Category Archives: Carne e Pesce

Arrosto di Pollo con Polentina di Mais

Arrosto di pollo con polentina di mais: il piatto che tutti vorrebbero trovare in tavola…

Due tra le preparazioni più diffuse e genuine che appartengono alla cultura gastronomica del nostro Paese: arrosto di pollo e polenta. L’arrosto di pollo, un secondo di carne bianca che deriva dalla tradizione della cucina contadina, quando il pollo era uno dei prodotti di più facile reperibilità. La delicatezza della carne bianca viene insaporita con pancetta e odori, come sedano, carote e cipolle, e fatta sfumare con il vino bianco per conferire maggior sapore al piatto.

Per accompagnare l’arrosto di pollo, lo chef ospite di Alice Club, propone una polentina, preparata con semplice farina di mais, salvia e rosmarino. Un secondo piatto dalla preparazione molto semplice ma ricco di gusto e tradizione.

Preparatelo con noi!

La video ricetta è stata realizzata in collaborazione con Lucart Tutto Pannocarta, il pratico aiuto in cucina, dalla pulizia alla realizzazione completa del piatto.

 

Carpaccio di Spigola e Fiori di Zucca

Leggero, delicato e semplice da preparare: è il carpaccio di spigola, un piatto da portare in tavola per stupire i nostri ospiti.

La spigola, anche detta branzino, è un ingrediente che spesso troviamo nei vari menu di pesce. Che sia marinata, o cotta al forno, la spigola è un pesce delicato che ben si sposa con molti gusti e occasioni. Può essere la protagonista di secondi piatti, magari abbinata ad un contorno classico come le patate al forno; ma anche servita come antipasto, ad aprire un semplice o particolare menu di pesce.

Ma, forse, il modo migliore per beneficiare della delicatezza delle sue carni è proprio a mo’ di carpaccio. Una preparazione semplice da eseguire per chiunque, dagli esperti in cucina ai principianti. Naturalmente per valorizzare al meglio la spigola, occorrono prodotti di eccelsa qualità, primo fra tutti l’olio. Rigorosamente extravergine di oliva.

Nella seguente video ricetta vi proponiamo il carpaccio di spigola accompagnato con i fiori di zucca. Ad esaltare questo mix di sapori così diversi, eppure che si abbinano alla perfezione, è appunto l’olio extravergine di oliva Borgoliva (Fontanara). Un prodotto che racchiude i profumi e i caratteri tipici della pianura veronese.

 

Salmone Marinato al Forno

Ideale da servire sia come antipasto che come secondo piatto, il salmone marinato è un piatto prelibato e veloce da preparare. Una portata da servire nei modi e nelle occasioni più svariati. È perfetto, infatti, per aprire menu eleganti e raffinati, in particolare a base di pesce. Ma anche in vista di cocktail party o di pranzi estivi, il salmone marinato è quel piatto che garantisce sempre un’ottima soluzione a tavola.

In questo appuntamento con Casa Alice Insieme, la nostra ospite ci prepara il salmone marinato al forno secondo una ricetta facile ma sfiziosa. Ad accompagnare la carne delicata del salmone, abbiamo ingredienti della tradizione contadina come melanzane, broccoletti, peperoni, rughetta e odori vari. Prodotti semplici ma genuini.

Il segreto per un piatto davvero prezioso, infatti, è la qualità degli ingredienti, a partire dall’olio. Nella seguente video ricetta viene utilizzato l’olio extra vergine di oliva DOP Veneto Valpolicella (Fontanara), un prodotto ottenuto da olive coltivate nella famosa Valpolicella, in provincia di Verona.

Portate in tavola anche voi un piatto davvero speciale, e seguiteci nella seguente video ricetta.

 

Sgombro e Mozzarella con Guacamole e Kiwi

Il pesce è il protagonista di menu eleganti e raffinati. Portata immancabile durante le festività natalizie, come ad esempio la Vigilia di Natale. Ma anche per pranzi e cene della bella stagione, il pesce è sempre un piatto gradito a tavola.

Nella seguente video ricetta vi proponiamo lo sgombro, una qualità di pesce ricca di omega 3 e non solo. Lo sgombro, infatti, contiene un’elevata quantità di proteine digeribili e acidi grassi polinsaturi, alleati della nostra salute. Nelle carni di questo pesce, inoltre, sono presenti i cosiddetti “grassi buoni” che, oltre a fornire un modesto apporto calorico, aiutano l’organismo a combattere il colesterolo e favoriscono la difesa contro malattie cardiovascolari.

