alice lifestyle leonardo marcopolo

Come caratterizzare l’olio extravergine di oliva?

Utilizzare un sistema complesso di fattori pedoclimatici per caratterizzare l’origine dell’olio extra vergine di oliva del territorio della provincia di Teramo. è questa la finalità del progetto OLIANDO TE che ha visto coinvolta la Società Cooperativa Aprol Abruzzo, in qualità di capofila del progetto e il centro di ricerca regionale COTIR partner scientifico, nell’ambito della misura 1.2.4. del PSR Abruzzo.

In questo progetto il legame tra il prodotto e il territorio è stato definito attraverso due tecniche proposte dal COTIR e particolarmente note nel campo scientifico: quello dei GIS (Sistemi Informativi Geografici) e dell’NMR (Risonanza Magnetica Nucleare). I GIS consentono di descrivere, organizzare, elaborare, rappresentare e creare un modello, anche con percorsi di simulazioni temporali, i dati territoriali relativi all’ambiente pedoclimatico e colturale.

L’NMR consente di procedere alla caratterizzazione geografica individuando le componenti chimiche dell’olio che, interagendo con le tecniche colturali e l’ambiente, contraddistinguono qualitativamente quell’olio extra vergine rispetto agli altri oli prodotti. La sintesi di tale ricerca è un risultato che permette di ottenere una caratterizzazione geografica dell’olio di oliva e un percorso di tracciabilità per risalire dall’olio all’ambiente di produzione.

Come e perché nasce questo progetto

L’Unione Europea, per tutelare il consumatore e le produzioni tradizionali e tipiche, ha istituito i marchi DOP e IGP*. Per trasferire i vantaggi di questi marchi ai singoli produttori si sono sviluppati sul territorio europeo modelli organizzativi consortili. Il consumatore di olio extra vergine di oliva si trova a scegliere in un mercato caratterizzato da un’offerta che non premia la tipicità dei territori e non distingue il vero prodotto italiano di qualità da miscele di dubbia provenienza che spesso danno origine a frodi, sofisticazioni, imitazioni e contraffazioni. Dal punto di vista scientifico e commerciale, l’attenzione è rivolta ad individuare le caratteristiche dell’ambiente che determinano la qualità, l’origine e la tipicità dell’olio d’oliva.

L’olivocoltura abbruzzese in cifre

Dai dati dell’osservatorio economico di Unaprol, cui la Società Cooperativa Aprol Abruzzo aderisce, risulta che l’olivicoltura in Abruzzo è un’importante realtà produttiva ed è la seconda coltura arborea dopo la vite. Il patrimonio olivicolo abruzzese è stimato in 9 milioni di piante su circa 46.000 ha che rappresentano il 50% della sola superficie agricola arborea utilizzata (SAU).
Le aziende che coltivano olivo sono oltre 60.000, ma di queste soltanto un quarto sono ad indirizzo prevalente ed il 75% ha superficie inferiore a due ettari.

La provincia di Teramo rappresenta il 14% della superficie olivetata abruzzese. Si tratta di una realtà formata da piccole aziende con superfici limitate. L’olivicoltura teramana confina a Sud con l’olivicoltura della provincia di Pescara che rappresenta quasi il 25% di tutta la superficie olivicola abruzzese. Al primo posto la provincia di Chieti che contribuisce con circa il 57% alla produzione regionale. Tre le DOP presenti sul territorio rispettivamente nelle province di Chieti (Colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane).

La struttura della trasformazione conta circa 290 frantoi (dato Agea riferito a giugno 2013). I dati sulla distribuzione dei frantoi regionali mostrano da una parte una diffusa frammentazione degli impianti con una generale sottoutilizzazione degli stessi; dall’altra una localizzazione puntuale e diffusa della trasformazione nei principali bacini produttivi dell’olivo che consente una repentina lavorazione delle olive e la produzione di oli di qualità. La Società Cooperativa Aprol Abruzzo è dotata di un impianto di trasformazione all’avanguardia e di un impianto di imbottigliamento adeguato alle attuali necessità di mercato.

Chi è APROL ABRUZZO?

L’Aprol Abruzzo è una società cooperativa agricola con sede a Colonnella (TE). Fa parte della filiera olivicola organizzata da Coldiretti ed è inserita nella rete di Campagna Amica. La sua missione è valorizzare gli oliveti dei soci situati nelle splendide colline teramane e promuovere l’olio extravergine di oliva del territorio.

Aprol Abruzzo viene costituita nel 1978 tra i produttori di olive della provincia di Teramo; diventa interprovinciale il 23 aprile 1982 a seguito della fusione con la provincia dell’Aquila. Nel 2005, per effetto del D.lgs. n. 102, l’Aprol Abruzzo si trasforma da Associazione in Società Cooperativa Agricola e conta attualmente 10.470 soci.

