alice lifestyle leonardo marcopolo
difficoltà:
media
metodo di cottura:
fritto
preparazione:
30min
tempo totale:
35min
tempo di cottura:
5min

Sono il simbolo della festa del papà, ma soprattutto un omaggio al padre più famoso della storia, sono le zeppole di San Giuseppe. Golose, ricche e fragranti, le zeppole sono un invito irrinunciabile, celestiali nel gusto e non solo.

“San Giuseppe frittellaro/tanto bono e tanto caro /tu che sei così potente/d’aiutà la pora gente/tutti pieni de speranza/te spedimo quest’istanza”

Questi i primi versi della poesia di Checco Durante, popolare attore e poeta romanesco, che scrisse questo divertente componimento rivolgendosi proprio a San Giuseppe, protettore dei poveri, a cui chiedeva un po’ di serenità nella vita quotidiana. Ma perché l’appellativo di frittellaro? Perché secondo la tradizione popolare sembra che San Giuseppe, oltre a fare il falegname, fu costretto a vendere queste meravigliose delizie per poter mantenere la famiglia.

Proprio per questo motivo le zeppole sono il dolce tipico di questa festa del papà, realizzato per omaggiare la figura del Santo.

Il 19 marzo, giorno della festa del papà, in molte regioni del Sud Italia le famiglie più abbienti organizzavano dei veri e propri banchetti, invitando alla loro tavola anche i poveri ed erano proprio i padroni di casa a servire, in quell’occasione, questi ospiti speciali. Famose sono le tavole di San Giuseppe, rito antichissimo che ancora oggi viene realizzato in alcuni paesi del Salento, che consiste nella preparazione di grandi tavolate imbandite con numerose prelibatezze e pietanze della tradizione; questi lauti pranzi terminano ovviamente con le famose zeppole.

Ogni città e regione d’Italia ha la sua versione di questo ghiotto dolce: a Roma viene versato a cucchiaiate nell’olio, poi riempito di crema pasticcera e spolverizzato di zucchero a velo.

Qui invece vi proponiamo la versione pugliese e campana delle zeppole di San Giuseppe, forse la più famosa: ciambelle di pasta choux fritte nell’olio e guarnite di crema pasticcera e amarene o ciliegie sciroppate. Provatele e vi sembrerà di toccare il cielo con un dito.

Credits:

Foto di Chiara Bellasio

Le zeppole di San Giuseppe ultima modifica: 2013-04-20T19:56:21+00:00 da
Ingredienti
Per la preparazione

Burro : 70 g
Farina : 150 g
Zucchero : 40 g
Uova : 3
Limone : 1
Crema pasticcera : 300 g
Ciliegie o amarene sciroppate : q.b.
Zucchero a velo : q.b.
Olio di semi di arachidi : q.b.

Preparazione
1
Scaldate 250 ml di acqua in una casseruola con il burro e portate a bollore. Levate dal fuoco, versate tutta la farina e lavorate energicamente con un cucchiaio di legno. Rimettete sul fuoco e fate asciugare l’impasto per qualche minuto; quindi levate dal fuoco, trasferite tutto in una ciotola e lasciate intiepidire.
2
Unite lo zucchero e la scorza di limone, e lavorate ancora con un cucchiaio di legno, aggiungendo le uova, uno alla volta, non prima che il precedente sia stato perfettamente assorbito. Una volta ottenuto un composto omogeneo, trasferitelo in una tasca da pasticciere con la bocca rigata.
3
Ritagliate dei quadrati di carta forno, di circa 8 cm di lato. Disponeteli sulla placca del forno, senza che si tocchino, e ungeteli leggermente di olio. Quindi, premendo la tasca, con un movimento a spirale, formate su ogni quadrato una scodellina di pasta. Versate abbondante olio di semi in una padella per friggere, e scaldatelo a una temperatura di circa 170 °C.
4
Immergete 3-4 scodelline di pasta alla volta, aiutandovi con il quadrato di carta; eliminate la carta forno e friggete le zeppole dolcemente, rigirandole più volte per farle dorare in modo uniforme. Man mano che sono pronte, scolatele su un foglio di carta assorbente da cucina. Infine farcite le zeppole con la crema pasticciera, ultimate con una ciliegia o un’amarena sciroppata, spolverizzate con lo zucchero a velo e servite.