Il pranzo della domenica con i classici della cucina
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canederli in brodo finanziera Vincisgrassi


Il pranzo della domenica: un momento ideale per riunirsi attorno alla tavola in famiglia... Le ricette che possiamo cucinare in questo giorno hanno un sapore tradizionale e a presentarcele è lui, Mario Bacherini, lo chef che ripropone gli intramontabili piatti tipici della tradizione italiana. Iniziamo subito con un piatto simbolo della cucina tirolese, i canederli in brodo, conosciuti da tempo immemorabile, e nati dall'esigenza di sfruttare gli avanzi del pane e di altri ingredienti a disposizione come ad esempio lo speck.
Gli ingredienti per i canederli sono: 300 gr di pane raffermo, 800 gr di speck o pancetta affumicata mista grassa e magra, 50 gr di salame, 30 gr di burro, un ciuffetto di prezzemolo, uno spicchio d'aglio, erba cipollina, tre uova, latte, due cucchiai di farina, un pizzico di noce moscata, brodo di carne, pepe, sale.
La preparazione: tagliate il pane raffermo a piccoli dadolini, fatelo saltare in una padella col burro caldo e passarlo poi in una zuppiera. Tagliate lo speck o la pancetta con il salame a dadolini piccolissimi, uniteli al pane, salate poco, pepate, aggiungete il prezzemolo, l'erba cipollina e l'aglio tritati, mescolate bene, aggiungete le uova sbattute con il latte e lasciate riposare per circa un'ora. Quindi mescolate aggiungendo la farina in modo da formare un pastone omogeneo di giusta consistenza da cui ricaverete dei grossi gnocchi sferici. Fate bollire dell'acqua salata in una pentola capace, con le mani bagnate di acqua preparate delle palle rotonde del diametro di 4/5 centimetri, immergerle nell'acqua che bolle e fate cuocere per circa 10-15 minuti. Scolarli per bene col mestolo forato e versarli nella zuppiera nel brodo di carne ben caldo.
Cosa sono i canederli?
Non sono altro che palline di pane farcite con speck o formaggio cotte nel brodo di carne, spesso paragonati a degli gnocchi. La preparazione dei canederli richiede molta attenzione nel dosare gli ingredienti in modo perfetto, perché se l'impasto è troppo molle si disfano appena si immergono nel brodo o nell'acqua bollente; se, invece, l'impasto è troppo duro, non sono canederli. I veri canederli si devono poter spezzare semplicemente con un leggero tocco di forchetta, mai con il coltello, sarebbe un affronto per la cuoca perché vorrebbe dire che l'impasto è troppo sodo
Esistono moltissime versioni, a cominciare dal tipo di pane utilizzato per la preparazione, in Trentino ad esempio il pane viene preparato con farina 0-0, quindi molto soffice e bianchissimo, a differenza di quello usato nell’Alto Adige che è scuro, impastato con farina d’orzo o di segale. Alcune ricette al posto del pane prevedono addirittura l’utilizzo di polenta di grano saraceno. E per finire varianti legate al tipo di condimento: brodo, sugo, burro ed aromi ma anche verza cruda, crauti, gulasch, radicchio di prato, nella versione asciutta.
Per quanto riguarda le origini di questo piatto, possiamo dire che sicuramente i canederli sono una ricetta antichissima di derivazione contadina.
I piatti tipici regione per regione
Tipico piatto romano, la trippa, è una ricetta che le nostre nonne conoscono molto bene ed è anche un piatto tipicamente domenicale... Un altro piatto tradizionale, i vincisgrassi, ricorrente e tipico della tradizionale cucina delle Marche, di cui si è molto parlato nell'intento di scoprire le sue vere origini e le prove della sua nascita in terra marchigiana.



articolo del: 18/02/2010


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