Ad Alice Club vi prepariamo lo sgombro in un modo davvero particolare, ovvero con mozzarella, guacamole e kiwi. Un mix di profumi e sapori che si sposano alla perfezione in un piatto da preparare in pochi minuti. Non ci credete? Guardate un po’ come lo chef Cristian Orsini ci prepara lo sgombro e mozzarella con guacamole e kiwi.

La video ricetta è stata realizzata in collaborazione con Lucart Tutto Pannocarta, il pratico aiuto in cucina, dalla pulizia alla realizzazione completa del piatto.

 

 

Millefoglie di Mais e Baccalà Mantecato

Sempre più spesso da ingredienti semplici si possono realizzare piatti da veri chef. Che ne pensate, ad esempio, del millefoglie di mais e baccalà mantecato? Una ricetta proposta dalla chef Romina Baratta, ospite di un nuovo appuntamento con Alice Casa Insieme.

Se siete in cerca di un’idea per aprire un menù di pesce, la ricetta che vi proponiamo può esservi di grande aiuto. Un antipasto semplice, veloce da realizzare ma soprattutto sfizioso. Il millefoglie di mais, accompagnato dal baccalà mantecato, è quello che si dice una soluzione perfetta per una cucina pratica senza rinunciare alla creatività.

Il baccalà è una tipologia di pesce versatile in cucina. Può essere cucinato nei modi più diversi: in pastella, in umido, mantecato, in agrodolce. A seconda delle tradizioni gastronomiche di ogni regione, il baccalà offre moltissime possibilità culinarie. Una tra tante è quella che vi presenta chef Baratta. Un antipasto delizioso realizzato anche grazie al Moulinex Cuisine Companion, un robot da cucina con 6 diverse funzioni diverse per la preparazione di ogni tipo di piatto.

Ma vediamo subito la chef all’opera…

 

Bocconcini di Rana Pescatrice e Speck

Quando un menu di pesce ci chiama a raccolta in cucina, è il caso di rispondere con ricette semplici ma sfiziose. Facciamo tesoro dei suggerimenti di Alice Club, in cui la padrona di casa Francesca Romana Barberini ci presenta Claudio Guidetti, il segretario della sezione modenese del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, per preparare dei teneri bocconcini di rana pescatrice e speck.

Ad arricchire un pesce delicato come la rana pescatrice, il gusto deciso del Parmigiano Reggiano, un prodotto di montagna che conserva profumi e sapori di luoghi incontaminati. Iniziamo la preparazione del piatto proprio con la cialda di parmigiano: lo grattugiamo a scaglie fine e lo uniamo con il rosmarino tritato. Qualche minuto in padella con uno spicchio di aglio e la cialda è pronta.

Possiamo passare ora alla lavorazione della rana pescatrice. Ma per questo passaggio vi consigliamo di vedere il seguente video per non lasciarvi sfuggire nessun consiglio del nostro ospite.

Ingredienti

  • Rana pescatrice: 400 g
  • Speck (tagliato finemente): 100 g
  • Puntarelle già pulite: 300 g
  • Melograni: 1
  • Maizena: 1 cucchiaio
  • Parmigiano: 100 g
  • Aglio: 1 spicchio
  • Acciughe sott’olio: 2 filetti
  • Rosmarino: un rametto
  • Sale: q.b.
  • Olio extravergine di oliva: q.b.

 

Idee per Torte Rustiche con Salmone Norvegese

Uscire nel migliore dei modi da una situazione delicata come un’improvvisata a cena di amici e parenti è semplice. Basta avere l’idea giusta e seguirla. Abbiamo riservato per voi qualche ricetta per torte rustiche con salmone norvegese da portare sulla tavola in pochissimo tempo.

In questi casi, infatti, la scelta più indicata è sempre concentrarsi su ricette da preparare in pochi minuti. Ma che siano fantasiose e ricche di gusto. E quale consiglio migliore allora delle torte rustiche?

Una torta rustica è quanto di più apprezzato dagli amanti della cucina tradizionale ma anche di una cucina creativa, in grado di unire gusto e semplicità in un piatto unico.

Vi proponiamo, di seguito, qualche idea per portare sulla tavola delle torte rustiche con salmone norvegese facili e veloci da preparare.

Torta Salata di Zucchine e Salmone

Un binomio intramontabile: zucchine e salmone. Tutti, almeno una volta in cucina, abbiamo assaggiato pasta salmone e zucchine, oppure un trancio di salmone accompagnato da zucchine grigliate o saltate in padella. Ma, forse, non avete mai provato una torta salata di zucchine e salmone. Eccovi serviti…

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Cheesecake con Robiola e Salmone

La cheesecake salata è un’alternativa creativa alla più tradizionale torta rustica. Ma, in fondo, sempre di torta parliamo. La particolarità della cheesecake salata è la farcia, in cui è presente l’uovo unito agli altri ingredienti. In questo caso, robiola e salmone sono gli ingredienti principali della ricetta, ben amalgamati dalla presenza dell’uovo.

