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Spiriti e vini dolci: come usarli in cucina

Spesso nella preparazione dei dolci vengono impiegati degli ingredienti fondamentali che danno gusto e particolarità al dessert: gli spiriti dolci o il vino. In realtà quando si parla di spiriti dolci s’intendono tutti quegli alcolici che vengono utilizzati come ingredienti veri e propri per la preparazione dei dolci. Ma diventa importantissimo anche l’abbinamento di un vino piuttosto che un altro al dessert.

Non sono poche, infatti, le difficoltà che si incontrano nell’abbinare il vino giusto ad ogni pietanza, soprattutto quando si parla di dolci.
Di solito, se si vuole andare sul sicuro, si punta sulla regola del contrasto, giocando con i quattro gusti principali: dolce, amaro, salato, acido. Ma con i dolci l’accostamento è sempre con vini dolci o, al massimo, amabili.

Di seguito vi forniamo un piccolo prontuario di abbinamenti, utile nella maggior parte delle situazioni.

Spiriti e i vini dolci da abbinare ai dessert

Iniziamo dai classici…

Moscato, Passito, Malvasia

Sono tre vini che vanno bene con dolci al cucchiaio (bavaresi, semifreddi, mousse). La loro dolcezza media e il giusto grado alcolico vanno a bilanciare gli eccessi di zucchero e grassi contenuti in questi tre dessert.

In particolare, i vini liquorosi e i passiti si sposano alla perfezione con la piccola pasticceria e con quelle preparazioni a base di pasta frolla.

Vini dolci e molto alcolici

 

A differenza dei vini dolci con basso tenore alcolico, questa tipologia di vini come il Recioto o il Muscat, si adattano bene a torte cremose, come una Saint Honorè o una millefoglie.

Vini bianchi amabili e delicati

I bianchi amabili e molto delicati sono vini indicati per torte e dessert a base di frutta. In questo modo il gusto leggero della frutta non verrà coperto da quello del vino.

Vini liquorosi: Porto, Sherry, Marsala

 

I vini liquorosi si accostano molto bene al cioccolato, ma possono anche essere considerati dolci distillati invecchiati, come rum, cognac, Grand Marnier o Armagnac. L’importante è il loro gusto marcato, in grado di competere con la nota aromatica coprente del cioccolato.

Spumanti

L’effervescenza degli spumanti li rende ottimi per i dolci fritti, poiché la loro effervescenza “sgrassa” le papille gustative. Gli spumanti, inoltre, vengono scelti anche per i gelati, grazie alla loro freschezza ed effervescenza.

Spiriti e vini dolci impiegati nei dessert

Come dimenticare, poi, quei liquori utilizzati in cucina per aromatizzare i dolci, al punto che oggi vengono utilizzati quasi esclusivamente per cucinare.

Spiriti dolci: alchermes

L’alchermes è un liquore rosso intenso, preparato con acqua di rose, scorza di arancia e molte spezie, tra cui vaniglia, cardamomo, cannella, chiodi di garofano e anice stellato. Il colore dell’alchermes pare derivi ancora oggi dal colorante ricavato dalla polvere del guscio di una coccinella.

Spiriti dolci: maraschino

Di origine dalmata, il maraschino si ricava da un particolare tipo di marasche. Ha un colorazione trasparente ed è molto aromatico; ideale per correggere macedonie di frutta e gelati.

Spiriti dolci: limoncello, liquore alla liquirizia, Strega e Amaretto di Saronno

Per creme a base di agrumi è particolarmente indicato il limoncello o la crema di limoncello. Per dolci con liquirizia, invece, potete rafforzare il suo gusto con un liquore alla liquirizia; così come per dolci al cioccolato o al liquore potete utilizzare un liquore al caffè o una crema al whisky.

Il liquore Strega, invece, è ottimo per tutti i dolci lievitati e i pan di Spagna. Per dolci di pasta alle mandorle (come la torta russa) e per gli amaretti, è molto indicato l’Amaretto di Saronno.

