L'avocado, il frutto afrodisiaco dell'amore

L’avocado rientra fin dai tempi più antichi nella categoria dei frutti afrodisiaci. Le origini di questo frutto afrodisiaco, perfetto per molte ricette creative da realizzare a San Valentino, risalgono al 5000 a.C. Un’antica credenza popolare azteca associa il frutto dell’avocado ai genitali maschili, considerandolo uno dei simboli fallici per eccellenza.

Una somiglianza riscontrata anche in Spagna, dove gli antichi preti cattolici decisero di proibirlo perché il suo riferimento sessuale era oscenamente evidente.

Esportato in Europa, l’avocado è entrato a far parte in modo regolare del menù personale del re di Francia Luigi XV che, da quanto si tramanda, pare ne fosse un grande ammiratore.

Ma il reale motivo per cui l’avocado viene considerato un cibo afrodisiaco, sono le sue proprietà nutritive, che forniscono all’organismo un elevato quantitativo di energia, evitando di sentirsi appesantiti dopo averlo consumato. Il suo alto contenuto calorico di 230 kcal per 100 gr, infatti, non impedisce una facile digestione al termine dei pasti.

Ricco di acido folico, vitamina B6, vitamina A, C e soprattutto potassio, l’avocado contiene anche il betasitosterolo (sostanza che permette di tenere bassi i livelli di colesterolo) e il glutatione, utile per la prevenzione di problemi cardiovascolari.

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