Giovani più a lungo con la dieta Okinawa

A Okinawa c’è la più alta concentrazione al mondo di ultracentenari . Non solo, la popolazione di quest’isola giapponese è meno colpita dalle malattie degenerative, che affliggono gli altri paesi, come quelle cardiache, l’obesità e i tumori. Un’ antica iscrizione incisa su una roccia di Okinawa dice: “A 70 anni sei solo un bambino, a 80 un adolescente e a 90, se gli antenati ti invitano a raggiungerli in paradiso puoi chiedergli di aspettarti fino ai 100“.

Da cosa dipende tutto questo? Due giornaliste, Anne Dufor e Laurence Wittner, sulle basi di un importante studio di 25 anni, condotto sullo stato di benessere dei suoi isolani , ci svelano nel loro libro (“La dieta Okinawa. Per essere in forma, per vivere a lungo) che il segreto per mantenersi a lungo in perfetta salute sta nello stile di vita e in una dieta a base di alimenti salutari e poco calorici.

Il  segreto della dieta okinawa: 1800 calorie al giorno e tanta energia
Che cosa dobbiamo dunque imparare dalla dieta di Okinawa ? Prima di tutto, per mettere in pratica la dieta è fondamentale la restrizione calorica che gli abitanti di Okinawa definiscono “hara hachi bu”, vale a dire la regola d’oro di mangiare solo l’ 80% di quello che il nostro appetito ci spingerebbe a fare. Ma sull’ isola di Okinawa non si mangia meno in termini di quantità di alimenti ma, semplicemente, si scelgono cibi che apportano grandi volumi in poche calorie (come le verdure) mentre si usano piccolissime quantità di condimenti grassi come olio, frutta oleaginosa e semi.
Un metodo che è facile da adottare inserendo nella dieta quotidiana ogni giorno sette porzioni di verdura e tre frutti, sette porzioni di cereali integrali o di legumi secchi, due piatti a base di soia, tre piatti di pesce a settimana, molte spezie, erbe aromatiche e alghe, pochissima carne, pochi latticini, alcol e zucchero ridotti al minimo.

Gli alimenti e i cibi della salute della dieta okinawa
Sono ormai confermate da numerosi studi scientifici le proprietà immunostimolanti di molti cibi. Ecco quelli raccomandati da Okinawa.
Ridurre i grassi animali e tutti gli alimenti fritti, in quanto le tossine che derivano da questi alimenti favoriscono la degenerazione dei tessuti; largo spazio, invece a mele,  tè verde, zucchine, insalate, yogurt magro, arance e alghe.

 Ciliegie e frutti di bosco sono ricchi di antocianine (pigmenti che danno colore alla frutta), che migliorano le prestazioni del cervello e che sono considerati dei veri e propri anticancro; questi frutti, per le loro eccellenti proprietà devono accompagnare i pasti almeno una volta al giorno, soprattutto nel periodo invernale, quando il metabolismo rallenta e si accumulano tossine che vengono smaltite con maggiore difficoltà.

Fare il pieno di bioflavonoidi (che trovi nel melone, nel pompelmo, nei broccoli, negli spinaci, nei peperoni e nel grano saraceno), in quanto proteggono il sistema nervoso , il cervello e la circolazione sanguigna. Un posto di rilievo spetta ai pomodorini Pachino e alla cipolla rossa, ricchi di polifenolo, un potente antiossidante naturale.

Evitare i dolci, i biscotti, gli zuccheri e i gelati: sono alimenti che danno dipendenza, in quanto invogliano a mangiarne sempre di più; lo stesso vale per le carni rosse: vanno privilegiati solo il pollo e il pesci magri.

Fondamentale per la dieta Okinawa è mantenere l’atteggiamento mentale giusto: stare più a contatto con la natura e con l’ambiente. Gli  alberi, soprattutto nei mesi invernali liberano molecole protettive e  rigenerative che, a contatto con i bronchi, stimolano e rinforzano le difese immunitarie. Tale alimentazione ti aiuta inoltre, ad evitare la stipsi e l’accumulo di radicali liberi.

Se decidete di intraprendere il metodo Okinawa, è consigliabile parlarne prima con il medico o dietologo: ridurre da soli l’apporto calorico puo’ determinare delle carenze.