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La ricetta 2018 Tagliatella Paglia e Fieno Con Broccolo Romanesco

7 Gennaio 2018...innanzitutto buon anno a tutti. Non mi piacciono gli anni pari,ma non voglio pensarci e guardo avanti . A dire il vero non mi piace nemmeno questo 7 Gennaio,mi ricorda un fatto gravissimo dove sono state coinvolte tante vite amiche e mi ricordo quel terribile dramma di Parigi di 3 anni fà ...ma come scritto sopra guardo avanti . E' tutto il giorno che sono indecisa fra mettermi a stirare oppure scrivervi e ne ero certa che la seconda intenzione avrebbe preso il sopravvento . Povero blog,trascurato,ritardato,oserei dire in alcuni momenti completamente dimenticato e allora penso che è tempo che vi meritate una ricetta. Mi siedo nel mio piccolo studio,oggi la giornata è nebbiosa,,uggiosa,umidosa,per nulla gustusa. Ho finito con le rime e raccolgo le idee. Quale ricetta posso proporre a termine di 2 settimane di libagioni dove è sicuro che da domani in molti faranno propositi di diete rigide,,perche' la prova costume se vogliamo dirla tutta non è mai finita,c'è chi va al mare anche d'inverno. La posto perchè sono altrettanto certa che saranno intenzioni serie per molti ma non per tutti e comunque la potrete realizzare quando l'ago della vostra bilancia sarà sceso. E' tempo di Broccoli e dicono che fanno anche molto bene. quindi sensi di colpa azzerati e via con la ricetta semplicissima e gustosissima . Tagliatella paglia e fieno con broccoli . ingredienti 600 gr di tagliatelle verdi e gialli che otterete da 2 sfoglie realizzate con 300 gr di farina 00 e 3 uova per le tagliatelle gialle e 200 gr di farina 00 e 2 (alle volte se è grande può basterne 1 soltanto) uova media e 100 gr di spinaci bolliti e triturati fini ,con un pizzico di sale. 1 Broccolo romano di grandezza media . 2 spicchi di aglio 10-15 filetti di acciughe sott'olio . olio di oliva . Cuocere in acqua salata il broccolo tagliato a grossi pezzi . Passatelo leggermente in padella con 3 /4 cucchiai di olio di oliva . Aggiungete i filetti di acciuga tagliati a pezzettini e spegnete il fuoco . Cuocete la paglia e fieno nell'acqua dove avete cotto il broccolo ,tenete un bicchiere di acqua di cottura . Fatela saltare velocemente nel sughetto di broccoli ,aggiungete l'acqua di cottura . Impiattate e cospargete il piatto di tagliatelle con pane grattugiato che avrete tostato in un tegamino antiaderente con un po' di olio di oliva ed il profumo di aglio (mettete uno spicchio in camicia che poi toglierete . Servire in piatti caldi .

