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Un’idea per caratterizzare l’olio extravergine di oliva

Utilizzare un sistema complesso di fattori pedoclimatici per caratterizzare l’origine dell’olio extravergine di oliva del territorio della provincia di Pescara. È questa la finalità del progetto OLIANDO PE che ha visto coinvolta la Cooperativa Plenilia, capofila del progetto, e il centro di ricerca regionale COTIR, in qualità di partner scientifico, nell’ambito della misura 1.2.4. del PSR Abruzzo. In questo progetto il legame tra il prodotto e il territorio è stato definito attraverso due tecniche proposte dal COTIR e particolarmente note nel campo scientifico: quello dei GIS (Sistemi Informativi Geografici) e dell’NMR (Risonanza Magnetica Nucleare).

I GIS consentono di descrivere, organizzare, elaborare, rappresentare e creare un modello, anche con percorsi di simulazioni temporali, i dati territoriali relativi all’ambiente pedoclimatico e colturale. L’NMR procede alla caratterizzazione geografica individuando le componenti chimiche dell’olio che, interagendo con le tecniche colturali e l’ambiente stesso di coltivazione, contraddistinguono qualitativamente quell’olio extra vergine rispetto ai tanti altri oli prodotti.

La sintesi di tale ricerca è un risultato che consente di ottenere una caratterizzazione geografica dell’olio di oliva e un percorso di tracciabilità per risalire, dall’olio all’ambiente di produzione.

Lo scopo del progetto

L’Unione Europea, per tutelare il consumatore e, le produzioni tradizionali e quelle tipiche, ha istituito i marchi DOP e IGP*. Per trasferire i vantaggi di questi marchi ai singoli produttori si sono sviluppati sul territorio europeo modelli organizzativi consortili. Il consumatore di olio extravergine di oliva si trova a scegliere in un mercato caratterizzato da un’offerta che non premia la tipicità dei territori e non distingue il vero prodotto italiano di qualità da miscele di dubbia provenienza che spesso danno origine a frodi, sofisticazioni, imitazioni e contraffazioni.

Dal punto di vista scientifico e commerciale, l’attenzione è rivolta ad individuare le caratteristiche dell’ambiente che determinano la qualità, l’origine e la tipicità dell’olio d’oliva.

L’olivocoltura abbruzzese in cifre

Dai dati dell’osservatorio economico di Unaprol, cui la cooperativa Plenilia aderisce risulta che l’olivicoltura in Abruzzo è un’importante realtà produttiva ed è la seconda coltura arborea più coltivata subito dopo la vite. Il patrimonio olivicolo abruzzese è stimato in 9 milioni di piante su circa 46.000 ha che rappresentano il 50% della sola superficie agricola arborea utilizzata (SAU). Le aziende che coltivano olivo sono oltre 60.000, ma di queste soltanto un quarto sono ad indirizzo prevalente ed il 75% ha superficie inferiore a due ettari.

La provincia di Pescara rappresenta quasi il 25% di tutta la superficie olivicola abruzzese. Al primo posto la provincia di Chieti che contribuisce con circa il 57% alla produzione regionale. Dopo Pescara segue la provincia di Teramo che con il 14% della superficie olivetata rappresenta una realtà produttiva formata da piccole aziende con superfici limitate. Tre le DOP presenti sul territorio rispettivamente nelle province di Chieti (Colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane).

La struttura della trasformazione conta circa 290 frantoi (dato Agea riferito a giugno 2013). I dati sulla distribuzione dei frantoi regionali mostrano da una parte una diffusa frammentazione degli impianti con una generale sottoutilizzazione degli stessi; dall’altra una localizzazione puntuale e diffusa della trasformazione nei principali bacini produttivi dell’olivo che consente una repentina lavorazione delle olive e la produzione di oli di qualità. La provincia maggiormente produttrice risulta Chieti che, con Pescara, detiene circa l’82% del prodotto regionale. La stessa cooperativa Plenilia è dotata di impianti di trasformazione e di imbottigliamento adeguati alle attuali necessità di mercato.

Chi è PLENILIA?

Plenilia è una cooperativa di olivicoltori che fa parte della filiera olivicola organizzata da Coldiretti ed è inserita nella rete di Campagna Amica. La coopertaiva raccoglie, trasforma e commercializza olio extravergine di oliva prodotto da olive della varietà Dritta, la principale e più diffusa cultivar della zona di Pianella.

Questo piccolo paese, situato a pochi chilometri da Pescara, è al centro della più importante zona di produzione dell’olio D.o.p. Aprutino-Pescarese insieme ai comuni di Loreto Aprutino e Moscufo. La sede dell’azienda è un edificio che ospita gli uffici amministrativi, un punto vendita e i locali adibiti a stoccaggio, produzione, imbottigliamento e deposito.

La cooperativa è nata nel 1961 ed oggi conta 250 aziende per un totale di circa 100mila piante di ulivo che sono in grado di fornire materia prima per la produzione di circa 5mila quintali di olio extra vergine di oliva. Il frantoio consta di due linee continue per la spremitura a freddo. L’olio extra vergine prodotto viene immagazzinato in cisterne nel sottosuolo, allo scopo di mantenere costante la temperatura del prodotto e garantirne un’idonea conservazione al riparo da luce e fonti di calore. Una volta imbottigliato, l’olio viene distribuito attraverso i diversi canali commerciali dell’azienda.

