Il farro di Monteleone di Spoleto DOP

Il farro di Monteleone di Spoleto DOP

Spiga piatta, corta e affusolata Il farro di Monteleone di Spoleto DOP, nasce in condizioni climatiche uniche e su terreni che impediscono il ristagno dell’acqua nelle stagioni umide, conferendo caratteristiche esclusive di questo prodotto.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il farro di Monteleone di Spoleto DOP, è presente in diversi formati: "integrale" con chicchi allungati e ricurvi, colore ambrato e un sapore consistente e asciutto al palato. "Semi-perlato" si differenzia dall’integrale per un colore un po' più chiaro e un sapore più morbido. "Spezzato" di colore marrone chiaro. Un ultimo aspetto del farro è quello del Semolino di Farro, di colore marrone molto chiaro e dal gusto pastoso.

La storia

(descrizione)

Il farro di Monteleone di Spoleto DOP, risulta essere una coltivazione molto antica. Proprio in Umbria, già a partire con gli Etruschi, nel VI secolo a.C., ci sono i primi ritrovamenti di alcuni cariossidi di farro. Ma anche in seguito la coltivazione della farro non ha mai smesso di essere praticata, sviluppandosi molto a partire dal XVI sec.. Durante la seconda guerra mondiale fu l’unica coltivazione lasciata dai nazisti, che ritenevano il farro un mangime per gli animali e che, quindi permise alle popolazioni del luogo di poter sopravvivere.

La produzione

(descrizione)

Il farro di Monteleone di Spoleto DOP, viene coltivato con una tecnica ormai secolare, si semina su terreni particolarmente asciutti tra febbraio e maggio, il concime è solo di tipo organico. Già nei mesi di luglio e agosto si procede con la trebbiatura poi a secondo della qualità del farro si procede alla lavorazione. Il farro spezzato di ricava dall’integrale così come il "semolino di farro" che viene ridotto ad una farina di grana grossa non polverosa. La commercializzazione avviene in sacchetti da 0,5 kg e da 1 kg sottovuoto oppure in sacchi di nylon da 25 kg.

L’utilizzo in cucina

(descrizione)

Il farro di Monteleone di Spoleto DOP si conserva in luoghi freschi e asciutti. A seconda della qualità può richiedere diverso tempo per la cottura (2 ore per l’integrale o 20 minuti per lo spezzato). È un alimento ricco di vitamine e sali minerali ottimo da consumare in insalate, primi piatti, contorni o antipasti. È presente anche in molte ricette tipiche del luogo come l’”imbrecciata” o la polenta alla Valnerina.