Speciale Vinitaly in diretta con Valeria Ciardiello

Appuntamento da non perdere quello di domenica 22 marzo su Alice con lo speciale che il canale dedica a Vinitaly, la più grande fiera europea dedicata al vino che si tiene a Verona.
Con Speciale Vinitaly, a partire dalle 15:30 e rigorosamente in diretta, Valeria Ciardiello e una nutrita squadra di illustri chef e di inviati speciali all’interno di Vinitaly ci intratterranno per un intero pomeriggio dedicato al mangiar bene e al buon vino.
Non a caso, ad affiancare Valeria ci sarà il sommelier Alessio De Amicis, che ci insegnerà ad abbinare ad ogni piatto il vino giusto.
E di piatti squisiti a cui abbinare il vino ce ne saranno tanti, visto che ai fornelli si alterneranno illustri chef del calibro di Cristina Bowerman, la maestra di cucina Palma D’Onofrio , il grande pasticcere Valter Musco e l’emergente Giacomo Banti.

Lo chef genovese Mattia Poggi

A garantire un filo diretto con Verona, trasportandoci all’interno di Vinitaly per scoprirne tutte le novità e le curiosità, due inviati davvero speciali e amatissimi da pubblico di Alice: lo chef Mattia Poggi e la sommelier Eleonora Giglio.
Menù quanto mai ricco dunque, con il buonumore assicurato dalla frizzante conduzione di Valeria Ciardiello e con il binomio “vino & cucina” che rappresenta una delle bandiere del grande made in Italy.

Vinitaly è il più grande appuntamento fieristico europeo dedicato interamente al vino

Con una squadra come quella che scenderà in campo domenica a partire dalle 15:30, ci sarà davvero tanto imparare, anche attraverso momenti di piacevole intrattenimento.
Non prendete impegni quindi e preparatevi a godervi lo spettacolo, magari…perchè no, sorseggiando insieme a noi un ottimo vino italiano!

Sarà possibile seguire il programma anche in diretta streaming live sul vostro pc, smartphone o tablet grazie all’app ITALIA SMART o direttamente dal sito di ALICE cliccando qui.

Gli 80 anni delle cantine Santa Margherita

Compie 80 anni Santa Margherita,  il Gruppo Vinicolo  fondato nel 1935 dal conte Gaetano Marzotto nel Veneto Orientale.
Nella sua lunga storia, l’azienda ha anticipato in diverse occasioni cambiamenti epocali, come ad esempio negli anni Cinquanta e Sessanta, quando iniziò a presidiare il territorio dell’Alto Adige, vocato per la produzione di bianchi di qualità e quindi proponendo al mercato un vino innovativo come il pinot Grigio vinificato in bianco.
Tra i vini simbolo di Santa Margherita ritroviamo il Prosecco (in particolare  con il Prosecco Superiore Docg), il cui successo va ben oltre i confini nazionali e trova grande riscontro anche negli USA, e il Pinot Grigio, un vino ancora oggi moderno per profilo sensoriale e prorompente per l’inusuale duttilità nell’abbinarsi a tante cucine differenti e a tanti momenti di consumo.

Accanto a due must di questo calibro, e a molte altre creazioni che esaltano il binomio vitigno- territorio e l’abbinabilità al cibo, l’Azienda sa proporre anche “chicche” in grado di soddisfare le esigenze e i palati dei più esigenti e selettivi winelovers.
E’ il caso di Kettmeir, l’azienda altoatesina del Gruppo, e del suo Müller Thurgau Athesis, le cui uve provengono da uno spettacolare vigneto arroccato a 750 metri nel Comune di Soprabolzano.
A 80  anni dalla sua nascita, tradizione e ricerca vanno sempre di pari passo per Santa Margherita e per questo la sua storia è appena agli inizi.