Alla scoperta dei piatti romani tipici del Natale

Non manca molto allarrivo delle feste di Natale, e moltissime città italiane si stanno già dando da fare per arrivare preparate allappuntamento. Tanti saranno infatti gli eventi che contribuiranno a rendere le celebrazioni ancora più magiche. Le feste sono anche loccasione ideale di mettersi in viaggio e andare alla scoperta dei luoghi più caratteristici della Penisola. Da nord a sud, saranno tante le sorprese che illumineranno i centri abitati e attireranno frotte di turisti e di curiosi. Tra le città più gettonate non poteva mancare la capitale, Roma. La città eterna possiede infatti un fascino unico, e latmosfera che si respira in occasione delle feste natalizie nei tanti vicoletti che compongono il suo enorme centro storico è capace di conquistare il cuore dei fortunati visitatori. Il consiglio a chi volesse pianificare un tour della città sotto le feste, anche se per pochi giorni, è quello di farlo con un certo anticipo, e di prenotare un albergo tra i tanti messi a disposizione sul sito di Hotels.com. In apertura facevamo riferimento agli eventi caratteristici in occasione del Natale, e certamente la capitale organizzerà molti appuntamenti quali concerti, spettacoli, visite guidate a altro ancora, prima e subito dopo le feste. Ma cè dellaltro, e riguarda una delle tradizioni più antiche ed apprezzate della capitale: i piatti tipici della cucina romana. Sono tanti, divisi equamente in pesce, zuppe e dolci, e ognuno trova la sua collocazione nei giorni salienti delle feste di Natale. Fatto salvo che ogni famiglia romana apporta le modifiche che crede, i piatti tipici della tradizione si dividono sostanzialmente in piatti di terra, piatti di mare, zuppe e dolci. Immancabile è la classica frittura, di pesce e verdure, con un occhio di riguardo alla regina delle fritture natalizie romane: la frittura di baccalà. La presenza di questa autentica delizia è costante sulle tavole di tutto il territorio romano, provincia inclusa, e trova posto tra un pasto e laltro come antipasto o come secondo piatto vero e proprio. A decretarne il successo è la sua estrema semplicità di preparazione. Dopo aver lasciato il baccalà a dissalare per alcune ore, sono sufficienti infatti farina e acqua minerale per preparare la pastella che lo avvolge come una coperta dorata e croccante. Il pesce viene poi immerso nellolio di semi in una padella e rigirato regolarmente e con una certa cautela per fare in modo che la cottura sia omogenea. La versatilità del baccalà fa sì che possa essere consumato in qualunque momento. Chi volesse invece seguire, per così dire, una scaletta più tradizionale e sapere cosa ordinare in uno dei tanti ristoranti caratteristici della Capitale, può fare riferimento a unabitudine ormai consolidata, e cioè quella di aprire le danze con un primo a base di spaghetti alle vongole, un altro piatto semplice ed estremamente gustoso. Prezzemolo, aglio, sale, pepe, olio extravergine doliva, spaghetti e vongole veraci sono il segreto che si nasconde dietro questa prelibatezza. Come per la maggior parte dei piatti della tradizione italiana, la chiave è la scelta degli ingredienti e la quantità, quindi assicuratevi che tutti i prodotti siano freschi. Alcune famiglie amano versare alcune gocce di vino bianco per creare un contrasto delicato con gli altri sapori. Un altro secondo molto popolare, ancora a base di pesce, è la seppia con i piselli. Per la cena si serve solitamente una zuppa a base di verdure. La giornata di Natale prevede piatti molto ricchi e diversi tra loro. Come primo si servono lasagne o fettuccine alla romana, un altro piatto tipico della tradizione che dimostra che non servono ingredienti ricercati e costosi per dare vita a un piatto eccezionale. Bastano infatti alcuni accorgimenti, come laggiunta di funghi secchi, grasso di prosciutto, pomodorini, pecorino e olio doliva per avere un primo coi fiocchi. Seguono poi labbacchio al forno con le patate, i carciofi alla romana, fatti rosolare in padella con mentuccia fresca ed aglio, o alla giudia, immersi nella pastella e fritti, e tutta una varietà di formaggi freschi e stagionati. Tra i dolci, infine, i popolari pandoro e panettone hanno di fatto sostituto quelli più tradizionali, come il pangiallo. Per questi e altri piatti tipici della cucina romana si può visitare questo sito. Insomma, chi volesse celebrare le feste nella città eterna è avvisato: dopo una visita delle sue bellezze, non può assolutamente non concedersi una sosta in una trattoria e assaggiare alcune delle prelibatezze presenti sul menù. Perché si sa, gli antichi avevano ragione quando dicevano: mens sana in corpore sano!

