Dagli oliveti nazionali nasce uno dei biglietti da visita del Made in Italy.
Ci sono prodotti che sono in grado, da soli, di racchiudere la storia, le tradizioni e il carattere di un Paese. Per l’Italia l’olio d’oliva è senza dubbio uno di questi. Biglietto da visita del Belpaese nel mondo, è uno dei pilastri più rappresentativi e noti in tutto il mondo della nostra alimentazione e della Dieta Mediterranea. L’Italia vanta più di 500 varietà di olive autoctone e una posizione di leadership per la produzione di olii extravergine di oliva certificati, valsa, fino ad oggi, alla nostra produzione il riconoscimento di 39 DOP e 1 IGP.
Non è un caso che circa i 2/3 del fatturato delle nostre imprese di confezionamento, secondo i dati di Unaprol (Consorzio olivicolo italiano), sia rappresentato dalle esportazioni, tanto che l’incremento del consumo mondiale compensa ampiamente le modeste riduzioni del consumo di olio di oliva all'interno del nostro Paese.
Secondo i dati di Ismea (l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), le esportazioni in volumi hanno fatto registrare da gennaio a luglio 2011 una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tanto che anche se si considerano i dati relativi al valore dell’export, il saldo complessivo della bilancia commerciale, risulta positivo.
La produzione di olio in Italia
Il numero totale delle aziende che si occupano della produzione di olio o olive da tavola, in Italia, è 775.000.
Coprono una superficie totale di circa 1.100.000 ettari.
Nel 2010, in Italia, sono state prodotte 550.000 tonnellate di olio.
La Calabria, che contribuisce per il 33%, e la Puglia, che contribuisce per il 31%, sono le Regioni che vantano la più grande fetta di produzione.
Cresce la produzione di olio DOP in Italia: nel 2009 si è arrivati a più di 10.000 tonnellate, a fronte delle circa 8.000 del 2008.
Informazione a cura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.





