Il Consorzio Tutela vini Colli Berici e Vicenza opera dal 2011 grazie allafusione di due organismi consortili: Consorzio Tutela Vini Colli Berici DOC e Consorzio Tutela Vini Vicenza DOC. La sua attività ha lo scopo di difendere, valorizzare e migliorare la produzione e il commercio dei vini delle due denominazioni Colli Berici e Vicenza.
Vista la densità di ville palladiane ed in stile palladiano presenti nel territorio (per citare solo le più famose Villa Americo-Capra detta la Rotonda e Villa Valmarana detta i Nani a Vicenza), le zone D.O.C. Colli Berici e Vicenza possono essere considerate, allegoricamente, le Vigne del Palladio.Splendide ville, borghi, eremi e conventi testimoniano come queste terre costituiscano, oggi come nelle epoche passate, un forte richiamo per l'uomo e un areale favorevole alla coltura della vite e dell'olivo.
COLLI BERICI: il territorio
I Colli Berici sono una formazione collinare che ha avuto origine circa 60 milioni di anni fa a seguito di corrugamenti e sollevamenti tettonici da diffusi coni vulcanici. Vari elementi geo-morfologici del territorio berico confermano l'alta vocazione vitivinicola della zona. La natura calcarea della roccia si è evoluta nei terreni con argille rosse ricchi di scheletro, adatti a conferire struttura ai vini, mentre dai coni vulcanici si sono evoluti terreni basaltici che contribuiscono a esaltare la finezza degli aromi e dei profumi. La morfologia dei Colli è arricchita poi dalla presenza di valli con un'altitudine che preserva da nebbie e da gelate tardive ed esalta l'azione della radiazione solare, favorendo lo sviluppo di antociani e polifenoli. La presenza delle doline e, di conseguenza, del carsismo permette infine la disponibilità d'acqua che integra le limitate precipitazioni.
Dal punto di vista turistico, i Colli Berici sono facilmente percorribili, a piedi o in bici, grazie ad una rete di sentieri attrezzati, che portano a luoghi di meditazione e case coloniche talora adibite a ristorante o agriturismo. Sono splendidi i panorami sulla pianura circostante punteggiata da Ville Palladiane, al cui interno sono spesso presenti elementi decorativi realizzaticon la Pietra dei Berici o con la Pietra di Nanto.
COLLI BERICI DOC: i vini
I vini a marchio DOC previsti dal disciplinare di produzione sono 17. I rossi: Tai rosso, Colli Berici Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Pinot Nero.
I bianchi: Colli Berici Bianco, Sauvignon, Garganego, Pinot bianco, Pinot Grigio, Tai, Chardonnay, Manzoni Bianco e Colli Berici Spumante.
La superficie vitata a denominazione Colli Berici occupa circa 1.000 ettari e rappresenta il 42% della produzione a denominazione dell'intera provincia di Vicenza. Nel 2010 sono state imbottigliate 2.440.255 bottiglie. Il 65% dei vini è prodotto da uve a bacca rossa, il restante 35% da uve a bacca bianca.
La tipologia maggiormente diffusa è il Cabernet, di cui complessivamentesono stati imbottigliati oltre 900.000 litri.
La produzione di Tai Rosso, lavarietà autoctona maggiormente rappresentativa del territorio dei Colli Berici, nel 2010 è stata di 312.500 bottiglie.
Il Consorzio di Tutela, in collaborazione con la Regione Veneto, ha attuato tra il 2002 e il 2005 un Progetto di Zonazione Viticola su tutto il territorio della Zona DOC Colli Berici, con lo scopo di valorizzare le produzioni legandole sempre più al territorio, sfruttando le vocazioni intrinseche dei diversi terroir che lo compongono.
Tutto ciò si è svolto attraverso lo studio e l'analisi delle caratteristiche del vigneto e del suo ambiente (dal punto di vista pedologico, climatico, chimico-fisico, fenologico e produttivo), per arrivare ad individuare le più opportune ed efficaci combinazioni vitigno - terroir, in funzione della ottimizzazione qualitativa e della caratterizzazione dei vini e delle zone.
TAI ROSSO: tra storia e leggenda un rubino di passione
Il vino simbolo dei Colli Berici è il Tai Rosso. Dal colore rubino vivo, presenta note di ciliegia, lampone, viola e spezie che conquistano l'olfatto, mentre allettano il palato piacevoli sensazioni di freschezza, con tannini delicati ed un elegante retrogusto di mandorle e rosa canina, uniti a richiami di frutta di bosco.
È prodotto con uve Tocai Rosso, vitigno autoctono che ha una famigliarità dimostrata col Cannonau sardo, il Grenache francese e la Garnaccia spagnola, ma nel Vicentino ha trovato un areale adatto ed una propria identità.