Ricette più condivise


Insalata russa

L'insalata russa è un piatto freddo e forse è l'antipasto di Natale più diffuso. Preparata in molti modi, l'insalata russa ha come base verdure e maionese, a cui possiamo aggiungere a nostro piacere uova sode, tonno, prosciutto, gamberi ecc. Ecco la mia versione! Ingredienti 3 patate (500 g circa) 4 carote di media grandezza 200 g di piselli 200 g di fagiolini 3 uova sode 50 g di cetriolini sott'aceto 400 g di maionese sale   Preparazione 1. Lavare le carote e le patate, sbucciarle e tagliarle a dadini. Cuocerle separatamente in acqua bollente salata o al vapore, scolarle ancora croccanti.   2. Lavare i fagiolini e tagliarli a tocchetti, lessarli per qualche minuto in acqua bollente salata, scolare  e far raffreddare. 3. Cuocere nello stesso modo anche i piselli. Mettere tutte le verdure in una ciotola e quando saranno fredde, aggiungere a cucchiaiate la maionese e i cetriolini. 4. Mescolare delicatamente e se necessario aggiungere un pizzico di sale. 5. Foderare con un foglio di pellicola uno stampo o una ciotola e versarci la maionese. Lasciare in frigo a raffreddare per almeno un'ora. 6. Capovolgere su un piatto da portata e decorare con uova sode, cetriolini e qualche ciuffetto di maionese.   Se ti piacciono le mie ricette e vuoi seguire il mio blog vieni a trovarmi sulla mia fan page di facebook. Clicca mi piace e ogni giorno puoi essere aggiornato sulle ultime ricette e per chiedere qualsiasi chiarimento. Ricette che ti potrebbero interessare:  - Bruschette con crema di melanzane e robiola - Polpette di merluzzo - Sformatini di alici e patate -

Pastiera Napoletana Ricetta Antica

Sull'origine della Pastiera esiste un'antica leggenda narrata da Francesco Stocchetti nei suoi "Acquerelli Napoletani" Si narra che la Sirena Partenope, incantata dalla bellezza del golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, avesse fissato lì la sua dimora. Ogni primavera la sirena emergeva dalle acque per salutare il popolo felice del golfo, allietandolo con canti d'amore. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti rimasero affascinati ed incantati che accorsero verso il mare . Per ringraziarla decisero di offrirle il bene più prezioso che avessero.  Furono incaricate le sette fanciulle più belle a consegnare i doni alla bella Partenope: la farina, la ricotta, le uova, il grano, l'acqua di fiori d'arancio, le spezie ed infine lo zucchero. Partenope felice per i tanti doni, si inabissò e depose i doni ricevuti ai piedi degli Dei, questi inebriati anch'essi dal soave canto, riunirono e mescolarono tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava ahimè in dolcezza il canto della Sirena. Ancora oggi, preparare la pastiera in occasione della Pasqua è un rito che on ogni casa si ripete tutti gli anni.   Ingredienti Per la pasta frolla 500 g di farina 200 g di strutto o burro 200 g di zucchero 3 uova intere Per il ripieno: 700 g di ricotta 600 g di zucchero 5 uova intere e 2 tuorli 700 g di grano precotto 150 g di latte 30 g di strutto o burro buccia di limone un pizzico di cannella 100 g di cedro candito acqua di fiori d'arancio a proprio gusto   Preparazione Preparate la pasta frolla incorporando la farina con lo strutto o il burro morbido a piccoli pezzi, aggiungete zucchero e uova ed impastate velocemente senza lavorarla troppo. Formate una palla e lasciatela riposare in frigo per mezz'ora almeno. Cuocete il grano con il latte e lo strutto (o burro) con una buccia di limone, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere una densa crema, ci vorranno circa 10 minuti; lasciatelo raffreddare. Intanto a parte frullate la ricotta con lo zucchero, aggiungete le uova ed i tuorli uno alla volta, la vaniglia, la cannella, la buccia grattata di un limone, il cedro tagliato a dadini, l'acqua di fiori d'arancio ed il grano ormai freddo, dopo aver eliminato la buccia di limone. Foderate una teglia del diametro di 30 cm con 2/3 della pasta frolla, versate il composto e decorate la superficie con strisce ottenute dalla restante pasta frolla, disponendole a griglia. Cuocete in forno a calore moderato, 165 - 170 °C per almeno mezz'ora o fino a quando la pastiera assuma un bel colore dorato e sia ben cotta all'interno. Lasciate raffreddare la pastiera nel forno spento in modo che si asciughi ancora un po'. Servite la Pastiera Napoletana spolverizzata con zucchero a velo.  

