Una gioia rara. Cucina di grande livello, cortesia e impegno rigorosamente in famiglia. Potrete assaggiare deliziose semplicità di terra e di mare con qualche reinterpretazione: frittelle di bianchetti alla maggiorana, tagliolini al nero di seppia e ragù di calamari, baccalà ai ferri, ma anche ottime carni, tagliata di chianina in primis.
Dolci deliziosi e possibilità di degustazione al bicchiere. Da provare anche per la schietta tipicità dell'ambiente. Un vero pezzo di storia: il nome, parlamentino, si deve al fatto che a queste tavole, fin dai primi del Novecento, gli uomini si trovavano per discutere di politica.