La scarola è una verdura coltivata che deriva dalla cicoria, già conosciuta dagli Egiziani e utilizzata come fitofarmaco. L'uso alimentare della cicoria ebbe inizio solo nel XVII secolo, quando cominciò la sua coltivazione come pianta ortiva, da cui trassero origine, fra le diverse varietà di cicorie, anche l'indivia riccia, la scarola e il radicchio.
La scarola (Cichorium endivia latifolium) appartiene alla famiglia delle Composite e presenta caratteristiche foglie ampie, ondulate o leggermente arricciate, sovrapposte a formare un grumolo detto "cuore".
Le diverse varietà coltivate si distinguono tra loro per la dimensione del cespo, la precocità e la rusticità.
Vediamo i tipi di scarola utilizzate nella nostra alimentazione :
- Gigante degli Ortolani, a cespo grosso, compatto e a foglie larghe;
- Fiorentina, a cespo compatto e foglie larghe;
- Scarola a cornetto, con foglie ripiegate sulla costolatura a forma di cornetto;
- Bionda a cuore pieno, a cespo espanso e foglie di colore biondo. E' una varietà molto precoce.
Proprietà nutritive
La scarola, grazie al suo elevato contenuto di acqua (superiore al 90%) risulta molto rinfrescante, con ottime proprietà aperitive. È ricca di vitamine e sali minerali ed oligolementi. Come la lattuga e l'indivia riccia contiene all'interno un succo lattiginoso, capace di svolgere una lieve azione analgesica e rilassante, che rendono il consumo di scarola particolarmente consigliato per persone nervose o che soffrono di insonnia.
Scarola per la bellezza
La scarola come l'indivia riccia può apportare alla nostra pelle un sensibile beneficio, in quanto può avere un'efficace azione tonificante ed ammorbidente sul viso. Anche in questo caso, basta far bollire un cespo di scarola in 3/4 Lt. di acqua per 20 minuti, far raffreddare, conservare il liquido di cottura in una bottiglia ed utilizzarlo come normale tonico.
Le ricette di Alice con la scarola:
Pappardelle con crema di scarola
Trancio di branzino con scarola e salsa all'arancia