Panini napoletani con salsiccia e friarielli

I panini napoletani sono dei rustici di pasta lievitata molto simili al tortano, ripieni quindi di salumi, uova sode, formaggi e di ogni bontà. La pasta dopo la prima lievitazione viene stesa e ricoperta con tutti gli ingredienti, poi arrotolata e tagliata a fette piuttosto spesse. E' un panino per "duri" e quindi le sue dimensioni devono essere all'altezza! ^_^ Oggi vi propongo una versione semplice e gustosissima di questi panini, farciti con salsiccia e friarielli. I friarielli a Napoli sono le infiorescenze, le parti più tenere delle cime di rapa, quelli che a Roma chiamano broccoletti. Non conosco la ricetta tradizionale della pasta lievitata dei panini, qualcuno sostiene che sia la pasta del pane, qualcun'altro la pasta della pizza... comunque io uso l'impasto della pizza del maestro Antonino Esposito e vi assicuro sono una squisitezza! Ingredienti Per  la pasta lievitata: 500 g di farina per pizza 300 g di acqua circa oppure 3 g di lievito di birra +40 g di pasta di riporto 1 cucchiaio di strutto o di olio extra vergine 10 g di sale fino Se avete il lievito madre, potete sostituire il lievito di birra e la pasta di riporto con circa 150 g di lievito madre rinfrescato Per le salsicce e friarielli: 400 g di friarielli o cime di rapa pulite 200 g di salsiccia olio extra vergine uno spicchio d'aglio peperoncino a piacere sale Inoltre 150 g di formaggio tipo scamorza, va benissimo se preferite anche quella affumicata. Preparazione 1. La prima cosa da fare è preparare la pasta per la pizza, cliccare qui, per la preparazione. Vi consiglio di preparare limpasto anche il giorno prima e di tenerlo in frigo a lievitare. Il giorno dopo, basterà prendere la pasta e tenerla per 3-4 ore a temperatura ambiente, prima di stenderla.   2. Intanto pulire i friarielli eliminando le foglie più grandi e i gambi troppo lunghi, lavarli più volte in acqua fresca e lasciarli scolare. Versare in una casseruola abbondante olio, aggiungere lo spicchio d'aglio e il peperoncino, appena comincerà a sfrigolare aggiungere i friarielli, avendo cura di coprire subito, per evitare schizzi dell'olio bollente. Cuocere per una decina di minuti, salare e terminare la cottura senza coperchio, così da permettere all'acqua di cottura di evaporare. Mettere in una ciotola, eliminar lo spicchio d'aglio e far intiepidire. 3. Stendere la pasta lievitata su un piano leggermente infarinato e distribuire su tutta la superfice i friarielli, la salsiccia sbriciolata e la scamorza a pezzettoni. 4. Arrotolare e tagliare a fette, scegliete voi lo spessore, considerate che dovranno risultare dei bei panini. 5. Appoggiarli su una teglia rivestita di carta forno e far lievitare per un'oretta ancora. 6. Trascorso il tempo, spennellateli con una miscela di acqua e olio in parti uguali e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti circa. Fino a quando si saranno ben dorati in superficie. Buon Appetito!... e vi aspetto su Cucina Blues ^_^ Ricette che ti potrebbero interessare: Casatiello  e Tortano - Pizza di cicoria - Girelle di pizza con verdure grigliate

Risotto fave, pecorino e salame

Euforica e tutta presa dall'atmosfera primaverile, sento che nelle mie corde c'è un bel risotto con le fave, quindi faccio spesa con il proposito di prepararlo per Pasquetta e, sprizzando gioia da tutti i pori, faccio partecipe mio marito del progetto. Se non che, a Pasqua, la mia mamma ci invita a tornare a pranzo da lei anche il giorno successivo, volendoci ripropinare gli avanzi delle lasagne (a dire il vero ottime). Mio marito non sta nella pelle ed accetta immediatamente l'invito...EEEEEEHHHHHHH? Io: "Ma come? ma non eravamo d'accordo per il risotto?" Lui: "Ma se ti ho detto mille volte che non mi piacciono i baccelli" Io: "EEEEEHHHHH? E ORA CHI LI MANGIA? NON PIACCIONO NEPPURE A ME!!!" Se non son grulli...ormai la spesa e fatta ed il risotto s'ha da fare, qualcuno lo mangerà! INGREDIENTI (per 4 persone...io però ne ho preparata una porzione sola vista la passione per i baccelli) 300 gr di riso 500 gr di fave già sgusciate 200 gr di pecorino 100 gr di salamino ben stagionato tagliato a rondelle 2 scalogni (ma solo per darsi un po' d'importanza, altrimenti va bene anche la cipolla ;-)) Sale Acqua o brodo di verdura quanto basta per cuocere il riso   PROCEDIMENTO Sbucciate le fave, fatele sbollentare in un pentolino con dell'acqua per tre minuti, così sarà più semplice decorticarle. Ecco, giusto per non farsi mancare niente, procediamo con questo lavoro certosino e decortichiamo le fave. Fate stufare uno scalogno e cuoceteci le fave decorticate per circa 10 minuti, dopodiché toglietele dal fuoco e passatele al mixer per farne una purea. Fate stufare l'altro scalogno, aggiungete il riso e fatelo tostare per 5 minuti, poi aggiungete la purea di fave e continuate a cuocere aggiungendo acqua o brodo di verdura a bollore finché non sarà cotto. A fine cottura unite il salame (io ho usato un salamino stagionato tagliato a rondelle, divise in quarti...troppo pignola?) e mantecate con il pecorino grattugiato. Impiattate e date un'ulteriore grattugiata di pecorino. Gente, vi dirò, alla fine l'abbiamo mangiato...non era male davvero!

