I Carciofi: Caratteristiche e Proprietà

I carciofi, ortaggio invernale/primaverile ricchissimo di proprietà benefiche e dai mille usi in cucina.  Uno di quei "superfood" che dovrebbero essere consumati quotidianamente per avere una saluta invidiabile!

Alla giudia o alla romana, fritti, al vapore o sott’olio, in patè e risotti: le varianti del carciofo in tavola non si contano, proprio come le sue qualità e provenienze.

Ecco come ce li presenta Alessandro di Pietro nel suo nuovo format di zecca firmato Alice: 'Occhio al prodotto'!

Carciofi: caratteristiche  e proprietà




I carciofi, così come tutti gli ortaggi sono fatti principalmente di acqua (almeno l'80%).  Contengono anche fibre e potassio in quantità superiore alla norma e a queste due sostanze si aggiungono calcio, fosforo e magnesio. La cinarina è uno dei componenti principali di questo ortaggio insieme al ferro.

I benefici dei carciofi...


Le proprietà benefiche, oltre al sapore, rendono il carciofo indispensabile nell’orto: è tonificante, digestivo, diuretico, abbassa il livello del colesterolo, ma per ottenere questi effetti bisognerebbe consumarne almeno 100 g al giorno.

...e le controndicazioni


Devono evitare l’assunzione di carciofi tutti quelli che soffrono di calcoli perchè l’effetto stimolatore di produzione di bile può provocare in questi soggetti dei crampi e delle coliche dolorosissimi. Le donne che stanno allattando devono tenersi alla larga dal carciofo perchè questo ostacola la produzione di secrezione lattea.

I carciofi: semina e raccolta


La prima nozione per chi voglia coltivare i carciofi è che la semina propriamente detta è assolutamente sconsigliata, dal momento che i risultati, almeno nel breve periodo, non sono affatto soddisfacenti.

Molto meglio partire da una piantagione di carciofi già cresciuta, prelevando e reinterrando le gemme (carducci) che si sviluppano alla base della pianta madre.

Soprattutto per la prima coltivazione, è preferibile aspettare che il clima si riscaldi, in primavera.

La raccolta dei carciofi inizia a ottobre e prosegue poi in maniera scalare fino a maggio-giugno: una volta raccolti, i carciofi in sovrannumero potranno essere utilizzati per ottime conserve o, in alternativa, per surgelati.

I carciofi: guida all'acquisto




  • punta chiusa

  • foglie scure e dure all’esterno ma tenere all’interno

  • gambo morbido e senza ammaccature e peluria


Quando acquistate presente che lo scarto nel carciofo è altissimo per cui è bene sempre abbondare per evitare di restare senza materia prima.

Tipologie di carciofi


I carciofi si distinguono, oltre che per la provenienza, per alcune precise caratteristiche:

  • LE SPINE: tra quelli spinosi ricordiamo il carciofo Siciliano e il Sardo, mentre tra quelli “inermi” (senza spine) il più famoso è il carciofo Romanesco.

  • IL COLORE: può essere verde come il carciofo di Palermo o violetto come quello di Toscana e di Provenza.

  • LA STAGIONALITÀ: il carciofo Catanese e lo Spinoso Sardo sono carciofi d’autunno (detti anche a coltivazione “forzata”), mentre il Romanesco è tipicamente primaverile.


Carciofi: come si conservano


I carciofi si conservano in frigorifero per circa 7 giorni senza essere puliti e lavati mentre una volta cotti, sistemati in un contenitore ermetico e possibilmente senza acqua, reggono 2 giorni al massimo.

I carciofi in cucina




I carciofi possono essere utilizzati crudi per la preparazione di insalate o come condimento per la pasta, dopo essere stati stufati e frullati. O ancora,  gratinati al forno con pane secco casereccio grattugiato e pinoli.

Sono infine i protagonisti di ricette culinarie molto antiche, entrate nel corso dei secoli ad essere parte della tradizione nazionale.