Sicilia: le mandorle di Noto! Il segreto della bontà delle mandorle di Noto sta proprio nelle caratteristiche di queste terre e nella cura che da sempre è posta nella loro lavorazione.
Ogni anno nei primi giorni di agosto, nel rispetto di una tradizione legata alla terra e ai suoi frutti, tutti i membri delle famiglie contadine, più qualche amico, si riuniscono per raccogliere le mandorle.
Avola, piccolo centro poco distante da Noto, in provincia di Siracusa, da sempre è sinonimo di mandorle, mandorle squisite, perfette per i confetti.
La varietà coltivata qui, sulle pendici meridionali dei Monti Iblei, in effetti, è davvero unica poiché non viene coltivata in nessun altro luogo al mondo. E' il frutto dell’accurata selezione di Giuseppe Bianca, botanico avolese vissuto nel 1800, che a questa varietà diede il nome di pizzuta d’Avola.
I primi ad apprezzare questo frutto furono i Fenici. A loro va il merito di aver fatto conoscere all’Occidente il mandorlo. Ai Greci invece il merito di averlo ulteriormente diffuso in tutto il bacino del mediterraneo.
Il successo di questa pianta non fu legato solo alla bontà del suo frutto, ma anche alle sue caratteristiche: più robusto degli olivi, si adattò facilmente ai nostri climi, il mandorlo è, infatti, una pianta longeva, che produce frutti fino a settant’anni di età.






