Basilico Genovese DOP

Non è un caso che, dopo un iter che si è protratto per oltre sei anni, tra il 2004 e il 2005 l’Unione Europea ha finalmente assegnato al basilico genovese l’etichetta di prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta).
Per ottenere questo riconoscimento comunitario, un alimento deve possedere precise caratteristiche strettamente legate al territorio nel quale viene prodotto e un preciso disciplinare prescrive che tale etichetta possa essere applicata soltanto a prodotti che siano espressione di quel territorio, coltivati secondo determinate linee guida.

Disciplinare di produzione

Nel caso del basilico genovese DOP, la produzione si concentra sul versante tirrenico della Liguria e il disciplinare prevede che la coltivazione avvenga secondo il sistema tradizionale e il confezionamento per il mercato fresco prevede esclusivamente la vendita di piantine intere.
La coltivazione del Basilico Genovese DOP  può essere effettuata durante tutto l’arco dell’anno in ambiente protetto (serra) e in pieno campo.
Nel caso in cui la coltivazione avvenga in serra,  è obbligatoria la ventilazione continua che garantisca il ricambio d’aria e si utilizzi terreno naturale.
Le piante di basilico durano solo un anno. L’anno seguente dovete si procede a una nuova semina.
Quando tutte queste linee guida vengono rispettate,  il basilico che si ottiene è un prodotto davvero inimitabile, che si distingue per le foglie di piccole dimensioni, per il colore verde tenue e per il profumo particolarmente delicato.
Oggi sono oltre cento le aziende agricole liguri dedite alla produzione del basilico e numerosissime anche quelle che lo trasformano in prodotti direttamente derivati come il famosissimo pesto alla genovese.

Cenni storici

L’introduzione della coltura del basilico a Genova si fa risalire all’inizio del XIX° secolo, quando nell’area del ponente genovese, territorio di grande vocazione agricola, vennero introdotte le prime serre.
Da quel momento il basilico genovese divenne coltura tradizionale ed entrò a pieno titolo nella cucina tradizionale ligure.

La coltivazione

La coltivazione del Basilico Genovese Dop può essere effettuata durante tutto l’arco dell’anno in ambiente protetto (serra) e in pieno campo. In ambiente protetto la coltivazione è obbligatoria la ventilazione continua che garantisca il ricambio d’aria e si utilizzi terreno naturale.
Le piante di basilico durano solo un anno. L’anno seguente dovete piantarne i semi e farne crescere una nuova.

Curiosità

Sembra che il forte odore emanato dal basilico serva  a tenere lontani gli insetti: dovrebbe funzionare anche come repellente anti-zanzare.

Ricette con il basilico

Sono diverse le ricette (tradizionali e non) che vedono il basilico genovese tra gli ingredienti principali, per lo più sotto forma di pesto.