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Tutto (o quasi) sulle lenticchie..

Pensate di conoscere bene le lenticchie? Le lenticchie sono semi di una pianta erbacea, la lens esculenta, della famiglia delle leguminose.
Ne esistono tantissime varietà e sono economiche, nutrienti, versatili in cucina e ricchissime in valori nutritivi.
Sulle nostre tavole, le lenticchie sono de sempre associate al cenone di fine anno: pare che mangiarle, in genere insieme allo zampone (e al cotechino), sia di buon auspuicio per un anno pieno di successi e denaro.
Il perchè di questa credenza è presto detto: all’origine di tutte c’è la loro forma tondeggiante e piatta che fa venire in mente le monete .

In Italia, le lenticchie sono coltivate soprattutto in Campania, Abruzzo, Lazio e Umbria, dove sono rinomate le lenticchie di Castelluccio.

Lenticchie: le varietà presenti sul mercato

In commercio si trovano diverse varietà di lenticchie, ognuna con precise caratteristiche e proprietà, leggermente diverse nell’aspetto e particolarmente indicate, a seconda del tipo, per diversi tipi di ricette. Anche il sapore, infatti,  varia a seconda del tipo. Le lenticchie posso essere:

• a seme grande

• a seme piccolo

• cotte, pronte per la consumazione e conservate in scatola, vaso di vetro o sottovuoto

• secche, essiccate.

Anche il sapore delle lenticchie sapore delle lenticchie varia a seconda del tipo.

Le varietà più conosciute di lenticchie  sono:

Lenticchie marroni: in genere di grandi dimensioni, sono quelle che troviamo soprattutto vendute in scatola. Vengono bollite, con o senza sale e erbe aromatiche, e inscatolate.

Lenticchie rosse: dette anche “egiziane”, perché di origine orientale. Possono essere vendute anche decorticate, ossia prive della buccia. Esiste anche la varietà corallo o rosa, che è venduta sempre decorticata.

Lenticchie di Castelluccio di Norcia: le più note. Prodotte in Umbria sin dall’inizio della civiltà agricola, sono coltivate nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’inconfondibile sapore, rustico e delicato insieme, le dimensioni molto piccole, la resistenza ai parassiti e la coltivazione esclusivamente biologica, ne fanno un prodotto pregevole. Hanno ricevuto il marchio igp (indicazione geografica protetta).

Altre lenticchie rinomate sono quelle di Vitalba, quelle verdi di Altamura, quelle piccole e tenere di Ustica. Molto rara è invece le lenticchia nera di Enna, dal sapore speziato.

 Come scegliere le lenticchie

Lenticchie cotte: scegliere la confezione integra, controllare l’origine e la data di raccolta e conservare in vaso di vetro, ma anche in scatola o sottovuoto, sciacquare brevemente prima di mangiarle.

Lenticchie secche: la superficie della lenticchie deve essere priva di fori al momento dell’acquisto. Vanno conservate in luogo fresco e asciutto e al buio. In generale due o tre ore di ammollo abbreviano la cottura e aumentano la digeribilità. La lenticchia di Castelluccio non va messa a bagno prima della cottura.

Curiosità sulle lenticchie

Sapevate che le lenticchie vengono addirittura citate nella Bibbia? Si narra infatti che Esaù cedette il diritto di primogenitura al fratello Giacobbe in cambio di un piatto di lenticchie.

E adesso che le abbiamo conosciute più da vicino, perchè non provare a cimentarci con qualche ricetta a base di lenticchie?
Noi vi consigliamo , ad esempio, le polpettine di lenticchie vegetariane oppure le lenticchie in umido.

Le lenticchie: come sceglierle, conservarle e pulirle ultima modifica: 2012-12-18T15:21:59+00:00 da