i Gesuiti, nel 1600, che questa coltivazione venne sviluppata e portata ai livelli che oggi conosciamo.

La produzione

(descrizione)

Il limone di Sorrento IGP è coltivato su terrazzamenti con le piante inglobate in muretti di contenimento (allevamento a “vaso libero”). I limoni sono coltivati sotto un "pergolato" a riparo dalle intemperie, ciò consente alle piante una fioritura molteplice (anche fino a 5 mesi) e quindi una raccolta dei frutti che dura da gennaio a ottobre circa. I frutti devono essere raccolti tassativamente a mano per evitare il contatto con il terreno.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il limone di Sorrento IGP si conserva in frigorifero o in luoghi freschi e asciutti. La sua versatilità in cucina, è riscontrabile nel fatto che spesso viene utilizzato per primi piatti o piatti a base di carne e pesce, per aromatizzare e profumare pietanze oppure nei dolci. Famoso è il liquore che se ne ricava dalle bucce: il "limoncello di Sorrento".