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Quiche al Salmone e Melagrana

Salmone e melagrana sono due sapori che potrebbero apparire insoliti da gustare insieme in un’unica torta rustica. Un sapore così delicato come quello del salmone su cui mettere l’accento acre della melagrana. Tutto ciò che possiamo dirvi è di provare questo abbinamento nella quiche al salmone e melagrana che vi stiamo proponendo.

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Mini Quiche di Salmone Radicchio e Provola

Con le monoporzioni non si sbaglia mai. Le mini quiche di salmone radicchio e provola sono un’idea sfiziosa e semplice da realizzare per un appuntamento informale ma stuzzicante. Ideali anche per una romantica cenetta a due, le mini quiche di salmone radicchio e provola sono perfette da preparare in pochi minuti. Provare per credere!

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Quiche Panna e Salmone

Panna e salmone, come anche salmone e zucchine, è un altro must in cucina in fatto di abbinamenti. La panna si sposa alla perfezione con il sapore particolare del salmone. Se, poi, lo unite in una quiche delicata e sensazionale come quella che vi proponiamo il successo a tavola è più che garantito.

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Salmone Norvegese: Origini e Allevamenti

Il salmone norvegese proviene dal meraviglioso e incontaminato ambiente naturale della Norvegia. L’acquacoltura norvegese viene attuata
nell’ambiente naturale che tutti condividiamo e che impone obblighi a tutti gli operatori coinvolti.

Per questo motivo, la sostenibilità nel settore dell’acquacoltura è più di un semplice slogan, è un prerequisito fondamentale per l’esistenza stessa e la redditività del settore. Le autorità, il settore della ricerca e l’industria collaborano tutti per permettere all’acquacoltura norvegese di operare in una cornice sostenibile.

Gli oceani norvegesi e specialmente la nostra zona costiera detengono un grande potenziale per la produzione alimentare ed è importante che questa produzione sia gestita in modo praticabile. Il settore dell’acquacoltura norvegese e le autorità considerano con grande serietà le sfide ambientali e condividono la responsabilità della salvaguardia e della sostenibilità del settore.

Le autorità della pesca norvegesi hanno la responsabilità principale di garantire una produzione ittica sostenibile sotto il profilo sociale, economico e ambientale. L’industria dell’allevamento del pesce in Norvegia è soggetta a severe normative. Un obiettivo costante di questo settore è di ridurre al minimo l’impatto ambientale e mantenerlo entro limiti sostenibili. L’allevamento del pesce, o acquacoltura, è iniziato in Norvegia nei primi anni ’70, con l’allevamento del salmone atlantico, in risposta alla crescente domanda mondiale di un pesce sano.

In effetti, la Food and Agricolture Organization delle Nazioni Unite concorda sul fatto che l’acquacoltura ha un ruolo vitale nel soddisfare la richiesta mondiale di cibo. Oggi, l’acquacoltura norvegese si classifica fra i principali programmi al mondo. I metodi di acquacoltura norvegesi si sono sviluppati rapidamente nei quasi 40 anni da quando è iniziato l’allevamento su larga scala. Grazie alla stretta collaborazione fra gli studiosi e gli allevatori di pesce, si stanno valutando sempre più specie, fra cui il merluzzo e l’halibut, per capire se sono idonee all’allevamento.

Per diventare il leader mondiale nell’acquacoltura, la Norvegia ha fatto affidamento su un insieme di severe norme sanitarie, un attento monitoraggio e un continuo impegno nello sviluppo del settore. Tutto ciò comprende gli oltre 18 milioni di dollari che gli allevatori di pesce mettono da parte ogni anno, oltre agli investimenti statali, per finanziare la ricerca e lo sviluppo.

Tuttavia, il patrimonio più importante dell’industria norvegese dell’acquacoltura rimangono le eccellenti condizioni naturali. Le vaste aree marine del paese e i quasi 100.915 km di linea costiera offrono le condizioni ideali per l’allevamento dei prodotti ittici. Le acque fredde, cristalline e protette della Norvegia costituiscono le condizioni di nutrimento ottimali e offrono eccellenti opportunità per lo sviluppo dei pesci.

