Villa Taverna: la cantina dell'Ambasciatore americano
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Si è inaugurata giovedì 23 luglio la nuova cantina dei vini di Villa Taverna, la residenza romana dell'Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia. All'evento hanno preso parte l'ex-ambasciatore Ronald Spogli, incaricato d’affari dell'ambasciata Elizabeth Dibble e i principali rappresentanti delle cantine vinicole che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. A Gianni Letta, ospite dell'evento, è spettato il taglio del nastro inaugurale all'ingresso della "Wine Cellar".
Come nasce l'idea della cantina?
Dopo la prestigiosa nomina ad ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, nell'agosto del 2005, Ronald Spogli ha voluto far costruire nella residenza un forno per le pizze e una cantina per ospitare i vini italiani e americani. All'origine dell'iniziativa, la volontà di rafforzare i rapporti, già ottimi, tra i due Paesi proprio in virtù della valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano.
La struttura della cantina
Il progetto architettonico è stato ideato e curato dall'architetto Agnese Mazzei, che si è voluta ispirare alle famose catacombe di tufo che caratterizzano il sottosuolo romano. La struttura riflette ed esalta la funzione principale della cantina: avvicinare le persone e creare legami attraverso la cultura del vino. La nuova cantina è strutturata su tre livelli interrati per un totale di 170 mq, con una sala dedicata alla degustazione ed uno stoccaggio totale di circa 7,000 vini. Il progetto è stato realizzato con l'impegno delle principali cantine vinicole italiane ed americane che ha avvicinato idealmente i vigneti delle due sponde dell'Atlantico.
Villa Taverna: un complesso ricco di storia
La nuova struttura si inserisce all'interno del pregiato contesto di Villa Taverna, che da 75 anni ospita gli ambasciatori americani in Italia. Il complesso ha una lunga storia che risale all'epoca romana e si estende su sette acri di giardini meticolosamente curati, in una delle aree più esclusive della zona nord di Roma. L'edificio, che è stato ristrutturato negli anni '70 dall'architetto Carlo Busiri Vici e negli anni '20 da Leone Castelli, si presenta come una villa di campagna in stile rustico e ricorda le residenze estive dell'aristocrazia del XIX con antichi reperti romani collocati nel parco e nei giardini.
Come nasce l'idea della cantina?
Dopo la prestigiosa nomina ad ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, nell'agosto del 2005, Ronald Spogli ha voluto far costruire nella residenza un forno per le pizze e una cantina per ospitare i vini italiani e americani. All'origine dell'iniziativa, la volontà di rafforzare i rapporti, già ottimi, tra i due Paesi proprio in virtù della valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano.
La struttura della cantina
Il progetto architettonico è stato ideato e curato dall'architetto Agnese Mazzei, che si è voluta ispirare alle famose catacombe di tufo che caratterizzano il sottosuolo romano. La struttura riflette ed esalta la funzione principale della cantina: avvicinare le persone e creare legami attraverso la cultura del vino. La nuova cantina è strutturata su tre livelli interrati per un totale di 170 mq, con una sala dedicata alla degustazione ed uno stoccaggio totale di circa 7,000 vini. Il progetto è stato realizzato con l'impegno delle principali cantine vinicole italiane ed americane che ha avvicinato idealmente i vigneti delle due sponde dell'Atlantico.
Villa Taverna: un complesso ricco di storia
La nuova struttura si inserisce all'interno del pregiato contesto di Villa Taverna, che da 75 anni ospita gli ambasciatori americani in Italia. Il complesso ha una lunga storia che risale all'epoca romana e si estende su sette acri di giardini meticolosamente curati, in una delle aree più esclusive della zona nord di Roma. L'edificio, che è stato ristrutturato negli anni '70 dall'architetto Carlo Busiri Vici e negli anni '20 da Leone Castelli, si presenta come una villa di campagna in stile rustico e ricorda le residenze estive dell'aristocrazia del XIX con antichi reperti romani collocati nel parco e nei giardini.
articolo del: 22/07/2009
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