Il Tai Rosso è il vino del convivio. Delicato e versatile da tutto pasto,predilige primi piatti mediamente strutturati ed è ottimo in abbinamento alla Soprèssa Vicentina D.O.P. ed al Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo D.O.P., nonché ai piatti della tradizione come "polenta e baccalà alla vicentina". Fino al 2007 il suo nome era Tocai rosso, come quello dell'uva dalla qualederiva; per una questione di omonimia con il vino ungherese, si è dovuto rinominarlo per legge. Oggi è dunque Tai rosso, mentre quello prodotto a Barbarano Vicentino e i comuni limitrofi, la zona "classica" storicamente vocata alla coltivazione di questo particolare vitigno, è denominato Barbarano.
L'origine del vitigno, in mancanza di documenti certi, è ancor oggi avvolta nel mistero, al punto che è sorta una leggenda, tuttora fortemente radicatanella credenza popolare. Il Tai Rosso, infatti, è conosciuto anche come del marangon , cioè il vino del falegname. Infatti, la tradizione vuole che unfalegname di Barbarano Vicentino, suddito dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, di ritorno in patria dopo una missione in Ungheria, abbia portato con sé delle barbatelle di Tocai Rosso, piantandole poi con successo nel paese natio.
Ma la verità sembrerebbe essere un'altra, e potrebbe collocarsi nella seconda metà dell'Ottocento, quando i Veneti, da abituali esportatori di vino, furono costretti a diventare forti importatori, in seguito alla massiccia distruzione dei vigneti causata dalla peronospora e dalla fillossera, nel tentativo, peraltro riuscito, di reintegrare il patrimonio viticolo. Vennero allora messi a dimora nuovi vitigni, molti dei quali francesi (Pinot, Sauvignon, Merlot, Cabernet).
C'è anche chi lo vorrebbe più antico in terra veneta, ricordando come nei secoli scorsi i vescovi di Vicenza, feudatari di Barbarano, ospiti a più riprese di Avignone, avrebbero ricevuto in dono e portato nel vicentino dei tralci di uve provenzali del Vaucluse. Infine, c'è chi sostiene che il Tocai Rosso sia sempre esistito, magari sotto diversa nomenclatura, appartenente a qualche ceppo di Schiave, diffusissime nel Vicentino. Potrebbe allora aver assunto il nome di Tocai Rosso nell'Ottocento, quando si diffuse la moda del Tocaj ungherese, vanto allora delle mense più ricche.
Per esplorare la versatilità e le attitudini produttive del Tocai, Il Consorzio di tutela dei vini Colli Berici Doc ha attuato il Progetto Tocai Rosso Riserva, al finedi ottenere un vino più concentrato, intenso e strutturato, che ben si adatti ad un affinamento di medio-lungo periodo, ma che nel contempo conservi la finezza e l'eleganza che caratterizzano le uve di questo vitigno. Molte aziende hanno aderito a questo progetto e stanno cominciando a raccogliere i frutti delle loro fatiche. Dalla vendemmia 2009, infatti, questo particolare prodotto è stato inserito nel nuovo disciplinare di produzione come Tai Rosso Riserva.
VICENZA DOC: territorio e vini
La zona Vicenza Doc comprende un territorio vasto e molto vario. Sia da un punto di vista geografico che morfologico. Qui si incontrano pianura e monti, fiumi e colline, laghi e torrenti. Diverso anche il clima, più piovosa la zona pedecollinare rispetto a quella mite dei Colli Berici. Un territorio che esprime questa originalità nella produzione dei vini, ciascuno riflesso del carattere della zona di produzione. In ogni varietà traspaiono i fattori ambientali del suolo, della luce e del vento.
La denominazione di origine controllata "Vicenza" è riservata alle uve che si coltivano in una vasta area della Provincia di Vicenza che occupa una superficie di circa 1.000 ettari. Da tali uve si ottengono i vini Vicenza DOC bianchi, rossi e spumanti, fino al nobile Vino Passito.
Per i bianchi: Chardonnay, Garganego, Riesling, Sauvignon, Incrocio Manzoni bianco, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Moscato, Bianco Frizzante.
Per i rossi: Cabernet, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Raboso.
Per gli spumanti: Chardonnay Spumante, Garganego Spumante, Pinot Bianco Spumante, Moscato Spumante. Infine il Vino Passito ottenuto da uve Garganega con la possibilità di utilizzare anche una piccola parte di altre uve a bacca bianca.
Nel 2010 le bottiglie Vicenza DOC prodotte sono state 482.187.
Consorzio Tutela
Vini Colli Berici e vicenza
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