Grazie a un’esperienza duramente guadagnata sul campo e all’avanzata tecnologia, l’industria dell’acquacoltura norvegese è in grado di controllare e promuovere un sano sviluppo dei pesci e quindi la sicurezza alimentare in ogni fase della filiera: dalla schiusa delle uova alla tavola del consumatore. Mentre in passato ci si preoccupava delle ripercussioni negative che quest’industria poteva esercitare sull’ambiente, i progressi compiuti hanno eliminato molti di quegli svantaggi.

Per esempio, ogni allevamento deve avere una licenza per operare e deve essere situato in un luogo adatto sotto l’aspetto della tutela ambientale, per evitare ripercussioni sulla zona e sulle scorte delle varie specie. Restano ancora altri problemi, la cui importanza si è notevolmente ridotta con l’evolversi dell’industria. Qualsiasi infrazione alle leggi comporta severe sanzioni. Tutto il pesce viene trattato con la massima attenzione per l’etica animale, un fatto importante sia per i pesci che per il consumatore, perché un pesce stressato significa una carne di bassa qualità.

Le perfette condizioni di sviluppo variano da specie a specie. Per esempio, il salmone è un animale da branco e quindi non nuota da solo.
Tuttavia, l’industria dell’acquacoltura norvegese garantisce ancora un volume di acque aperte di almeno il 97,5% per bacino di allevamento, per offrire ai salmoni lo spazio libero necessario per crescere pienamente in un ambiente pulito e naturale.

Nel complesso, gli elevati standard di eccellenza del settore norvegese dei prodotti ittici, uniti ai severi criteri di sicurezza, garantiscono ai pesci salute e un ambiente confortevole, dalla schiusa delle uova fino alla maturità, per far sì che i consumatori ricevano solo il salmone della migliore qualità possibile.

Il Salmone Norvegese a Tavola

Come non amare il salmone norvegese? Sarà capitato a tutti, almeno una volta in cucina, di trovarsi in difficoltà con un menu a base di pesce. In particolare nella scelta delle ricette da inserire nel vostro menu.

Ed è proprio in questi casi che, spesso, ci si affida al salmone. Semplice e veloce da lavorare, il salmone norvegese è un ingrediente senza alcun dubbio versatile in cucina; oltre che un alimento digeribile e ricco di nutrienti.

È per questo motivo che il salmone norvegese si dimostra essere la soluzione ideale per chi, pur avendo poco tempo a disposizione, non vuole rinunciare al piacere di gustare un piatto invitante e al tempo stesso equilibrato e genuino.

Il salmone fresco non è solo buono e leggero, è anche molto stuzzicante grazie alle sue carni saporite, morbide ma compatte, che incontrano il gusto degli amanti della cucina di pesce, anche dei più piccoli. Inoltre per la sua varietà di tagli, si presta a diventare l’ingrediente principale di una grande scelta di ricette, tutte semplici e rapide.

Come lavorare il salmone norvegese

Il salmone norvegese è un prodotto facile da preparare: si pulisce facilmente e le sue carni non hanno spine restano compatte e sono semplici da lavorare durante le preparazioni.

È un prodotto veloce da portare in tavola: la cottura richiede pochi minuti. Anzi è importante non cuocerlo troppo così da mantenere la carne gustosa e morbida. L’esatto punto di cottura è quando all’interno lo si vede di un rosa intenso. Considerate che una volta tolto dal fuoco il salmone continua a cuocere per un paio di minuti.

Come utilizzare il salmone norvegese

Non dimentichiamo che proprio per la delicatezza delle sue carni, il salmone norvegese è molto versatile in cucina. Grazie alle diverse tipologie di taglio (filetto intero, filetto singolo, taglio a farfalla, cubotti, tartare, cotoletta, carpaccio e listarelle) può essere utilizzato in cucina in ricette diversissime l’una dall’altra, ma uguali nella prelibatezza.

Come cuocere il salmone norvegese?

A voi la scelta! Potete portare in tavola il salmone cucinandolo con differenti metodi di cottura: in padella, alla piastra, al vapore, al forno, o addirittura crudo. E per arricchire il vostro piatto di salmone norvegese,  con tantissimi abbinamenti diversi.

Salmone Norvegese: Proprietà e Benefici

Il salmone norvegese è senza dubbio conosciuto per la tenerezza, il sapore, la delicatezza della sua carne. Quest’ultima, infatti, si distingue per una omogenea distribuzione del grasso, in grado di conferire morbidezza e compattezza, pur mantenendo intatta la sua digeribilità. Senza contare gli alti valori nutrizionali di cui è proprio.

