Il vino è uno dei prodotti in grado di rappresentare al meglio il carattere, l’unità ed il genio dell’Italia. Da millenni la vite è parte integrante dei meravigliosi paesaggi rurali del nostro Paese e la cultura del vino è intrinsecamente legata alle nostre radici culturali. Un prodotto, dunque, che si può definire con orgoglio una bandiera d’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, costituendo un modello da seguire, dal punto di vista produttivo, commerciale, d’immagine. Un patrimonio che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali tutela e promuove, supervisionando e contribuendo fattivamente alla crescita della qualità del prodotto, alla competitività del sistema anche sul piano internazionale. Non è retorico dire che il vino è uno dei pilastri della nostra Dieta Mediterranea e che per queste sue caratteristiche deve trovare sempre più spazio sulle tavole degli Italiani e dei consumatori stranieri. Il 2011, inoltre, rappresenta un anno di svolta per il settore, perché entreranno in vigore nuove disposizioni normative che hanno il principale obiettivo di semplificare l’impegno burocratico per le aziende e rilanciare i consumi interni ed internazionali. Il vino italiano pone dunque oggi le basi per proseguire con successo un percorso storico e di grande valore.
I numeri del vino italiano sono la dimostrazione che un settore ben governato, con un sistema legislativo che favorisce ed indirizza lo sviluppo della qualità del prodotto, è capace di dare risultati stabili di crescita, consolidando le basi per un futuro di sempre maggiori successi.
Il fatturato dell’intero settore vitivinicolo ammonta a circa 13 miliardi di euro, di cui 3,9 miliardi dovuti all’esportazione. A questi dati va aggiunto l’ulteriore valore dovuto all’indotto che ruota intorno al settore: dalle industrie delle tecnologie di cantina (2 miliardi di euro), al packaging, all’editoria, al turismo ed alla cultura.
Basterebbero quindi i soli numeri a disegnare i tratti di un successo davvero targato Italia. Nel 2011 il nostro Paese ha raggiunto anche la prima posizione nel mondo per volume di vino prodotto, incrementando le vendite all’estero, spesso con percentuali a doppia cifra. Risultati che sono stati raggiunti grazie all’impegno quotidiano di migliaia di imprenditori che stanno trasformando le vigne in veri e propri gioielli ambientali, valorizzando in ogni Regione i territori di produzione. Il vino, infatti, ha questa straordinaria caratteristica, ancor più da sottolineare nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: non c’è zona del nostro Paese dove non si produca vino di qualità riconosciuta.
È questo uno dei nostri di punti forza, che ci consente di attrarre milioni di consumatori nel mondo, incuriositi dalla scoperta della ricchezza di tipologie e di sapori tipicamente italiani. Un fascino che si traduce da un lato in un aumento del numero di enoturisti stranieri nelle nostre cantine, dall’altro in una crescita esponenziale dei risultati del nostro export, ormai fattore determinante per i fatturati di tutte le aziende del comparto.
IL VINO ITALIANO IN CIFRE
- Superficie vigneto Italia: 700.000 ettari;
- Aziende viticole: n. 700.000;
- Imprese imbottigliatrici: n. 30.000;
- Produzione vinicola (media ultimi 5 anni): 47 milioni di ettolitri;
- Produzione stimata vendemmia 2010: 45,5 milioni di ettolitri.
Informazione a cura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.





