Il fiore Sardo DOP

Il fiore Sardo DOP

Il fiore Sardo DOP si caratterizza per una diverso metodo di riscaldamaento del latte fatto attraverso delle particolari pietre.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il fiore Sardo DOP ha un forma cilindrica, di colore giallo tendente al marrone a seconda della stagionatura. Il sapore e piu o meno piccante a seconda del grado di maturazione e presenta sentori di frutta secca e aromi di erbe. Al taglio la pasta si presenta compatta e senza occhiatura.

La storia

(descrizione)

Il fiore Sardo DOP è un formaggio che si produceva già prima della conquista romana della Sardegna. È uno dei pochi formaggi sardi consumati nel resto d'Italia (ad esempio veniva utilizzato in Liguria per il pesto). Il nome si pensi derivi dal fiore impresso sugli stampi necessari alla sua realizzazione. 

La produzione

(descrizione)

Il fiore Sardo DOP si produce con il latte di due mungiture giornaliere. Una volta raggiunta la cagliata, questa viene rotta una prima volta, lasciata riposare e, rotta di nuovo. Il prodotto ottenuto viene disposto nelle forme a tronco di cono. Per favorire lo spurgo del siero, la pasta viene lavorata con delle procedure tradizionali, per poi procedere alla scottatura in acqua bollente (metodo con il quale si rende piu liscia la crosta) e in seguito alla salatura in salamoia. L'affumicatura avviene con arbusti della macchia mediterranea e poi si procede alla stagionatura in ambienti freschi e bene areati per almeno tre mesi e mezzo.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il fiore Sardo DOP si conserva a lungo anche furoi dal frigorifero. Si consuma fresco o stagionato: fresco, è ottimo fritto, arrostito o fuso o come ripieno dei ravioli. Stagionato, si consuma grattuggiato sui piatti della tradizione sarda o accompagnato da verdure fresche di stagione. Ottimo abbinato con i vini sardi.