Aprol Abruzzo è stata la principale promotrice del disciplinare di produzione della D.O.P. “Pretuziano delle Colline Teramane”, riconosciuta ai sensi del Regolamento CE 1491 del 25/08/03. Il frantoio sociale Aprol Abruzzo rappresenta il fiore all’occhiello dell’organizzazione teramana. L’impianto realizzato nel 2005, è dotato di un sistema continuo di estrazione che garantisce il pieno mantenimento delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’olio.

I prodotti di Aprol Abruzzo

Il frantoio sociale rappresenta un vero valore aggiunto ai servizi garantiti dall’Aprol Abruzzo. Quattro le linee di produzione con altrettanti marchi Gocce di Civitas; il Biologico; il Petruziano D.O.P.; il Classico cui si aggiunge una linea di prodotti aromatizzati: aglio, limone, peperoncino, tartufo, basilico ed arancio. Gli oli extra vergine della società agricola cooperativa Aprol Abruzzo appartengono alle cultivar: Tortiglione, Leccino, Frantoio e Dritta.

Le caratteristiche del territorio Teramano

La peculiarità del territorio della provincia di Teramo è di essere caratterizzata dal versante orientale dell’Appennino abruzzese e da vallate che digradano dolcemente fino alla costa adriatica. Su una superficie complessiva di 1949 km², vive una popolazione di 309.059 abitanti, distribuita in 47 comuni.

I centri più popolosi ed importanti della provincia, oltre al capoluogo Teramo (55 mila abitanti), sono Roseto degli Abruzzi (24 mila) e Giulianova (23 mila). Due dei più importanti rilievi dell’arco appenninico, il Gran Sasso d’Italia e il massiccio della Laga sovrastano la provincia teramana.

La maggior parte del territorio teramano è comunque collinare: lungo le valli scorrono diversi fiumi, tra i quali il Vomano. Tra i popoli antichi più importanti vissuti nel territorio dell’attuale Provincia di Teramo sono da citare i Piceni, che abitavano anche nelle Marche, e i Pretuzi.

Il progetto in 6 tappe

•  Realizzare un Sistema Informativo Territoriale per tutta la Provincia di Teramo, tramite diversi strati informativi potenzialmente caratteristici della coltura dell’olivo (pedologia, morfologia del terreno, clima ecc), per individuare aree omogenee per aspetti pedo-climatici in cui selezionare i siti sperimentali;

•  Individuare siti sperimentali con oliveti di tipo monovarietale, dove le aziende agricole, in collaborazione con il Centro di Ricerca COTIR hanno selezionato un appezzamento da utilizzare per la raccolta dei campioni di olive e sul quale hanno seguito  un protocollo di coltivazione controllato;

•  Effettuare una raccolta di dati pedo-climatici per caratterizzare  ogni sito dal punto di vista pedologico, idraulico, meteorologico e vegetazionale e successivamente eseguire le determinazioni di laboratorio;

•  Trasformare le drupe raccolte in olio sia mediante micro-oleificazioni in condizioni standard e controllate, sia con oleificazioni tramite classici frantoi per avere un campione di olio anche in condizione reale. In questo modo per ogni oliveto sperimentale sono stati ottenuti due campioni di molitura. Uno per ogni anno di raccolta;

•  I campioni di olio, provenienti da uliveti siti in zone con differenti ambienti pedo-climatici, sono stati caratterizzati tramite analisi NMR, che permette di discriminare contemporaneamente un gran numero di componenti a basso peso molecolare anche in miscele complesse come l’olio. La caratterizzazione NMR, per ognuno dei due anni di durata del progetto, è stata eseguita sui campioni di olio provenienti dal micro-frantoio e su quelli provenienti dai classici frantoi. La sperimentazione NMR è stata svolta dal COTIR in collaborazione con l’ENEA Trisaia;

•  Le caratteristiche ambientali studiate con l’ausilio dei Sistemi Informativi (GIS) sono state  messe in relazione con i profili NMR dell’olio per verificare le correlazioni esistenti in modo da permetterne la caratterizzazione geografica. In questo modo è stato possibile elaborare un modello matematico in grado di risalire alla classe di appartenenza di ciascun campione.

Gli obiettivi del progetto OLIANDO TE

•  Nuovi sbocchi di mercato: offrire al mercato italiano e mondiale un olio extra vergine di qualità superiore con caratteristiche qualitative riconosciute e certificate da esportare in tutto il mondo ed in special modo negli  Stati Uniti, Australia, Giappone e Canada mercati, tradizionalmente di sbocco dell’olio extra vergine di oliva abruzzese.

•  Processi produttivi rispettosi dell’ambiente: una gestione agronomica controllata tramite un protocollo attento alla sostenibilità ambientale;

• Banca dati e continuità della ricerca: il progetto è in continuità con numerose ricerche in Italia e all’estero. L’innovazione del progetto è proprio nell’associazione di due potenti tecniche GIS e NMR per la caratterizzazione dell’olio extra vergine di oliva abruzzese.

Oliando TE: il progetto di Aprol Abruzzo ultima modifica: 2015-05-25T16:51:43+00:00 da