Rimedi naturali per la bellezza del viso

Non sono poche le opportunità che madrenatura ci offre per curare la nostra salute e non solo. Spesso capita di ricorrere ad efficaci rimedi naturali per salvaguardare la nostra bellezza.

Ed è proprio per questo motivo che vogliamo consigliarvi uno dei rimedi naturali più utilizzati per prendersi cura della bellezza del nostro viso. Capita, spesso, di avere un colorito spento e il viso pallido senza neanche conoscerne il motivo.
Prima di ricorrere a maschere di bellezza commerciali, provate a risolvere il problema con un rimedio naturale a base di fave.

Già, perché il segreto per una bellezza splendente potrebbe nascondersi proprio in questo semplice legume. Prima, però, di scoprire la nostra cura di bellezza è d'obbligo qualche breve notizia sulla fava.

Pianta erbacea annuale, la fava (o vicia faba) appartiene alla famiglia delle Leguminose. Produce fiori bianchi da cui si sviluppano baccelli con semi verdi, ricchi di principi nutritivi e di una buona fonte di ferro, magnesio, potassio, zinco, rame, selenio e vitamine, tra cui la C. Quando acquistate delle fave, ricordate di controllare che i baccelli siano pieni, croccanti e senza macchie o screpolature.

Rimedi naturali per la bellezza del viso


Rimedi naturali per la bellezza della pelle


Con la lanugine che riveste la parte interna del baccello delle fave verdi ci si sfrega il viso per ravvivarne il colorito. Un metodo che per le nostre nonne funzionava benissimo.
La farina di fave, insieme a 4 semi messi a bagno nel latte tiepido, passata sul viso, schiarisce la pelle, eliminando anche le macchie dell'età.
Con l'aggiunta di succo di limone, l'efficacia è migliore e ha gli stessi effetti del tonico.

Rimedi naturali per la medicina


Studi scientifici suggeriscono che la evodopa contenuta nei semi delle fave aiuta a controllare i sintomi del morbo di Parkinson.

La fava nei racconti di magia


La notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno), le ragazze devono mettere tre fave sotto il cuscino. Una sbucciata, l'altra sbucciata a metà e la terza intatta. Al mattino si prenderà a caso una fava: quella senza buccia predice che si sposerà un uomo povero; quella a metà nè ricco nè povero; quella con la buccia intera un uomo ricco.

Leggende, tradizioni, superstizioni


Presso gli antichi greci pare che le fave non godessero di buona fama. Si dice che dentro di esse si nascondessero le anime dei defunti.
Pitagora le considerava piante magiche: le faceva bollire di notte per produrre un inchiostro rosso con cui scriveva su uno specchio che, posizionato in modo da riflettere la luce lunare, trasmetteva le parole scritte agli amici lontani...un precursore degli sms.

Non cogliete le fave di notte. I campi di fave sono sorvegliati dal terribile Pavarò, uno spaventoso demone dalla testa di cane e braccia lunghissime. Ai malcapitati che dovessero passare di lì taglia le gambe con un falcetto d'oro.

Alla corte dei Savoia, nel giorno dell'Epifania, si svolgeva una festa detta "della focaccia". All'interno del dolce veniva nascosta una fava. Il fortunato che la trovava veniva proclamato "re della fava" per un giorno.
Una variante francese narra che il "re della fava" è un re della burla a cui tutto è concesso...solo per un giorno però!