Via Barbieri, 30
Il Ristorante dell'Hotel Barbieri, si trova ad Altomonte in provincia di Cosenza.
Il ristorante nasce unitamente all’hotel, per un felice intuito del fondatore Italo Barbieri, nell’anno 1970 come piccola trattoria con annesso albergo; anni molto difficili in Calabria, soprattutto per chi decideva di rimanere in questa terra aspra e poco generosa di lavoro.
L’intuizione di offrire agli ospiti la cucina del territorio, che con la volontà e la passione, hanno trasformato un sogno, in una realtà produttiva di eccellenza.
Nel 1974 il fondatore Italo, scompare in età giovanissima, a lui subentrano, il figlio Enzo insieme alla moglie Patrizia, entrambi formatisi in Emilia Romagna, esattamente a Ferrara.
In pochi anni il ristorante Barbieri diventa una realtà produttiva importante, un modello di imprenditorialità turistica per l’intera regione Calabria.
Si inizia a parlare di Altomonte, come di un miracolo turistico, che da paese agricolo diventa una realtà turistica per l’intera regione e per il sud.
E’ importante sottolineare, che per la prima volta ad Altomonte si uniscono due forze fondamentali per lo sviluppo turistico economico: la collaborazione tra amministrazione pubblica e settore privato, i risultati ottenuti sono al vaglio di tutti.
E’ stata molto importante, la scelta della posizione in cui far nascere la struttura dell’Hotel Barbieri.
Dal colle dove si erige è possibile ammirare il luccichio del mar Jonio, le albe mozzafiato sulla valle, il borgo antico di Altomonte, le montagne innevate del Monte Pollino, e delle catene del Dolce Dormo e dell’Orso Marso e la lussureggiante Piana di Sibari.
Le caratteristiche del ristorante Barbieri, sono tante ed interessanti da renderlo unico.
La posizione che permette di goder di paesaggi mozzafiato, in particolare di notte la vista del borgo antico illuminato affascina gli ospiti, che per ore gustano il loro passito godendo delle luci e dei silenzi del borgo.
La cordialità della famiglia Barbieri con i coniugi Enzo e Patrizia e dei tre figli Michele, Alessandra e Laura, tre forze straordinarie in azienda.
Continui investimenti nel ricercare, nel modellare la struttura per renderla sempre più accogliente e piacevole alla vista dei visitatori.
Le continue attività manageriali della famiglia Barbieri fanno del ristorante Barbieri un’attività sempre all’avanguardia.
L’albergo diffuso nel borgo, le produzioni tipiche nei propri terreni, le idee per destagionalizzare i flussi turistici (come la nascita di Bottega di Casa Barbieri, che permette di far assaggiare le specialità Barbieri non presenti al ristorante).
Aver inventato il turismo dei matrimoni, valorizzando i luoghi, la cucina e le chiese locali, portando ad Altomonte migliaia di persone creando un flusso economico in paese non indifferente. Il ristorante Barbieri da sempre ha un proprio logo che è rappresentato da una casa stilizzata che vuol rappresentare il luogo dell’accoglienza, del calore umano e dall’ospitalità.
Il locale del ristorante Barbieri, da sempre si è legato al territorio, soprattutto per la scelta filosofia aziendale, di voler offrire ai tanti avventori solo ed esclusivamente la cucina del territorio che varia con il cambio delle stagioni.
Nel ristorante Barbieri, da quando è nato, si applica la cultura del KM 0, prodotti locali selezionati dal patron Enzo, ricercati e ben lavorati dalla signora Patrizia.
I terreni di proprietà sono coltivati per produrre olive, grano e soprattutto ortaggi che sono la base della cucina mediterranea, e del ristorante. Gli ortaggi prodotti in maniera tradizionale senza concimi chimici, senza diserbanti, sono un vero vanto della famiglia Barbieri.
