Il fagiolo di Sorana IGP

Il fagiolo di Sorana IGP

Il vento di scirocco, le abbondanti piogge che caratterizzano il microclima di questa zona della Toscana rendono il fagiolo di Sorana IGP un prodotto estremamente gustoso.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il fagiolo di Sorana IGP si divide in due tipi: il tipo rosso, di forma cilindrica e di colore rosso con venature di colore più intenso. Il tipo bianco: di forma quasi piatta e di colore bianco latte, con piccole venature perlacee.

La storia

(descrizione)

Il fagiolo di Sorana IGP deve la sua sopravvivenza ai Medici che si occupurano della bonifica della zona per impiantare le prime produzione di questi legumi. Durante la seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti, rischiarono fortemente di sparire essendoci un solo produttore in grado di tramandare le tecniche e i segreti dietro questo prodotto. Numerosi personaggi importanti nel corso della storia hanno saputo apprezzare il fagiolo di Sorana IGP, tra questi, Garibaldi, che durante la sua marcia per unificare l'Italia si fermo a Pescia dove gli venne offerto un piatto tipico a base di questi legumi.

La produzione

(descrizione)

Il fagiolo di Sorana IGP si coltiva su terreni, adeguatamente preparati prima con concime naturale, ricchi di sabbia e ghiaia. È fondamentale che l'irrigazione avvenga con le acque del bacino idrico presente a Pescia, solo così questo legume si arricchisce delle sue particolari proprietà. La semina avviene a fine maggio e la raccolta, rigorosamente a mano, tra a gosto e settembre quando il baccello è ancora fresco. Per la realizzazione del prodotto secco si espongono i fagioli al sole per 3 o 4 giorni.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il fagiolo di Sorana IGP si conserva per 4 o 5 giorni se fresco in frigorifero. Ottimo bollito e condito con un filo d'olio grazie al suo sapore inconfondibilmente dolce e delicato. Si consiglia di metterli a bagno un giorno prima e di cuocerli dentro la stessa acqua nella quali sono stati messi a bagno, preferibilmente nel "gozzo" tipico recipiente di Pescia atto alla cottura di questi legumi.