Orto estivo: come curarlo al meglio!
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Ortio estivo: il periodo estivo è quello che dà maggiori soddisfazioni per il raccolto del nostro orto, ma per prolungare questo momento e renderlo favorevole il più a lungo possibile non bisogna dimenticarsi di fertilizzare, razionalizzare i consumi idrici e avviare un secondo ciclo di colture.
Il rischio, passato il grande caldo di agosto, è di ritrovarsi di fronte a un orto esaurito, giunto anzitempo a fine produzione. Ecco i consigli di Alice per curare al meglio il nostro orto per far si di non arrivare a fine estate con un "raccolto povero".


Come curare l'orto in estate.


Per il terreno
: sarchiare e condurre una lotta manuale alle malerbe. Fino a quando queste ultime restano di dimensioni contenute la loro competizione con gli ortaggi è contenuta, ma spesso queste erbacce sono dotate di una crescita esplosiva e basta abbassare la guardia che subito invadono l’orto. Nei mesi estivi bisogna intervenire nelle interfile o vicino ai piedi delle piante, zappettando lo strato superficiale facendo attenzione a non danneggiare l'apparato radicale delle colture. E' importantissimo inoltre tenere sotto controllo la difesa delle piante dagli insetti e quant'altro, utilizzando pesticidi naturali

Per le talpe
: mettere in funzione i deterrenti per allontanarle.
Distribuire in copertura i concimi. Legare tutori a zucche, fagioli, cetrioli e pomodori per accompagnarne lo sviluppo. Prestare cure particolari a pomodori, peperoni, cetrioli e fagioli.


Per le protezioni dal sole


Utilizzare teli ombreggianti e altre soluzioni dove la radiazione sia troppo forte.
Bagnare tutte le colture con le adeguate irrigazioni, in particolar modo pomodori, cetrioli, zucchini, melanzane, peperoni, meloni e angurie. Gli ortaggi richiedono un terreno fresco, mantenuto leggermente umido, ma non certo intriso. Per garantire le migliori condizioni dovremmo irrigare in modo regolare tutti i giorni, anche due volte al giorno, senza far mai asciugare completamente il terreno. In caso di assenza prolungata, non cerchiamo di recuperare il tempo perduto annaffiando abbondantemente al rientro: i danni che si potrebbero causare (rottura delle bacche di pomodoro) sarebbero maggiori dei benefici. All’opposto annaffiamo con abbondanza se già sappiamo che saremo impossibilitati a intervenire per un paio di giorni.

Consigli per annaffiare...


Impiegare gli annaffiatoi a mano, bagnare per scorrimento nei solchi o formare delle piccole conche intorno alle piante di pregio, come i pomodori, così che l'acqua non ruscelli via e bagni l'area interessata dallo sviluppo delle radici. Questo metodo, pur più difficile da attuare, si può rivelare di particolare utilità negli orti declivi dove il ruscellamento è un problema comune. Oppure, a fianco delle piante di maggior interesse poniamo nel terreno una bottiglia di materiale plastico (meglio quelle delle bibite perché più resistenti). Il tappo deve essere forato con un chiodo grosso e il fondo, che sporgerà verso l'alto, rimosso. In questi imbuti capienti, più di un litro, si versa l’acqua e si lascia assorbire dal terreno.
Nella stagione estiva possiamo inoltre procedere ai primi ed abbondanti raccolti estivi di pomodori, cetrioli e cetriolini, prezzemolo, sedano, zucchini, melanzane, peperoni e peperoncini, verdure da taglio, aromatiche, fragole, cipolle e agli, sedano, bietole.

L'estate è anche anche il periodo migliore per seminare piante come prezzemolo, valerianella e rucola, spinaci, ravanelli, cicoria e radicchi. Tutte piante da annaffiare se le precipitazioni non sono sufficienti a mantenere elevato il grado di umidità del terreno necessario alle giovani colture;
trapiantare cavoli, sedano, finocchio, radicchi, cicoria, scarola e lattuga.


Un'idea semplice per rendere l'orto più bello


In molti orti familiari, specie se lontani da casa, si ritrovano ancora vecchi fusti dimessi, impiegati come serbatoi per l’acqua piovana. Si tratta di fusti già colorati in tinte vive (blu, rossi, arancione) che possono essere abbelliti facendo crescere intorno piante di nasturzio indiano, di varietà non rampicanti alte circa 40 centimetri. I fiori, grandi e colorati (gialli, arancioni, rossi), contrasteranno e si accompagneranno al colore del fusto. Utilizzeremo le foglie fresche, dal gusto piccante, per impreziosire le insalate; i fiori per guarnire i piatti; mentre impiegheremo i germogli freschi e i semi ancora teneri, pestati nel mortaio con sale grosso, e conditi con aceto di buona qualità e olio, per creare un condimento piccante dal sapore di cappero.




articolo del: 23/08/2010


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