I Valori Nutrizionali del Salmone Norvegese

L’apporto nutritivo del salmone norvegese è straordinario poiché è povero in grassi saturi ma ricco di acidi grassi polinsaturi Omega-3. Inoltre contiene notevoli quantità di vitamine A, D, B12 essenziali per lo sviluppo dei bambini e per rinforzare il sistema nervoso e visivo. Il salmone, in particolare, è molto ricco degli acidi grassi noti come “Omega 3”.

Gli Omega 3 del Salmone Norvegese

Pensate che una porzione di salmone fresco da 150 gr apporta circa 2,5 gr di Omega 3, ben più dei 500 milligrammi indicati dalle linee guida internazionali come razione giornaliera ottimale necessaria per garantire una condizione di benessere. In breve, con due porzioni di salmone si riesce a coprire il fabbisogno medio di questi acidi grassi per una settimana.

Ma cosa sono gli Omega 3?

Quando parliamo di Omega 3 intendiamo quegli acidi grassi dotati di una nutrita serie di effetti favorevoli sul nostro organismo. Ne esistono in natura essenzialmente tre tipi: l’EPA ed il DHA (le due molecole “più lunghe”), che si trovano soprattutto nel pesce, e l’ALA (la molecola più corta), che si trova anche in molti vegetali, come le noci, alcuni oli di semi, alcune verdure. L’ALA, nel nostro organismo, può essere “allungato” ad EPA e a DHA: ma questi processi avvengono in maniera variabile, e talora poco efficiente (in particolar modo tra i bambini molto piccoli e negli anziani).

Un adeguato apporto “diretto” di EPA e DHA, secondo molti nutrizionisti, è quindi importante per la salute. Gli effetti di questi due Omega 3, nel nostro organismo, sono inoltre differenti: l’EPA (tecnicamente “acido eicosapentenoico”) rappresenta per l’organismo il principio base per produrre particolari molecole (i cosiddetti “eicosanoidi”), dotate di azione antinfiammatoria, vasodilatatoria, antiaggregante (in grado, cioè, di bloccare l’aggregazione delle piastrine e quindi la formazione dei trombi).

Il suo ruolo è quindi importante soprattutto nella prevenzione di molte malattie, e in particolare delle malattie cardiovascolari (come l’infarto di cuore), delle malattie degenerative come l’Alzheimer. In un modello in vitro, inoltre, Hemli H et al hanno dimostrato nel 2002 che l’EPA presente nei pesci grassi (soprattutto salmone, tonno e sgombro) sarebbe in grado di neutralizzare alcuni tipi di cellule cancerogene, favorendone la cosiddetta “apoptosi” (una sorta di morte programmata) e ricoprendo dunque un ruolo potenzialmente interessante nella
prevenzione di alcune forme di cancro, come i linfomi.

Il DHA (tecnicamente “acido docosaesaenoico”), al contrario, è soprattutto un componente strutturale essenziale di molti tessuti nobili del nostro organismo, e specie del tessuto nervoso: è quindi un “mattone” indispensabile per costruire, e mantenere in efficienza funzionale, organi come il cervello, la retina, ecc.

Gli effetti dei due acidi grassi tendono tuttavia a sovrapporsi, in alcune aree del nostro benessere: in uno studio condotto a Chicago su circa 800 soggetti anziani e pubblicato nel 2003 dal Morris MC et al, Consumption of fish and n-3 fatty acids and risk of incident Alzheimer disease, si dimostra che il rischio di chi consuma pesce almeno una volta la settimana è circa dimezzato rispetto a chi non ne consuma di fatto mai.

Secondo diversi studi, gli Omega 3 influenzerebbero favorevolmente l’umore. Non sono poche infatti le segnalazioni che un adeguato apporto alimentare di questi acidi grassi si associa ad un rischio sensibilmente ridotto di sviluppare una patologia depressiva. Una recente metanalisi di Lin PY indica che tale effetto protettivo è dell’ordine del 30% circa, negli studi controllati condotti e reperibili in letteratura.

Il salmone, che contiene complessivamente oltre un grammo di Omega 3 a lunga catena per 100 g di prodotto (ed oltre 2 grammi nel salmone di allevamento), apporta sia una quantità elevata dell’Omega 3 più “strutturale”, e cioè il DHA (ed è quindi particolarmente adatto all’alimentazione dei bambini, nei quali le strutture nobili ricche in DHA sono ancora in fase di sviluppo) sia di EPA, più “cardioprotettivo”, importante soprattutto per le persone adulte, nelle quali anche il controllo dei fattori di rischio cardiovascolari assume un significato specifico ed importante.