Gli 8 alimenti da cui stare alla larga

Quello che non uccide fa ingrassare! Questo è il nuovo motto da usare quando si parla di cibi che, oltre a far ingrassare, sono anche tossici per il nostro organismo. Esistono, infatti, alcuni alimenti alla lunga possono creare gravi problemi di salute. Sono 8 i principali cibi da cui è bene stare alla larga, a maggior ragione se seguiamo una dieta dimagrante.

Certo, questo non significa che non possiamo più mangiarli ma che è meglio limitarli nell’alimentazione quotidiana. Flavia Moral, coordinatrice del dipartimento di nutrizione del sito Green World, spiega che il comportamento più corretto da seguire sarebbe consumare una volta a settimana solamente uno di questi 8 alimenti. Un altro consiglio da seguire è quello di controllare sempre le etichette delle confezioni, così da verificare se e in quale quantità contengono gli alimenti “sotto accusa”.

Vediamo, allora, quali sono gli 8 alimenti da controllare per la salute del nostro organismo ma anche per mantenersi in perfetta forma fisica.

1. Piatti pronti congelati
Quando la sera torniamo a casa stanchi dopo una giornata di lavoro, l’ultima cosa che vorremmo fare è metterci ai fornelli a cucinare. E così mettiamo a scaldare uno dei soliti piatti pronti congelati, pratici e veloci da preparare. Ma quanti grassi e conservanti contengono i piatti surgelati già pronti? Questo tipo di pietanze, infatti, sono ricche di grassi saturi che, oltre a far salire i livelli di colesterolo, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.

2. Insaccati (salsiccia, mortadella, prosciutto, salame)
Anche nel caso degli insaccati la quantità di grassi saturi rispetto a quelli contenuti nella carne naturale, è decisamente elevata. Oltre al rischio di aumentare il colesterolo cattivo e stimolare malattie cardiovascolari, gli insaccati contengono un eccesso di sodio, che può causare alta pressione e addirittura problemi allo stomaco.

3. Brodi e zuppe lavorati
Se avete deciso di cucinare, buon per voi. L’importante è stare attenti agli ingredienti con cui si cucina. È consigliabile, ad esempio, non usare brodi o zuppe troppo lavorati a livello industriale per le vostre ricette. Il problema è il glutammato monosodico in essi contenuto: il nostro organismo tende a utilizzare il sale come trasmettitore di impulsi nervosi al cervello e viene associato a difficoltà di apprendimento, Alzheimer, Parkinson e addirittura tumori.

4. Biscotti ripieni
I biscotti con ripieno di cioccolato, fragola o altre creme sono fonti ricchissime di zuccheri e grassi saturi che, non solo fanno alzare il livello del cosiddetto colesterolo cattivo (LDL) ma riducono di molto anche le HDL, considerato “colesterolo buono”. “Lo squilibrio tra i due tassi di colesterolo -afferma Rafael Moreira, ricercatore del Dipartimento di Nutrizione del Collegio di Sanità Pubblica della USP- è fattore di rischio per la germinazione di gravi malattie cardiovascolari. Senza contare gli additivi e i coloranti che vengono utilizzati per dare colore alle creme…

5. Zucchero
“Lo zucchero, in particolare quello raffinato, ha il 100% delle calorie ed è privo di qualsiasi valore nutrizionale”. Questo è quanto afferma il nutrizionista Moreira. Se consumato in eccesso, lo zucchero resta nel nostro corpo sotto forma di trigliceridi, favorendo il rischio di malattie cardiovascolari. Senza contare che, essendo molto calorico, può facilmente portare al diabete, ipertensione e dislipidemia.

6. Margarina
Secondo una ricerca olandese, la margarina provoca molti danni alle arterie tanto quanto il grasso animale. È tesi comune che la margarina non fa male perché, essendo di origine vegetale, contiene grassi insaturi, che tendono a non depositarsi nei vasi sanguigni. D’altra parte, però, uno dei componenti fondamentali della margarina, è l’acido elaidico che, anche se non si accumula nei vasi, provoca la riduzione dei “grassi buoni”.

7. Alimenti fritti
L’olio che generalmente viene usato per friggere le patate, ad esempio, rende i cibi fritti più croccanti ma meno benefici per il nostro organismo. Per una reazione chimica che avviene durante la frittura, i grassi insaturi (fondamentali per la nostra salute) vengono trasformati nei “grassi cattivi” o saturi. Questi grassi, se in eccesso, possono causare diverse malattie. Inoltre, tale processo chimico, può promuovere la formazione dei grassi trans, legati all’aumento di malattie cardiovascolari.

8. Barbecue
Non è vero che sono solo gli alimenti fritti a far male alla nostra salute. Sembrerà strano ma anche il barbecue può essere pericoloso. In questo caso, però, il problema non riguarda il cibo ma il processo di preparazione. Secondo molti nutrizionisti, infatti, il fumo del carbone libera sostanze cancerogene come, ad esempio, idrocarburi policiclici aromatici.