La patata
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La patata


L'ortaggio più versatile della nostra cucina: la patata! Di qualsiasi tipo sia, è sempre buona e sana e si trova al mercato in tutto l'anno...per questo non manca mai sulle tavole. Scopriamola con Alice!

La patata nasce dalla pianta della specie Solanum Tuberosum, importata nel vecchio continente dopo la scoperta delle Americhe, dove le prime coltivazioni risalgono a epoche antichissime e hanno avuto origine tra le Ande, la Bolivia ed il Perù. Tuttavia, in Europa arriva solo agli inizi del 1600, grazie agli spagnoli e proprio in Spagna prima e in Italia poi, si ebbero degli iniziali tentativi di coltivazione, anche se per anni rimase confinata negli orti botanici, perché considerata una rarità. In seguito, invece, sarà ampiamente adottata anche dai paesi dell'Europa del Nord.

Tipologie e varietà
E' un tubero, che nasce sotto terra, sviluppando in superficie delle foglie pennate, ruvide, verdi-opache, leggermente pelose nella parte inferiore e fiori di colore bianco o roseo o violaceo.

Buccia e polpa sono i due elementi che fanno la differenza nelle varie tipologie di appartenenza, divise approssimativamente in quattro gruppi:
- Pasta bianca: di forma tonda, piuttosto farinose, adatte alla preparazione di purè, sformati e preparazioni in cui sia necessario frantumarle.
- Pasta gialla: sode e compatte, adatte alla realizzazione di svariati piatti, ma ideali per essere fritte e cucinate intere. Di questo genere, la prelibata patata di Leonessa, in Sabina (Lazio), in onore della quale, la seconda domenica di ottobre, quando si festeggia San Matteo, si svolge la Sagra della Patata Leonessana
- Rosse: saporite e consistenti, sono le più versatili.
- Novelle: sono le patate colte "immature". Hanno buccia ancora sottile e polpa delicata, ideali se cucinate arrosto o lessate
- Dolci o Americane: hanno una polpa fibrosa e sapore spiccatamente dolciastro. Adatte per purè, cotture al vapore e preparazioni dolci.

Sceglierle, conservarle, pulirle
Al momento dell'acquisto le patate devono presentarsi intatte - nessun taglio o spaccatura – e sode al tatto. Vanno riposte in un luogo fresco (la temperatura ideale deve essere compresa tra i 4° e i 12° C), da evitare i luoghi umidi perché favoriscono la nascita dei germogli e quindi il loro avizzimento. Il posto migliore per conservarle è al buio, per evitare che si formino delle muffe e perché la luce provoca alterazioni alla buccia, conferendo a essa una colorazione verdastra. Da preferire ambienti freschi e asciutti, non in frigorifero e non in buste di plastica. Inoltre, è bene eliminare i germogli dalla buccia perché, oltre a conferire alla patata un gusto sgradevole, sviluppano la solanina e la solanidina, sostanze alcaloidi che provocano leggere intossicazioni.

Per la maggior parte degli impieghi si sbucciano. Per bollirle o per cuocerle sotto la brace, invece, è bene mantenere la buccia: in questo caso, meglio non lavarla con l'acqua, ma pulirla con uno strofinaccio asciutto e asportarla a cottura ultimata, dopo averle fatte raffreddare.

Caratteristiche nutrizionali
Le patate contengono una notevole quantità di amido ma, a parità di calorie, danno una maggiore sazietà rispetto a pane e pasta. Sono ricche di fosforo e potassio, estremamente digeribili e favoriscono le funzioni intestinali. Contengono molta vitamina C e pochissimo sodio, per questo, contrariamente a quanto si pensa, sono ideali nelle diete ipocaloriche.

Curiosità
Incredibile, ma vero: inizialmente, in Europa, la patata era considerata il "cibo delle streghe", perché invece di nascere sugli alberi nasceva sotto terra; inoltre, l'originario color vinaccia della buccia era malvisto e, a peggiorare la situazione, c'era la totale assenza di citazioni che la riguardassero negli scritti biblici. Fortunatamente, il tempo ha reso giustizia alle sue numerose virtù tanto da far diventare questo ortaggio uno dei prodotti più consumati in assoluto nel mondo occidentale, e non è un caso che sia stato chiamato anche "cibo dei poveri.

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articolo del: 05/10/2011


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