La dieta per chi pranza fuori casa

Il fatto ormai è noto, inutile persino ripeterlo: le donne svolgono tutte un doppio lavoro, dentro e fuori casa. Quindi, un po' per stanchezza un po' per mancanza di tempo, riuscire ad andare in palestra o a fare qualche attività fisica è quasi sempre difficilissimo e i pasti consumati fuori casa non aiutano di certo.

Ma basta fare attenzione a poche cose per riuscire ugualmente a mangiar bene e mantenere la nostra linea.

Dieta fuori casa: una buona colazione


[caption id="attachment_7892" align="alignnone" width="622"] Come preparare una colazione equilibrata[/caption]

Qualunque sia la nostra professione, ogni dieta che si rispetti non può prescindere da una buona colazione, a base soprattutto di carboidrati per alzare velocemente il tasso glicemico del sangue e migliorare immediatamente la nostra capacità di concentrazione. Allora via a pane, miele, marmellata, spremute e succhi di frutta.

Una buona prima colazione, tra l'altro, ci permetterà di diminuire le richieste dell'organismo all'ora di pranzo, cosicché un pranzo leggero non ci lascerà insoddisfatte.

Dieta fuori casa: il pranzo in ufficio




Se si pranza fuori casa è più difficile seguire un'alimentazione corretta, ma anche in questo caso, che ormai riguarda la maggior parte delle donne, basterà adottare delle semplici accortezze. Optate per un piatto unico a base di carboidrati, integrando con un antipasto di verdure. Ricordate poi di preferire sempre preparazioni semplici e poco elaborate, con pochi grassi aggiunti e cotte in modo da non appesantire la digestione.

Al bando qualunque tipo di frittura, allora, come anche antipasti di salumi e salse grasse. Importante è consumare quotidianamente fibra vegetale (verdura cruda) e preferire, di norma, il pane integrale. Limitate poi al massimo il consumo di alcol, evitando gli aperitivi o i superalcolici dopo il caffè.

Dieta fuori casa: lo spuntino e la cena




Tra pranzo e cena è necessario ridurre al minimo i fuoripasto pesanti come brioches, biscotti, stuzzichini, che appesantiscono inutilmente e apportano solo grassi e calorie in eccesso. Molto meglio, invece, spezzare il pomeriggio con dei piccoli spuntini, mangiando frutta fresca o uno yogurt magro.

Il pasto serale dovrebbe poi integrarsi in modo equilibrato con quello di mezzogiorno. Se, ad esempio, a pranzo abbiamo mangiato dei carboidrati, completeremo la giornata con della carne, meglio ancora con del pesce o delle uova.

Cercate di evitare sempre un doppio consumo di formaggio o di pasta; unica ripetizione concessa, anzi, raccomandata, è la verdura (meglio se cruda) che deve essere sempre presente come contorno o come piatto d'apertura.