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La Salsiccia Rossa di Castelpoto è un Presidio Slow Food e rappresenta una delle eccellenze alimentari italiane, di cui vengono garantite autenticità e produzione con un disciplinare rigoroso di norme ben precise.
La Salsiccia Rossa è un prodotto che nasce in terra campana, da famiglie di coltivatori che lavorano alla produzione di carne e all’allevamento di suini fin da epoca antichissima. Ma soltanto la Salsiccia Rossa marchiata dal Consorzio (nato nel 2007) garantisce la tracciabilità dell’intera filiera. Nel corso degli anni, poche sono le tecniche di allevamento e produzione che hanno subito cambiamenti, mantenendo intatto il sapore particolare della Salsiccia Rossa di Castelpoto.

La particolarità della Salsiccia Rossa di Castelpoto

foto Salsiccia Rossa

La Salsiccia Rossa di Castelpoto ha un impasto che la distingue dalla classica salsiccia di maiale. Il suo impasto infatti contiene, oltre alla carne di maiale sopranno, il peperone dolce o piccante, coltivato a Castelpoto secondo tradizionali tecniche, che conferisce alla salsiccia il suo caratteristico colore rosso.

Inoltre sono presenti nell’impasto aromi naturali come il finocchietto selvatico e sale, che grazie ad una lavorazione particolare (custodita da ogni produttore) e al clima tipico del luogo, danno alla Salsiccia Rossa un sapore unico nel suo genere.

Come viene preparata la Salsiccia Rossa di Castelpoto

foto Salsiccia Rossa di Castelpoto

La prima fase della produzione della Salsiccia Rossa consiste nella scelta delle carni suine (spalla e prosciutto), da cui vengono eliminati grasso e parti nervose, per poi passare, in un secondo step, alla macinazione della carne in modo grossolano. A questo punto viene aggiunta la polvere di peperone (in dialetto locale “papaulo”), che si ottiene macinando manualmente i peperoni piccoli dopo essere stati tostati in forno a legna.

Da non tralasciare neanche l’aggiunta di un infuso di teste d’aglio, che aiuta a non far seccare troppo la carne prima di insaccarla. Dopo una fase di riposo, avviene l’insaccatura, a mano, in budello naturale. Ogni Salsiccia Rossa deve pesare dai 100 ai 140 grammi, e deve essere lasciata stagionare in locali naturali in un periodo che va dai 20 ai 50 giorni, a seconda di calibro e pezzatura.

Come in molti prodotti, anche nel caso della Salsiccia Rossa di Castelpoto il clima e la posizione geografica hanno un ruolo rilevante nella produzione e finitura di questo prodotto. Un aspetto rilevante non solo nella produzione ma anche nella stagionatura della Salsiccia Rossa che, a differenza degli altri comuni della vallata, permette una stagionatura naturale da novembre a marzo.

Salsiccia Rossa di Castelpoto: curiosità

La Salsiccia Rossa è un prodotto che, negli anni, ha caratterizzato e rappresentato al meglio Castelpoto, a tal punto da dedicargli una vera e propria fiera-mercato il giorno del 25 aprile.

Come mangiare la Salsiccia Rossa di Castelpoto

foto Salsiccia Rossa di Castelpoto

La Salsiccia Rossa può essere consumata in vari modi: tagliata a fettine con un antipasto di salumi e formaggi oppure semplicemente con del pane fresco.

Ma non si esclude la possibilità di mangiarla anche fresca, ideale se cotta alla brace o anche per essere impiegata nella preparazione di sughi bianchi e rossi (perfetta con i broccoli ma anche con la polpa di pomodoro). Un’usanza di Castelpoto è quella di mangiarla con il pane cunzat, una pizza preparata con uva passa e ciccioli tipica del luogo.

Una ricetta perfetta per utilizzare la Salsiccia Rossa di Castelpoto potrebbero essere i mini timballi con salsiccia e carciofi della nostra Cristina Lunardini.

foto Mini timballi

Mini timballi salsiccia e carciofi

Per saperne di più, visitate il sito ufficiale della Salsiccia Rossa di Castelpoto.

La Salsiccia Rossa di Castelpoto – Presidio Slow Food ultima modifica: 2015-02-27T09:21:17+00:00 da