Il fungo di Borgotaro IGP

Il fungo di Borgotaro IGP

Il fungo di Borgotaro IGP nasce da una secolare tradizione selvicolturale grazie alla quale, questo tipo di fungo, presenta qualità organilettiche assolutamente uniche e diverse da tutti gli altri funghi.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il fungo di Borgotaro IGP si presenta con una forma arrotondata e carnosa, di gradevole odore fungino e sapore aromatico. Le tipologie presenti sono: Boletus Pinocola, Edulis, Aereus e Aestivalis. il loro diametro è minimo di 20 cm e massimo di 30 cm.

La storia

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Il fungo di Borgotaro IGP vanta una tradizione secolare. Già nel XVII secolo alcuni documenti canonici ci spiegano come questo prodotto veniva raccolto messo sotto sale e commercializzato. Più in là negli anni, altri documenti attestano quest'attività come una fiorente industria locale. Fù però nei primi anni del 1900, che vennero istituiti due giorni dedicati interamente al commercio di questi funghi nella comunità di Albareto e, nei primi anni 60, il primo consorzio a tutela di un'attività sempre più fiorente.

la produzione

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Il fungo di Borgotaro IGP non viene propriamente coltivato ma in questo caso si parla più di un trattamento sulla sua crescita spontanea nei boschi della località. Le attività di raccolta sono strettamente regolamentate ed avvengono da tarda primavera fino all'autunno. Ogni tipologia di fungo viene raccolto, nell'arco di questo periodo, in momenti diversi.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il fungo di Borgotaro IGP si conserva in frigo o in luoghi freschi e asciutti. Per consumarli essiccati si devono tagliare e disporre al sole. Si possono anche surgelare, l'importante e farlo dopo averli cotti per evitare che dopo lo scongelamento perdano l'acqua che contengono. Sono un ottimo ingrediente per primi e secondi piatti ma anche consumati da soli, arrostiti o crudi con scaglie di parmiggiano.