L'alfabeto del sole

Lo sappiamo tutte che il sole va preso con cautela, che bisogna proteggersi con creme ad hoc, che a lungo andare i raggi UV causano rughe e invecchiamento, che ci sono orari in e orari out...insomma tutti allarmismi che fanno passare la voglia di stendersi al sole a per una sana tintarella.

Niente di più sbagliato! Perchè non bisogna dimenticare anche che è il sole ad attivare la vitamina D indispensabile per ossa e denti, è lui ad accellerare il metabolismo (ci aiuta quindi a bruciare grassi e a dimagrire) ed è sempre lui a favorire il buonumore. Insomma? Che fare? Abbronzarsi o no? Quanto, come o dove?

Segui i consigli di questo alfabeto del Sole!

Alimentazione
Mangia molta verdura, è il ritornello preferito di mamme e nonne. Prima di storcere il naso davanti al minestrone, sappi che è meglio di una crema abbronzante. Cavoli, spinaci e peperoni sono tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti, sostanze che ti aiutano a frenare il fotoinvecchiamento e i danni da esposizione.
E se fino ad oggi la carota è stata la regina degli integratori, per il suo alto contenuto di betacarotene, ora è al pomodoro che spetta l'Oscar: contiene licopene, il più efficace antagonista del radicale libero ossigeno singoletto, uno dei più aggrssivi quanto a danni epidermici. In pratica, mangiando salsa  al pomodoro ( ma anche il ketchup) ti assicuri una tintarella senza controindicazioni, e in più, combatti le rughe.

Vitamina D
E’ fondamentale per fissare il calcio nelle ossa e combattere l’osteoporosi. Per ottenerne la giusta dose, bastano un paio di ore di sole al giorno (ma senza schermi). Oppure alimenti che la contengono, come il latte, il fegato e il pesce.

Cap(p)elli
Per la chioma, che d’estate si stizzisce innervosita da sole, acqua e salsedine, oltre ad una routine protettiva da applicare ripetutamente (proprio come per la pelle, ogni 2 ore, per mantenerli morbidi e non fare sbiadire la tinta) sfoggia un cappello che fa da diva, e in più, ti salva la faccia. Sceglilo a testa  larga così da coprire anche nuca e orecchie, che spesso sono trascurate quando si applica la protezione.

Gambe
Con il caldo, i vasi sanguigni tendono a dilatarsi e le conseguenze possono essere gambe pesanti, caviglie gonfie e formicolii a polpacci e cosce. Al sole poi la situazione peggiora. In spiaggi meglio darsi da fare con lunghe passeggiate sul bagnasciuga ed evitare creme e olii troppo grassi che impediscono la traspirazione. A casa, invece, fai delle docce o spugnature di acqua fredda risalendo col getto sempre dal basso verso l’alto.

Herpes
Le labbra sono prive di strato corneo, perciò più sensibili alle radiazioni. Se poi sei già un habituè dell’herpes, è molto probabile che al sole ricompaia. Cosa fare? Due settimane prima delle vacanze assumi degli integratori fisioterapici a base di Echinacea, Aloe e Liquirizia, che stimolano le difese.

Intolleranze
Se hai una pelle molto sensibile, purtroppo puoi essere allergica anche al sole. Eritemi, prurito, orticaria ed eruzioni cutanee sono le reazioni più frequenti in chi non sopporta i raggi. Se ti accorgi di soffrire di uno di questi sintomi, non basta solo la protezione: meglio rivolgersi al dermatologo, che saprà indicarti la cura più adatta.

Q10
Segnati questa sigla. E’ il nome di un coenzima(detto anche ubichinone) sintetizzato dalle nostre stesse cellule e presente nei cereali, nella soia, nelle noci e nei vegetali. Perché è importante? Per la sua azione antiossidante e protettiva nei confronti dei famigerati radicali liberi. Con l’età la sua produzione tende a diminuire, ecco perché è meglio tenerne una “scorta” e integrarlo non solo con l’alimentazione ma anche con tutte le creme che lo contengono.

Testosterone
Occhio ai tipi belli e abbronzati in spiaggia! I ricercatori dell’Università di Medicina di Graz, in Austria, hanno infatti dimostrato che la presenza di testosterone (l’ormone sessuale maschile) negli uomini è influenzata dai raggi solari.

Uvimetro
Lo puoi appendere all’ombrellone, al lettino o al collo e ti permette di scoprire quanto stai esageranto con i raggi nocivi. E’ un sensore in grado di segnalare la quantità di radiazioni che colpiscono la pelle. Lo accendi, e, in base alla posizione della lucina su una scala da 1 a 13, scegli come proteggerti. Da 1 a 3 vai tranquilla, da 5 a 7 metti occhiali, cappello e cremina, da 10 a 13 è allarme: occhio alle ustioni ed eritemi. Lo puoi acquistare on line.

Rifrazioni
Acqua e sabbia fungono da specchio rispetto agli UV. La superficie dell’acqua ha un potere riflettente del 100%. La sabbia invece riflette dal 25 al 50% dei raggi. Quindi occhio anche quando stai sotto l’ombrellone!

Leggi anche:

- Scottature ed eritemi solari? Soluzioni per i rimedi fai da te 

- Dieta e Sole: un'accoppiata vincente

- Abbronzatura: istruzioni per l'uso

- Macchie solari: come curarle

- Sole e gravidanza: come proteggere i pancione