Il limone di Siracusa IGP

Il limone di Siracusa IGP

Il limone di Siracusa IGP si caratterizza per essere ricco di vitamina C e sali minerali, ma soprattutto per una buccia ricca di ghiandole oleifere che lo rendono ottimo per la produzione degli oli essenziali.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il limone di Siracusa IGP ha una forma sferico-ovoidale con buccia e polpa di colore giallo citrino. La pezzatura è medio grande o grande, a seconda delle diverse tipologie prese in considerazione: Primofiore, Bianchetto (o Maiolino) il più grande e infine il Verdello.

La storia

(descrizione)

Il limone di Siracusa IGP proviene da una pianta della Birmania e arrivata sino a noi attraverso il medioriente e trovando nelle caratteristiche pedoclimatiche italiane un ottimo habitat per crescere e maturare. A Siracusa soprattutto, grazie ai padri gesuiti, questa coltivazione ha assunto un ruolo importante a partire dal XVII secolo diventando un punto di riferimento sia per i mercati nazionali che internazionali.

La produzione

(descrizione)

Il limone di Siracusa IGP si coltiva su terreni che possono ospitare un massimo di 500 piante per ettaro. La coltivazione può essere tradizionale, integrata oppure biologica, l'importante è che si mantenga il giusto sviluppo della piunata. I frutti vengono raccolti esclusivamente a mano con l'aiuto di forbicine per staccarli con il peduncolo.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il limone di Siracusa IGP si conserva in frigorifero. Per la ricchezza del succo nella sua polpa questo frutto viene utilizzato soprattutto per dolci, sorbetti e succhi. La buccia anche, è molto utilizzata per aromatizzare tisane e piatti a base di pesce e carne.