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Il farro della Garfagnana rappresenta una realtà importante nella produzione di farro in Italia e si concentra nella zona della Garfagnana, in Toscana. Una tradizione che è stata valorizzata negli ultimi anni e che nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento europeo del marchio IGP, di indicazione geografica protetta.

Il farro della Garfagnana è sicuramente il più conosciuto in Italia: si coltiva nel rispetto del disciplinare che prevede, tra l’altro, di seminare soltanto semi provenienti dalla popolazione locale, e il divieto di impiego di concimi chimici, di fitofarmaci e di diserbanti.

Il farro fu il cereale principale per Etruschi e Romani fino al secondo secolo avanti Cristo, quando dalla Grecia si introdusse la coltivazione del grano tenero. Ma come mai il frumento soppiantò il farro? Era più produttivo, più facile da lavorare perché nudo, cioè privo di quella specie di vestito aderente al chicco costituito dalle glumelle; e infine, perché lievitava meglio.

Il farro comunque è stato il primo cereale che i romani hanno imparato a lavorare. Il farro ancora oggi si coltiva in modo tradizionale ad eccezione dell’utilizzo di mezzi meccanici che agevolano l’agricoltore nella preparazione del terreno e nelle operazioni di raccolta. In passato il consumo di farro aveva un significato di tempi poveri, in cui non erano disponibili cibi più pregiati.

Oggi invece si sta riscoprendo: è un prodotto di moda, considerato salutare per i suoi contenuti nutrizionali e perché, proprio per le sue caratteristiche, è di produzione biologica. Ma il suo successo è dovuto anche al rinnovato interesse verso cibi tradizionali che quindi, oltre al gusto, sappiano raccontare una storia.

Per quanto riguarda le proprietà del farro e le sue virtù nutrizionali, questo cereale è ricco di carboidrati, fibre alimentari, vitamine – soprattutto del gruppo B – e sali minerali, tra cui spicca il magnesio, considerato un minerale antistress. E’ ricco in proteine ma come per il grano, di cui ricordiamo è progenitore, è povero di lisina uno degli aminoacidi essenziali. Per avere un pasto equilibrato e completo sotto il profilo proteico quindi è meglio consumare il farro insieme ai legumi, come ceci, fagioli o lenticchie.

Il farro si abbina bene ai vini rossi.

Ricette con il farro

Insalata di farro
Farro saltato con il tonno
Torta farro e amarene (senza lievito)

Farro della Garfagnana ultima modifica: 2011-01-02T15:46:31+00:00 da