I fichi di Cosenza DOP

I fichi di Cosenza DOP

Gli "acheni" sono dei piccoli "granelli" sottili che donano finezza alla polpa e che caratterizzano il fico di Cosenza DOP rispetto a tutti gli altri.

Le caratteristiche

(descrizione)

Il fico di Cosenza DOP sono a forma di goccia allungata. il colore della buccia va dal giallo paglierino al beige chiaro. La polpa presenta semi piccoli e molto croccanti. Il sapore è molto dolce quasi smielato. Si dividono in tre tipologie: piccoli, medi e grandi.

La storia

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Il fico di Cosenza DOP venne introdotto nel luogo al tempo della Magna Grecia. Già nel 1500 circa molti documenti ci attestano come questo prodotto veniva esportato fuori dai confini del regno di Napoli. Più in là le esportazioni crescono e raggiungono anche le americhe, dove si chiamano "Kadota".

La produzione

(descrizione)

Il fico di Cosenza DOP viene lasciato sulla pianta e colto solo a maturazione completa (quando il colore della buccia passa da verde a giallo beige). Una prima fase di essiccazione di questo prodotto avviene direttamente sulla pianta. La raccolta avviene tra agosto e ottobre, dopo si passa ad una fase di essiccazione che può avvenire in due modi: naturalmente, esponendo i fichi al sole per circa 7 giorni e disponendoli rialzati da terra in modo da far traspirare meglio l'umidiità contenuta. Oppure con il metodo detto "protetto": in cui si fanno essiccare dentro una serra alla temperatura massima di 50 gradi. Seguono trattamenti con acqua che puliscono e sterilizzano i frutti. Sono necessari 3 kg di fichi freschi per ottenere 1 kg di fichi secchi.

L'utilizzo in cucina

(descrizione)

Il fico di Cosenza DOP si conserva a lungo. Si consuma spesso prima o dopo i pasti è ottimo mangiato solo, per il suo intenso sapore dolce. È spesso utilizzato come ingrediente all'interno di alcune ricette del posto come i "crucetti" o le "pratte".