Abbronzatura: istruzioni per l'uso

Con l'arrivo delle prime calde giornate inizia la nostra corsa verso le destinazioni preferite dell'estate! E dentro la nostra borsa da mare, più comoda e capiente che si può, non deve assolutamente mancare la protezione solare, indispensabile per proteggerci dalle scottature e dagli effetti nocivi dell’esposizione al sole come le macchie solari, specialmente durante i primi raggi!

Le regole per una sana tintarella
Come ottenere un’abbronzatura sana e duratura per tutta l’estate? La prima regola è quella di non esagerare con il sole nelle ore più calde della giornata, attenzione a esporsi gradualmente (prediligendo la mattina e il tramonto) e usare le creme solari più adatte al proprio tipo di pelle, da spalmarsi ogni 2 ore e sempre dopo il bagno.

Come scegliere la crema solare adatta
Tuttavia, la scelta della crema solare va fatta con molta cautela per evitare di spendere inutilmente denaro nell’acquisto di prodotti che promettono ciò che in realtà non possono mantenere. I patiti della tintarella estrema facciano molta attenzione alle cosiddette creme abbronzanti: non sprecate il vostro denaro per un prodotto che non ha alcuna efficacia a parte un effetto idratante. Le creme abbronzanti non esistono, così come non esistono creme in grado di mantenere l’abbronzatura più a lungo. L’intensità e la durata della tintarella dipendono esclusivamente dalla melanina contenuta nella nostra pelle. Dunque, prima di procedere all’acquisto delle creme solari nei supermercati, farmacie o profumerie accertatevi su quale sia quella più adatta al vostro tipo di pelle!

Ad ogni pelle la sua protezione
È bene sottolineare che dalla scorsa estate i prodotti per la protezione dai raggi ultravioletti che riportano in etichetta la dicitura ‘Schermo totale’ o ‘Protezione 100%’ sono vietati. Questo tipo di indicazione infatti è da ritenersi fuorviante e inesatta poichè, come affermano gli esperti, non esiste alcuna crema solare in grado di proteggere completamente dagli effetti nocivi del sole.

Su ogni confezione dovranno essere esplicitati il livello di protezione: bassa, media, alta o altissima protezione”. Inoltre deve comparire sull’abbronzante il logo del fattore di protezione dai raggi UVA, per rassicurare che la crema non difende solo dalle scottature o macchie solari, ma è stata testata anche contro i raggi che possono provocare tumori alla pelle.

E così una persona di carnagione chiara, con un livello di melanina bassissimo deve prediligere un filtro solare che vada dai 50 in su (protezione molto alta o altissima), chi invece ha un fototipo medio, cioè pelle chiara ma che comunque tende ad abbronzarsi, deve preferirne uno 15-20 (protezione media) e, infine, un fototipo scuro, pur non correndo grossi rischi, può comunque proteggersi con un filtro 6 (protezione bassa).

Se si sbaglia qualcosa, e sopraggiunge un eritema o un’ustione, via alle creme al cortisone o, in alternativa, a gel emollienti e idratanti, come per esempio l’aloe.

Cosa bisogna evitare
I prodotti per la protezione solare sono efficaci nella prevenzione dell’eritema solare (provocato essenzialmente dai raggi UVB), ma altri tipi di creme vanno assolutamente evitati durante l’esposizione, quali? Gel antinfiammatori, come quelli contro le contusioni, o antibiotici sono molto pericolosi perché possono causare fotodermatiti e fotoallergie, forme di intolleranza ai raggi del sole, macchie brune, eritemi e sintomi simili a quelli dell’orticaria, dovute all’intolleranza ai raggi Uva e Uvb. E ancora da evitare sono tutti quei prodotti cosmetici esfolianti, a base di acido, che possono essere fonte di irritazione.

La pelle dei bambini
Le regole che valgono per gli adulti, devono essere rispettate anche per i bambini. Anzi con più rigore: la pelle dei più piccoli è molto delicata, va protetta sempre e comunque, specialmente sotto i raggi del primo sole!Per evitare che questi si scottino può essere anche necessario coprirli con indumenti ad hoc. Infine, un ultimo consiglio per i genitori dei bebè: utilizzare creme prive di filtri chimici, come per esempio l’ossido di zinco. Quindi occhio a prestare sempre attenzione a ciò che c’è scritto sull’etichetta!

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