I nocetti...i biscotti con le noci

I biscotti del maestro Montersino..mooolto buoni!! sono ideali a partire dal mattino a colazione..poi per lo spuntino...poi un chicca a fine pasto col caffè...poi a merenda con un tè...la sera dopo cena...ecc...ecc...insomma!...l'unica pecca di questo biscotto è che ne mangi uno dietro l'altro!!! LA RICETTA  E IL PROCEDIMENTO : http://www.peccatidigola.tv/ricette/biscotti-cacao-noci/   Non c'è da aggiungere altro alla spiegazione del maestro se non la quantità!...Io ho fatto metà dose e ne sono venuti abbastanza,circa 60 biscotti del diametro di circa 4 cm Riepilogo ingredienti: PER LA FROLLA BIANCA: Burro 440 g Zucchero a velo 280 g Tuorli 65 g Farina 180 W 625 g Fecola di patate 125 g Sale 1,5 g Vaniglia Bourbon in bacche 1 g PER LA PASTA FROLLA AL CACAO E NOCI: Burro 440 g Zucchero a velo 280 g Tuorli 85 g Farina 180 W 625 g Fecola di patate 100 g Cacao amaro in polvere 40 g Sale 1,5 g Vaniglia 1 g Noci sgusciate 350 g Vi metto di seguito il procedimento che troverete nel link riportato sopra:   Passo 1 Per la pasta frolla bianca Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, il sale e la vaniglia. Unite gradualmente prima i tuorli e poi la farina setacciata con la fecola di patate. Coprite la pasta con pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Passo 2 Per la pasta frolla al cacao e noci lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, il sale e la vaniglia. Unite poco alla volta i tuorli e la farina, precedentemente setacciata con la fecola e il cacao. Completate con le noci. Coprite la pasta con pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Passo 3 Per il montaggio Stendete la pasta bianca allo spessore di 4 mm. Passo 4 Formate con la frolla al cacao dei cilindri Passo 5 Spennellate leggermente con acqua o, se preferite, uovo leggermente sbattuto la frolla bianca. Passo 6 Posizionate i rotoli di pasta al cacao sopra quella bianca con cui poi li avvolgerete. Passo 7 Rifilate la parte in eccesso di pasta in modo da creare di cerchietti regolari. Riponeteli nel congelatore affinché si induriscano. Passo 8 Quando saranno semicongelati tagliateli, a fettine, disponeteli sulle teglie e infornateli a 180 °C per 15 minuti circa. A cottura ultimata, toglieteli dal forno e trasferiteli su una griglia per dolci. Fateli raffreddare completamente e serviteli a temperatura ambiente.