I prodotti

L’olio extravergine di oliva prodotto da Plenilia viene commercializzato con il brand Olio Re: Olio Re 100% italiano, extravergine di oliva classico; Olio Re D.o.p. Aprutino-Pescarese, extravergine di oliva con certificazione di denominazione di origine protetta; Olio Re Biologico, extravergine di oliva realizzato con olive provenienti da colture biologiche; Olio Re Tracciato, extravergine di oliva realizzato con olive 100% locali. La novità è rappresentata dall’Olio extravergine di oliva PLENILIA BIO.

Un olio biologico dal gusto gentile e delicato ottenuto da un’accurata selezione di olive provenienti da aziende biologiche. Quest’olio Possiede caratteristiche naturali eccezionali (polifenoli e vitamina E), che lo rendono particolarmente indicato per l’alimentazione dei bambini, delle donne in gravidanza, in periodo di allattamento, e degli anziani. Plenilia produce inoltre patè di olive (nere e verdi) e una serie di oli aromatizzati (al limone, peperoncino, rosmarino, aglio rosso e tartufo), realizzati esclusivamente con olio extra vergine di oliva dell’azienda, materie prime locali ed estratti naturali.

Le masserie di Plenilia: una nuova linea che comprende oltre ai sott’oli di alta qualità invasati a mano (funghi, melanzane alla brace e a listelli, carciofi spaccati alla brace, pomodori secchi, peperoncini piccanti), anche pasta di peperoncino, pomodori pelati e passata di pomodoro. Le materie prime sono tutte 100% italiane. Grazie al lavoro scrupoloso, Plenilia è in grado di offrire sul mercato i propri prodotti con certificazioni: Iso 9001; Iso 22005; IFS; BRC; DOP; BIO ed anche CODIFA (banca dati per i prodotti parafarmaceutici).

Il progetto in 6 tappe

•  Realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per tutta la Provincia di Pescara, tramite diversi strati informativi potenzialmente caratteristici della coltura dell’olivo (pedologia, morfologia del terreno, clima ecc…), per individuare aree omogenee per aspetti pedo-climatici in cui selezionare i siti sperimentali;

•  Individuati i siti sperimentali con oliveti di tipo monovarietale, dove le aziende agricole, in collaborazione con il Centro di Ricerca hanno individuato un appezzamento da utilizzare per la raccolta dei campioni di olive e sul quale seguire un protocollo di coltivazione controllato;

•  Effettuata una raccolta di dati pedo-climatici per caratterizzare ogni sito dal punto di vista pedologico, idraulico, meteorologico e vegetazionale. Dopo la raccolta sono state eseguite le classiche determinazioni di laboratorio;

•  Ha permesso di trasformare le drupe raccolte in olio sia mediante micro-oleificazioni in condizioni standard e controllate, sia con oleificazioni tramite classici frantoi per avere un campione di olio anche in condizione reale. In questo modo per ogni oliveto sperimentale sono stati ottenuti due campioni di molitura. Uno per ogni anno di raccolta;

•  I campioni di olio, provenienti da uliveti siti in zone con differenti ambienti pedo-climatici, sono stati caratterizzati tramite analisi NMR, che permette di discriminare contemporaneamente un gran numero di componenti a basso peso molecolare anche in miscele complesse come l’olio. La caratterizzazione NMR, per ognuno dei due anni di durata del progetto, è stata compiuta sui campioni di olio provenienti dal micro-frantoio e su quelli provenienti dai classici frantoi. La sperimentazione NMR è stata svolta dal COTIR in collaborazione con l’ENEA Trisaia;

•  Le caratteristiche ambientali studiate con l’ausilio dei Sistemi Informativi (GIS) sono state messe in relazione con i profili NMR dell’olio per verificare le correlazioni esistenti in modo da permetterne la caratterizzazione geografica. In questo modo è stato possibile elaborare un modello matematico in grado di risalire alla classe di appartenenza di ciascun campione.

Gli obiettivi del progetto OLIANDO PE

•  Nuovi sbocchi di mercato: offrire al mercato italiano e mondiale un olio extra vergine di qualità superiore con caratteristiche qualitative riconosciute e certificate da esportare in tutto il mondo ed in special modo negli Stati Uniti, Australia, Giappone e Canada mercati, tradizionalmente di sbocco dell’olio extra vergine di oliva abruzzese.

•  Processi produttivi rispettosi dell’ambiente: una gestione agronomica controllata tramite un protocollo attento alla sostenibilità ambientale;

•  Banca dati e continuità della ricerca: il progetto è in continuità con numerose ricerche in Italia e all’estero. L’innovazione del progetto è proprio nell’associazione di due potenti tecniche GIS e NMR per la caratterizzazione dell’olio extra vergine di oliva abruzzese.

Oliando PE: il nuovo progetto di Plenilia ultima modifica: 2015-05-25T16:40:33+00:00 da