 

 

Al via la prima edizione del “Collio Day”

L’Italia si tingerà idealmente di giallo il prossimo 27 novembre. Si terrà proprio quel giorno infatti la prima edizione del “Collio Day”, progetto congiunto del Consorzio Tutela Vini Collio e Slow Wine per promuovere un territorio dalla lunga storia vitivinicola, conosciuto in tutto il mondo per i suoi grandi vini bianchi, che ha saputo fare della tradizione e dell’innovazione i suoi punti di forza.

Da nord a sud, tutta l’Italia sarà coinvolta in questa speciale iniziativa, ospitata all’interno delle enoteche Slow Food dei capoluoghi italiani, nelle quali sarà possibile intraprendere un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’enologia e della cucina di un angolo del Friuli Venezia Giulia. I produttori del Collio proporranno infatti  in degustazione le loro etichette: dagli autoctoni Friulano e Ribolla Gialla, al Collio Bianco, uvaggio simbolo del territorio, fino al Pinot Grigio coltivato nel Collio da più di 150 anni.
I vini verranno abbinati a piatti e specialità culinarie friulane, che vedranno la partecipazione anche del Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio DOP e di Friultrota con la Trota affumicata di San Daniele, partner dell’iniziativa.
Inoltre, in alcuni ristoranti selezionati delle varie città, saranno in programma delle cene con menù dedicato ai vini e alla cucina del Collio.

Il “Collio Day” rientra tra le iniziative di celebrazione del cinquantesimo anniversario del Consorzio Tutela Vini Collio. Mezzo secolo di attività per uno dei consorzi più antichi d’Europa, il terzo in Italia ed il primo in Friuli Venezia Giulia.

Appuntamento dunque, per tutti gli amanti del buon vino e delle eccellenze enogastronomiche  italiane, il prossimo 27 novembre:  un giorno da segnare in agenda, un’occasione unica per bere Collio e conoscere, dal nord al sud d’Italia, una denominazione rinomata in tutto il mondo.

Arriva Signorvino e i vini italiani di alta qualità diventano accessibili

L’imprenditore Sandro Veronesi (Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Falconeri) si lancia una nuova avventura imprenditoriale legata all’altra sua grande passione oltre la moda: il vino.
Con i due punti vendita/wine bar battezzati Signorvino, Veronesi intende proporre un approccio nuovo alla degustazione e all’acquisto di vini italiani di qualità, offerti a prezzi accessibili.

Sono stati recentemente inaugurati i primi wine store Signorvino,  uno a Verona e uno a Milano. Al loro interno il cliente può scegliere tra circa 600 etichette, con un range di prezzo che parte dai 5 euro a bottiglia, packaging incluso. A guidarlo e orientarlo nell’acquisto, tra migliaia di bottiglie disposte in modo da essere facilmente accessibili e leggibili, un personale preparato e pronto ad avvicinare alle basi dell’enologia anche gli avventori meno esperti.
La scelta di Verona per il primo wine store Signorvino  non è casuale: a Verona ha anche la sede il quartier generale del Gruppo.  Scontata anche la scelta di Milano, il vero “place to be”, oltre che la capitale italiana della moda. All’interno dei locali  (quello milanese si trova nella  centralissima Piazza Duomo)  è possibile sia acquistare pregiate bottiglie di vino, sia sorseggiare singoli calici, sia partecipare ad incontri con produttori in occasione di eventi pensati intorno alla degustazione.

Clicca qui per il video con l”intervista a Sandro Veronesi 

Nel punto Signorvino di Piazza Duomo a Milano è presente al pianterreno un piccolo bar con caffetteria, mentre al piano superiore si trova il vero e proprio wine store con degustazioni di proposte eno-gastronomiche, possibilità di lunch, dinner oppure aperitivo serale con vista Duomo.

I menù, le liste dei vini, il calendario degli eventi e tutte le altre informazioni sono sul sito ufficiale www.signorvino.it

Gianni Zonin riceve il premio Leonardo 2013

Il Cavaliere del Lavoro Gianni Zonin, Presidente della omonima casa vinicola, è stato insignito questa mattina a Roma al Palazzo del Quirinale del Premio Leonardo 2013.

