Allergie alimentari: intolleranze e celiachia

Sentiamo sempre più spesso parlare di allergie alimentari, intolleranze e celiachia, una delle malattie del sistema immunitario in costante aumento nella popolazione italiana.

La percezione di intolleranze alimentari supera il 40%, le vere allergie alimentari interessano circa l'8-10 % della popolazione, la malattia celiaca riguarda l'1% della popolazione. Un numero in crescita in Italia è quello delle allergie alimentari, dove a soffrirne sono oltre tre milioni, cifra quasi raddoppiata nel corso degli ultimi dieci anni. Ad esserne colpiti sono principalmente i bambini, con il 6% degli interessati, contro il 4% degli adulti. Le allergie alimentari costituiscono patologie in costante aumento nel nostro Paese, sia perché un numero sempre maggiore di bambini ed adulti sviluppa questo tipo di patologie, sia perché i tipi di proteine alimentari in grado di dare allergia stanno aumentando sempre di più.

Allergie alimentari: gli alimenti che le scatenano




Gli alimenti che possono provocare una reazione allergica possono appartenere sia al mondo animale che a quello vegetale. In Italia prevalgono quelle per frutta e verdura, ma molto frequenti anche quelle per semi, crostacei, latte e uova. Le allergie alimentari sono una patologia diffusa sia nell’età pediatrica, che in quella adulta. Ci possono essere delle forme più o meno gravi, a seconda delle proteine, con reazioni quali shock anafilattico, orticaria e angioedema,  e proteine che possono dare disturbi lievi, quali disturbi gastrointestinali e al cavo orale.

La malattia celiaca, invece, coinvolge sempre il sistema immunitario: interessa anticorpi diversi, che reagiscono soltanto con un componente dell’alimento, il glutine, presente nel grano e nei cereali. La celiachia si diagnostica attraverso la ricerca di anticorpi specifici, e poi si devono fare dei controlli anche nel sistema gastroenterico, dove l’anticorpo incontra il glutine del grano.

Scarsa la consapevolezza delle differenze tra allergie e intolleranze, anche nel campo medico: la percezione di intolleranze alimentari supera il 40%, le vere allergie alimentari interessano circa l'8-10 % della popolazione, la malattia celiaca riguarda l'1% della popolazione. Una particolare attenzione deve essere rivolta nei confronti dei test fatti tramite il web: gli specialisti sottolineano che “non sono attendibili”.

Allergie alimentari: i sintomi




I sintomi delle allergie alimentari possono inizialmente essere molto sfumati e presentarsi come orticaria, dolori addominali, nausea, vomito o diarrea. Nei casi più gravi, però, le allergie alimentari provocano delle condizioni estremamente gravi come l’angioedema (gonfiore della mucosa del cavo orale e della gola che causano difficoltà respiratoria) ed il temibile shock anafilattico.

Sono stati questi i temi trattati in occasione del 4° Congresso IFIACI e 27° Congresso Nazionale della SIAAIC, Società Italiana Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica. Tra gli altri temi trattati durante il congresso, largo spazio alla rinite allergica, all’asma bronchiale, alle allergie professionali e a quelle al lattice. Queste malattie sono in grandissimo aumento nella nostra popolazione: la percentuale di pazienti con allergie aumenta a livello esponenziale, sino a coinvolgere un italiano su cinque.

La rinite allergica colpisce un adulto su cinque, e un bambino su quattro. – spiega il Prof. Massimo Triggiani, Presidente uscente SIAAIC e docente di Allergologia e immunologia clinica presso l'Università di Salerno - Ma il trend tende ad aumentare: entro il 2020 colpirà il 50% dei più piccoli.  L’asma bronchiale colpisce intorno al 10% della popolazione, mentre le allergie alimentari colpiscono il 6% dei bambini ed il 4% degli adulti. Per quanto riguarda quelle ai farmaci, non esistono ancora dati definitivi, ma l’incidenza, anche questa in aumento, è stimabile intorno all’1% della popolazione per quanto riguarda le reazioni avverse a medicinali, soprattutto antibiotici e antiinfiammatori, ed a mezzi di contrasto usati in radiologia”.

Allergie alimentari: come curarle


La terapia per la forma allergica alimentare parte da una corretta diagnosi– dichiara la Prof.ssa Macchia, Dir.Medico I liv. Allergologia Immunologia Clinica Osp. S.Giovanni di Dio di Firenze e Membro Direttivo SIAAIC - occorre sapere esattamente a cosa si è allergici. Solo l’allergo-immunologo può trovare le giuste risposte: occorre effettuare test diagnostici, test cutanei, test sierologici. Sino ad arrivare alla terapia farmacologica, che può essere preventiva o per l’urgenza, che a volte richiede l’iniezione di adrenalina per i malati più gravi.