Il carciofo e le sue proprietà per la salute
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Il carciofo e le sue proprietà per la salute: i carciofi non soltanto buoni da mangiare e molto versatili in cucina, ma hanno anche tante proprietà salutari!
Ci sono diversi tipi di carciofo si distinguono in base alla presenza o meno di spine e al colore, che può essere verde tendente al grigio o al violetto. Fra i tipi spinosi i più diffusi sono: i verdi della Liguria e di Palermo e i violetti di Venezia, Chioggia, Toscana e Sardegna. Fra i non spinosi i più noti sono: quello romanesco - chiamato più comunemente mammola - di colore verde, quello di Catania e quello campano.
Proprietà nutrizionali: fonte di cellulosa e di fibra, il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro mentre ha uno scarso contenuto vitaminico. Contiene inoltre un principio attivo, la cinarina (che viene inattivato dalla cottura), che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Di solito se ne mangiano il fiore e le brattee (comunemente dette foglie) dopo avere eliminato quelle esterne. Le vere foglie sono invece quelle attaccate al gambo e non sono utilizzate a scopo alimentare. I carciofi sono considerati i protettori del fegato, anche se in realtà i principi attivi sono contenuti nelle foglie che solitamente non vengono mangiate. I carciofi possono essere mangiati da tutti e a tutte le età, perché facilmente digeribili. Il suo consumo è permesso anche nella dieta dei diabetici.
Una curiosità sui carciofi: sembra che l'infuso preparato con le foglie, di sapore molto amaro, abbia un benefico effetto sul sistema cardiocircolatorio, eliminerebbe, cioè, il colesterolo dal sangue.
Consigli: prima di acquistarlo verificare che sia sodo e senza macchie. Preferire gli esemplari più piccoli con le punte ben chiuse. Il gambo deve essere duro e senza parti molli o ingiallite; se è lungo ed ha ancora delle foglie attaccate, controllare che siano fresche.
Un segreto per riconoscerne la freschezza?
Afferrarli con indice e pollice, premendo: se i carciofi oppongono resistenza e non si appiattiscono, la freschezza è garantita. Per conservarli in frigo, togliere le foglie esterne più dure e il gambo, lavarli, asciugarli bene e metterli in un sacchetto di plastica: consumarli entro 5-6 giorni. Per il congelamento, pulirli e sbollentarli in acqua acidulata con succo di limone, lasciarli raffreddare e sistemarli in contenitori rigidi.
Una curiosità: il carciofo una volta cotto, si altera rapidamente, sviluppando tossine; pertanto deve essere consumato subito. È bene inoltre sapere che è tanto più digeribile quanto meno a lungo è stato cotto. Un ultimo consiglio, riservato alle donne che allattano: evitarne il consumo perché ostacola la produzione del latte.
Ci sono diversi tipi di carciofo si distinguono in base alla presenza o meno di spine e al colore, che può essere verde tendente al grigio o al violetto. Fra i tipi spinosi i più diffusi sono: i verdi della Liguria e di Palermo e i violetti di Venezia, Chioggia, Toscana e Sardegna. Fra i non spinosi i più noti sono: quello romanesco - chiamato più comunemente mammola - di colore verde, quello di Catania e quello campano.
Proprietà nutrizionali: fonte di cellulosa e di fibra, il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro mentre ha uno scarso contenuto vitaminico. Contiene inoltre un principio attivo, la cinarina (che viene inattivato dalla cottura), che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Di solito se ne mangiano il fiore e le brattee (comunemente dette foglie) dopo avere eliminato quelle esterne. Le vere foglie sono invece quelle attaccate al gambo e non sono utilizzate a scopo alimentare. I carciofi sono considerati i protettori del fegato, anche se in realtà i principi attivi sono contenuti nelle foglie che solitamente non vengono mangiate. I carciofi possono essere mangiati da tutti e a tutte le età, perché facilmente digeribili. Il suo consumo è permesso anche nella dieta dei diabetici.
Una curiosità sui carciofi: sembra che l'infuso preparato con le foglie, di sapore molto amaro, abbia un benefico effetto sul sistema cardiocircolatorio, eliminerebbe, cioè, il colesterolo dal sangue.
Consigli: prima di acquistarlo verificare che sia sodo e senza macchie. Preferire gli esemplari più piccoli con le punte ben chiuse. Il gambo deve essere duro e senza parti molli o ingiallite; se è lungo ed ha ancora delle foglie attaccate, controllare che siano fresche.
Un segreto per riconoscerne la freschezza?
Afferrarli con indice e pollice, premendo: se i carciofi oppongono resistenza e non si appiattiscono, la freschezza è garantita. Per conservarli in frigo, togliere le foglie esterne più dure e il gambo, lavarli, asciugarli bene e metterli in un sacchetto di plastica: consumarli entro 5-6 giorni. Per il congelamento, pulirli e sbollentarli in acqua acidulata con succo di limone, lasciarli raffreddare e sistemarli in contenitori rigidi.
Una curiosità: il carciofo una volta cotto, si altera rapidamente, sviluppando tossine; pertanto deve essere consumato subito. È bene inoltre sapere che è tanto più digeribile quanto meno a lungo è stato cotto. Un ultimo consiglio, riservato alle donne che allattano: evitarne il consumo perché ostacola la produzione del latte.
articolo del: 30/03/2010
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