Il territorio che ospita la struttura Barbieri, è un’area collinare, circondata da alte montagne, prospicente il mar Jonio. L’assenza totale di industrie, fanno della zona di Altomonte, un territorio particolarmente ameno e salubre, votato ad un’agricoltura biologica di qualità, con infinite estensioni di oliveti, agrumeti nella parte bassa, ed una buona zootecnia, grandi produzioni di ortaggi, legumi e pesche.
Ottime le tradizioni enologiche, con vigneti moderni ed altri tradizionali.
Anticamente il nome di Altomonte era Balbium (nome che preveniva dal fastoso vino Balbino che si produceva sul nostro territorio ed era destinato alle tavole dei Sibariti).
Le tradizioni alimentari degli altomontesi hanno una grande importanza sulla vita degli stessi: l’uccisione del maiale e la produzione dei salami è da sempre un rito che sa di sacro.
La raccolta delle olive, la preparazione delle conserve (scapece, pomodori, seccatini di verdure, la camomilla, le erbe della bronchite, la produzione di pane con le farine autoctone, l’utilizzo del lievito madre e la cottura in forno a legna).
Il mantenimento di queste tradizioni fanno di Altomonte un’isola felice, con ritmi di vita slow.
La cantina del ristorante Barbieri, ha un valore strategico, da sempre il ristorante promuove il territorio attraverso l’utilizzo di soli vini calabresi, la carta del ristorante è formata da circa ottanta etichette di cui sessanta per i vini rossi, quindici per i vini bianchi e cinque per i vini rosati.
Le aziende presenti, sono le migliori nel campo enologico calabrese.
Per nominarne alcune: I fratelli I Greco con i loro rossi strepitosi, per esempio il Masino e il Tumà, il bianco Filù ed il rosato Savù.
L’azienda Librandi, in assoluto i primi viticultori ad aver miscelato le uve gaglioppo e le uve cabernèt ottenendo risultati importantissimi dal punto di vista qualitativo, vedi il Granello,e per non trascurare il famoso Duca S. Felice, il Magno Megonio, ed il bianco Efeso.
La cantina Terre di Balbia con il vino Balbium, e la cantina Farneto del Principe, con il vino rosso Ricupo, sono diventate l’orgoglio di Altomonte; le etichette ottenute da queste aziende, sono prodotte con l’utilizzo di vitigni autoctoni per esempio il Balbino, il Magliocco e il Nerello.
Il colore di questi vini è un rosso rubino, molto intensi in bocca con sentori di frutti rossi, il passaggio in barrique dà a questi vini un’importanza assoluta.
Per quanto riguarda gli eventi organizzati dal Ristorante dell’Hotel Barbieri, tipo “La sagra dei funghi” del mese di novembre, che quest’anno è arrivata alla sua ventitreesima edizione, e raccoglie ospiti da tutto il meridione e soprattutto da regioni come la Puglia e la Basilicata, in questa occasione i nostri clienti possono degustare un menù dedicato ai funghi.
I menù di degustazione dedicati alle festività Natalizie e Pasquali, che ripresentano i cibi della tradizione, come le Nove Cose della Vigilia di Natale o la frittata di Pasqua, fatta con asparagi, salsiccia e “Paddraccio”, particolarissimo formaggio di queste zone.
Le cene a tema del touring club, che assieme all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, di cui noi facciamo parte e il nostro piatto è il Cosciotto di Montone alle bacche di ginepro, deliziano i palati dei nostri clienti, dei collezionisti e degli appassionati di gastronomia in generale, per esempio la serata emiliana o quella siciliana, che hanno portato sui nostri tavoli le prelibatezze e peculiarità regionali, oppure ancora la cena fatta per far conoscere i Monti Sibillini, e molte altre ancora.
E naturalmente i menu per le molteplici cerimonie che si tengono durante tutto l’anno presso le nostre strutture, come per esempio le cerimonie nuziali, i compleanni, le lauree ed i battesimi a le feste a tema,o meglio ancora le cene a tema.