È stato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a premiarlo, alla presenza del Viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, della Vice Presidente di Confindustria Diana Bracco, del Presidente dell’Ice Riccardo Monti e della Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini.

Il Premio Leonardo è attribuito ogni anno a imprenditori e personaggi, italiani o stranieri, che abbiano contribuito in modo significativo ad affermare l’immagine del “Made in Italy” e la qualità del sistema Italia nel mondo. Promotore dell’iniziativa è il Comitato Leonardo, nato nel 1993 dall’idea comune dei senatori Sergio Pininfarina e Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’Ice e di un gruppo di imprenditori, con l’obiettivo di promuovere globalmente l’eccellenza del nostro Belpaese.

Il 2014 si conferma, dunque, un anno ricco di successi per Gianni Zonin, non solo in Italia ma anche in ambito internazionale.Solo un mese fa, infatti, il Cavaliere ha ricevuto a New York dal celebre magazine di settore Wine Enthusiast, il prestigioso premio alla carriera “Lifetime Achievement Award”, che lo annovera tra le personalità più influenti del settore vinicolo mondiale.

A Rieti un viaggio nel mondo del vino italiano

Una notizia che farà felici tutti gli amanti del buon vino italiano.
Sabato 23 Novembre si svolge a Rieti la manifestazione Giro d’Italia evento promosso dall’Associazione Italiana Sommelier – delegazione di Rieti, che avrà luogo presso le sale del ristorante La Foresta. Oltre 100 cantine selezionate, il meglio della produzione vitivinicola d’Italia riunito in un unico contesto alle porte di Rieti.
L’intento è quello di rendere la città laziale protagonista del mondo enologico italiano per un giorno, città, già salita alla ribalta del panorama gastronomico internazionale grazie a “Rieti Cuore Piccante”, fiera campionaria mondiale dedicata al peperoncino, si prepara a diventare teatro di cultura e divulgazione del buon vino rappresentato dalle oltre 100 etichette accuratamente selezionate per descrivere in maniera completa ed esauriente il Vigneto Italia”. Ma a Giro d’Italia ci sarà spazio anche per il buon cibo. In degustazione saranno infatti proposti anche prodotti tipici della provincia reatina: salumi, formaggi, liquori tradizionali, oli extravergine d’oliva, legumi e pane, vere e proprie perle della gastronomia locale.

Vino passito dolce: Verdicchio

Il vino passito dolce, ma non stucchevole che Adua consiglia di abbinare al budino di zucca è un Verdicchio passito originario della regione delle Marche (della provincia di Ancona). 

Come si ottiene un vino passito?

Alla base dei vini passiti vi sono le stesse tecniche utilizzate per i vini normali, con la sola differenza che le uve, prima di essere vinificate, vengono sottoposte ad appassimento, cioè ad una riduzione o eliminazione di acqua dall’acino. Vi sono due procedure di appassimento: lasciare gli acini d’uva sulla pianta mediante vendemmia tardiva; torsione del peduncolo; aggressione degli acini da parte della cosiddetta muffa nobile – botrytis cinerea. Un processo naturale che avviene per via del clima e di temperature diverse (caldo / freddo – giorno/notte).

La seconda tecnica invece è quella di lasciare appassire gli acini d’uva, dopo la vendemmia sui graticci, oppure appesi in ambiente chiuso, in appositi locali con particolari condizioni di temperatura e umidità.

Ð consigliato degustare questo vino a temperatura ambiente, se invece lo volessimo a temperature più basse possiamo metterlo in frigo, ma non più di un paio di ore!

Abbinamento vino / cibo

Il Verdicchio passito si abbina ai formaggi ma anche ai dolci al cucchaio come appunto il budino di zucca di cui abbiamo già detto.