Come riconoscere la freschezza delle seppie? La seppia è un ottimo mollusco dal sapore delicato con il quale arricchire i nostri piatti di pesce: antipasti, primi, secondi e contorni. La seppia può avere carni di sapore e consistenze diverse a seconda delle dimensioni e della provenienza.
Un'indicazione riguardo la provenienza e la freschezza della seppia si ottiene verificando le sue dimensioni in relazione alla stagione: le seppie piccole, di taglia inferiore ai 100 g., si trovano da agosto a novembre, quelle di oltre 300 g. si trovano nei mesi invernali. Se l'inchiostro è rappreso, molto probabilmente si tratta di una seppia congelata.
In cucina, le seppie di qualità vanno cotte brevemente (come la carne a breve cottura), così mantengono la loro morbidezza e la loro succulenza. Tuttavia, capita di trovare seppie con carni coriacee, che è meglio cuocere a lungo con preparazioni in umido.
I pescatori amatoriali utilizzano metodi alquanto particolari: uno di questi consiste nell'attaccare una femmina di seppia ad una lenza e aspettare che il maschio vi si attacchi per poi catturarlo con un retino. Al posto della femmina, può essere utilizzato uno specchio che inganna il maschio il quale scambia la propria immagine riflessa per quella di una femmina e può quindi essere catturato quando si avvicina.
Le seppie al mercato non si presentano certamente di bell'aspetto: un poco per la loro naturale e mostruosa forma e poi perché quasi sempre imbrattati del loro tipico nero; ma sotto queste mentite spoglie si cela una piacevole sapidità, tanto più marcata quanto più fresche sono.
Le seppie hanno la caratteristica di avere uno scheletro osseo (il cosidetto óssu di sìccia, che tanto piace ai canarini per affilarsi il becco), ed un sacchetto umorale che nei tempi andati serviva per la preparazione di un colore che prendeva appunto il nome di 'color seppia'. Questo sacchetto è oggi utilizzato in cucina per dare ancor più sapore, con aroma di muschiato, a certe preparazioni. In dialetto è chiamata siccia, o prùppu-siccia. Esiste peraltro una varietà di seppie piccole per loro natura (a volte confuse con ì neonati delle vere seppie), le 'seppiole', che non superano i 4- 5 cm. di lunghezza; queste vengono chiamate in siciliano beccaficu, malnascùi, spónce curriénti, siccitéddi, siccitéddi di nunnàta, infine capputtédda.
L'osso di seppia fu una delle materia prime impiegate dalle fattucchiere per la preparazione di filtri amorosi , e per certe pratiche sanitarie. Una "ricetta" vuole che si riduca in polvere un osso, e se ne facciano tre porzioni: perché una donna diventi sterile dovrà ingoiarne una porzione a digiuno, per tre giorni di seguito.
Antipasti, primi e secondi con la seppia
Antipasto di mare
Anello di riso e seppioline
Cavatelli seppie, vongole e zucchine
Linguine con seppioline e zucchine
Insalata di seppie e patate
Risotto arancia, seppie e peperoncino
Seppia cotta seppia cruda
Seppioline con scarola
Spiedini di seppie con pomodorini al forno
Insalata di seppie e patate
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