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Polenta: le ricette per cucinarla e i vari modi di fare la polenta… Spesso ci si dimentica che le cose più semplici sono anche quelle più buone: è il caso della polenta.

Un piatto semplice quello della polenta, considerato povero perché compariva sulle tavole poco imbandite dei contadini, di coloro che puntavano a riempirsi lo stomaco con la genuinità degli alimenti della terra.

Questo antico preparato è uno dei pochi ad essere arrivato fino ai giorni nostri senza modifiche, senza artefatti, sincero e gustoso a tal punto da convincere anche i palati più sofisticati.

Come preparare una buona polenta?

Quello che difetta ai nostri giorni, purtroppo, è proprio la capacità manuale di saper preparare una buona polenta. Il vero trucco per ottenere un piatto di successo dipende in realtà da tre ingredienti che appartengono ad un’altra epoca: il fuoco del camino a legna, il paiolo in rame e il tempo, non meno di un’ora di dura e faticosa mescola.

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In mancanza di questi requisiti, ai giorni di oggi ci si può accontentare della polentiera elettrica, oppure del fornello a gas. Anche se, a sentire gli anziani, non è proprio la stessa cosa… Il risultato sarà comunque soddisfacente, soprattutto per il palato che avrà la sensazione di ricevere un alimento ricco, corposo, invitante, che richiamerà alla mente i sapori di altri tempi e il piacere del focolare domestico.

Varianti della polenta

In genere, la polenta viene presentata in tavola su di un’asse circolare, coperta da uno straccio e viene servita, a seconda della sua consistenza, con un cucchiaio o a fette. Queste ultime un tempo tagliate con un filo di cotone, dal basso verso l’alto.

Come abbiamo già accennato, è un piatto povero di ingredienti, ma per fortuna ogni regione ha contribuito ad inventare mille varianti per renderla unica!

La polenta taragna

Iniziamo dalla famosissima polenta taragna, tipica della cucina valtellinese e delle valli bergamasche. Il suo nome deriva dal lungo bastone (tarai) usato per mescolarla all’interno del paiolo di rame in cui veniva preparata.

Come altre polente della montagna lombarda anche questa è preparata con una miscela contenente farina di grano saraceno, che le conferisce il tipico colore scuro, diversamente dalle preparazioni di altre regioni, che utilizzano un solo tipo di farina, ottenendo quindi una polenta gialla.

La polenta uncia

La pulenta uncia viene invece cucinata dalle parti del lago di Como. Dopo aver preparato la polenta con farina di mais e con l’aggiunta di farina di grano saraceno nel paiolo, la si mischia ad un soffritto di abbondante burro, aglio e salvia con del formaggio tipico semuda fino ad ottenere un composto omogeneo.

La polenta concia

È invece uno dei più noti piatti tipici valdostani e biellesi. Molto indicata per riempire e scaldare nelle giornate fredde, questa polenta è conosciuta anche come “polenta grassa”.

I suoi ingredienti sono quelli tipici della cucina popolare tradizionale delle montagne italiane: farina di mais e formaggio. La polenta concia non ha una ricetta rigida, ma viene tendenzialmente preparata fondendo nella polenta a fine cottura cubetti di fontina e/o toma e burro fuso.

La polenta di patate

Nelle zone del Trentino meridionale si usa anche fare la polenta di patate ed altri ingredienti che ne arricchiscono il sapore. Per fare quella di patate è sufficiente cuocere nell’acqua salata alcune patate a tocchetti che a cottura adeguata si pestano o si frullano aggiungendo farina di grano saraceno o misto di farine a piacere. Verso fine cottura si possono aggiungere tocchetti di salame locale, formaggi, cipolle soffritte o varianti personali.

La polenta del centro Italia

Nel centro Italia la polenta assume un aspetto differente. Viene preparata più fluida e servita su una tavola rettangolare di legno di ciliegio o pero intorno alla quale tutta la famiglia si siede per consumare il pasto.

La cottura viene effettuata nel tradizionale paiolo di rame per circa 45 minuti durante i quali la polenta viene continuamente mescolata con l’altrettanto tradizionale “sguasciapallotti”, il bastone di legno di orniello, che ha la particolarità di essere dritto e di terminare con un incrocio di quattro rami, caratteristiche che gli permettono di assolvere egregiamente alla funzione di sciogliere i grumi di farina.

Queste sono solamente alcune delle varianti di polenta presenti nel nostro territorio. Adesso non vi resta che consultare le ricette di Alice per preparare una gustosa polenta!

Polenta concia

Polenta taragna pasticciata con cavolo bianco

Polenta fritta e baccalà

Polenta grigliata con funghi caramellati al vino rosso

Crostone di polenta di farro con funghi champignon

Polenta: ricette per cucinarla ultima modifica: 2011-11-11T23:56:21+00:00 da