Pausa pranzo: sempre più libera dai dettami, sempre più "nature", alla riscoperta di aria fresca, risparmio e...amicizia! Sì, perché anche la pausa pranzo, come tante altre abitudini, sta cambiando volto per dare delle risposte più attinenti ai disagi che viviamo, quello economico in primis.
Se da un lato impazzano catene stile McDonald con nomi sempre più rinfrancanti, dall'altro è pur vero che le tasche degli italiani si restringono sempre più. E la scelta va verso il risparmio, visto che 5 giorni di lavoro sono troppi per concedersi sprechi.
Come risparmiare allora!? Pausa pranzo significa anche "tempo libero", da trascorrere nel modo migliore e sano per rigenerare spirito e mente! Vediamo allora come possono incontrarsi queste due condizioni, risparmio e relax.
Quando si dice pausa pranzo, vengono alla mente diversi pensieri e scenari. Pausa pranzo può far pensare alle mense degli uffici, al bar, al fast food. Elemento comune a tutte queste situazioni è la poca disponibilità di tempo, al massimo un’ora. Allora, quello che preme di più è trascorrerla al meglio e... mangiare bene e, di questi tempi, con un occhio al portafogli. E se il pranzo al bar, alla tavola calda o al ristorante ci costa troppo è proprio ora di tornare alla intramontabile, cara “schiscetta”, come si dice a Milano per intendere il pranzo da casa.
Che i prezzi dei generi alimentari siano lievitati di anno in anno al punto da far pensare ad un ritorno alla schiscetta, lo certifica Federconsumatori con un'indagine sui costi che retrocede al 2001, quando per un primo, mezza minerale, un dessert al piatto e un caffè si spendevano non più di 5 euro e 53 centesimi. Mentre ora in media 12 euro al giorno.
Non sarebbe meglio sfruttare il frigo di casa? Ed ecco la domanda che sorge naturale: cosa mettere nella schiscetta o porta pranzo, che dir si voglia? La scelta è davvero infinita: dalle insalate, che ne dite ad esempio di una bella insalata di vitello con verdure...?, ai panini, agli avanzi della cena della sera prima... Un'idea ad esempio potrebbe essere questa, di tre gusti per un panino!
Un’altra realtà, come accennavamo prima, legata a quella del pranzo da casa riguarda la scelta di dove trascorrere la pausa pranzo. Beh, se il pranzo è da casa verrebbe da pensare di mangiarlo restando alla scrivania dell’ufficio… proprio perché non c’è più l’esigenza di uscire a comprarlo. Ma non è così!
A differenza di quello che si può credere, stando alle statistiche il lavoratore sceglie di uscire e andar fuori a prendere una bella e sana boccata d'aria! Lasciare il luogo del lavoro per un'oretta è una necessità, non si può trascorrere anche quella pausa in ufficio! Che si fa allora, se ci siamo portati qualcosa da casa? Si va a mangiare ai giardini, magari in compagnia dei colleghi, ma solo quelli che non parlano di lavoro!
Un panino mangiato all’aria aperta con un collega, che è anche un amico, ci consente di evadere, di parlare anche di "noi", di staccare mentalmente dal lavoro, di rigenerare lo spirito e i neuroni!
E se il pranzo al sacco mangiato al parco fosse un modo per risparmiare e recuperare anche il gusto per sane relazioni interpersonali?! Mah, proviamo! Un bel club sandwich che possiamo pure preparare a casa... non guasta mica!





