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Sotto forma di chicchi freschi o soffiati, pop corn, farina o amido, il mais è un alimento che da sempre è il protagonista delle nostre tavole!

La sua è una storia interessante, un viaggio attraverso paesi e culture, ma per chi è celiaco, ciò che davvero conta è il fatto che sia gluten free, assieme alla sua grande versatilità e gusto!

Mais: il pane della vita
Altamente digeribile, perfetto sia per i celiaci che per i più piccoli, il mais è una risorsa preziosa in cucina.
Il suo nome scientifico “Zea Mays” deriva dal greco Zao (vivere) e Mayze (pane) e significa: il Pane della Vita! Appartenente alla famiglia delle Graminacee, la specie del mais si distingue in 7 varietà botaniche.

L’oro venuto da lontano
Originario dall’America Latina ai tempi di Colombo, il mais è stato a lungo il cereale alla base dell’alimentazione dei Maya, degli Atzechi e degli Inca. Fu importato in Europa subito dopo i viaggi di Cristoforo Colombo (come del resto è accaduto per patata, pomodoro, cacao, ecc…)

Alla base dell’alimentazione
Tra i cereali più diffusi al mondo (al terzo posto dopo frumento e riso) il mais è ampiamente usato nelle Americhe Centrali, in particolare in Messico, dove tuttora si ha il maggior consumo. Dalla sua farina, difatti, si ricavano le famose tortillas, che accompagnano, a mò di pane, quasi ogni pasto.

Oltre a Stati Uniti, Cina e Brasile (maggiori produttori mondiali) questo cereale appartiene anche alla nostra tradizione alimentare: nel Nord Italia (dalle parti di Varese)  è famosissimo “amor di polenta“, un dolce tipico della Lombardia, a base di farina di mais.

Valori nutrizionali
Oltre ad essere altamente digeribile, il mais favorisce anche l’attività dell’intestino, aiutando a combattere la stitichezza. E’ anche un calmante naturale, è indicato per chi ha il metabolismo accellerato, e svolge un’attività disintossicante e depurativa, contribuendo ad abbassare il colesterolo e stimolare la diuresi.

Pannocchie e derivati
Le diverse varietà di mais (dentato, farinoso, dolce, ecc…) rispondono ai diversi impieghi di questo cereale. Resta il fatto che dalle dorate pannocchie si possono ricavare: 

– i chicchi freschi, da lessare e consumare in insalate, o da cuocere alla griglia (la pannocchia intera);

– la farina, con cui si prepara la polenta;

– i fiocchi di mais, per una croccante colazione o uno snack;

– il mais soffiato, ossia i popcorn;

– il malto di mais, un dolcificante fluido;

– l‘olio di mais, che si ottiene dal germe, da usare a crudo e mai cotto.

Sempre restando nel settore alimentare, dalla fermentazione del mais si ottengono anche  liquori e bevande alcoliche, fra cui la pià nota, in America Latina, è la Chicha….chi non la conosce?

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Oro giallo: il mais ultima modifica: 2012-03-16T14:33:39+00:00 da