Scrigni di pasta mare e monti - ricetta pasta fresca

Buongiorno oggi vi lascio una ricettina gustosa  che io ho preparato ieri pomeriggio perchè non saèpendo che fare per cena  ho aperto il congelatore e ho visto che avevo una confezione di gamberetti li ho scongelati e pensa che ti ripensa siccome avevo lessato degli asparagi per pranzo ed erano avanzati  mi è venuto in mente di farci un ripieno per un bel raviolo .     Ingredienti per scrigni di pasta mare e monti :   Per la pasta fresca: 300 gr di preparato per pasta fresca Ruggeri 100 ml dacqua la scorza di 1 limone di Positano grattato Per il ripieno: 1 confezione di gamberetti surgelati da 300 gr 5 asparagi coltivati precedentemente lessati sale Per il condimento : pomodoro pachino una confezione 1 spicchio daglio olio extravergine doliva Procediamo......... ho voluto provare un preparato per pasta fresca già pronta perchè io sono curiosa al massimo per queste cose devo provarle anche se poi ci vuole pochissimo a fare un'uovo di pasta fatta in casa però la curiosità di provare è più forte di me . Ho impastato subito in una ciotola 300 gr di preparato per pasta fresca con i 100 ml dacqua e la scorza di limone e lho lasciata riposare una trentina di minuti così mi sono dedicata al ripieno, ho saltato in padella i gamberetti con un filino dolio e una puntina daglio e i 5 asparagi tagliuzzati il tutto in 5 minuti si fà li ho messi nel mixer e li ho tritati . Ho steso la sfoglia di uno spessore di 23 mm e lho tagliata con un coppa pasta rotondo con questa dose escono 14 scrigni li ho farciti con il ripieno e li ho sigillati spennellando con un po dacqua il bordo e lho piggiati bene con la parte finale del pennello.. Eccoli qui. Intanto che ho messo su lacqua sul fuoco mi preparo il sughetto veloce veloce ,ho tagliato i pomodorini pachino in 4 parti, ho fatto dorare un paio di spicchi daglio e ho buttato giù i pomodorini ho aggiunto mezzo mestolino dacqua e li ho schiacciati un pochino in modo che rilasciano quel bel sughetto. Come bolle lacqua calo i scrigni  hanno 5 minuti di cottura li scolo bene bene e sopratutto senza romperli e li faccio saltare nel sughetto Li ho serviti con 3 asparagi di fianco e  qualche gamberetto , mio marito ha detto che era eccezionali e di lui mi fido!!!!!!!!!

LASAGNETTE RICCE CON BORLOTTI E MOLLUSCHI

Questo primo piatto dall'abbinamento un pò insolito.. lasagnette, borlotti e molluschi .. sorprende per la bontà di sapori vediamo come preprarlo:   INGREDIENTI PER 4 PERSONE:   320 GR LASAGNETTE RICCE 500 GR DI ARSELLE 500 GR DI COZZE 1/2 BICCHIERE DI VINO BIANCO 250 GR POMODORI CILIEGINO 2 SPICCHI D'AGLIO 1 CIPOLLA DI TROPEA ( 1/2 se grossa) PEPERONCINO QB ERBA CIPOLLINA QB OLIO E V O - SALE   PREPARAZIONE: Sgranare i fagioli e lessare in acqua  non salata, per circa 45 - 50 minuti. Tagliare a fettine aglio e cipolla, a spicchi i pomodorini. Pulire i pesci: raschiare le cozze sotto l'acqua corrente,per togliere ogni impurità ed eliminare il bisso.  Lasciare spurgare le arselle in acqua e sale per almeno 1 ora. Versare i molluschi all'interno di una pentola , unire 1 pomodorino tagliato a spicchi e  aglio tagliato a fettine sottili, versare 1/2 bicchire di vino bianco, mettere il coperchio e lasciare aprire.  Tenere una parte di molluschi   con il guscio,  ed estrarre tutte le altre. Filtrare il liquido di cottura. In una casseruola versare olio ,aglio,cipolla, peperoncino  e lasciare insaporire mescolando, senza farli  bruciare. Unire i molluschi e dopo qualche minuto, fagioli e pomodori. Continuare a mescolare ancora per qualche minuto , lasciandoli insaporire. Versare 1 bicchiere di acqua filtrata e lasciare cuocere a fuoco dolce 10 minuti circa. Se occorre, aggiustare di sale. Nel frattempo lessare la pasta in acqua bollente salata (tenere da parte 1 bicchiere d'acqua di cottura). Scolare , versare la la pasta nel sughetto, unire un filo d'olio , un pò d'acqua della pasta , abbondante erba cipollina e mantecare bene . Preparare i piatti  e..... a tavola!