Il nome del pesce spada deriva da una delle sue caratteristiche: l'enorme mascella superiore prolungata a formare una spada, un vero e proprio rostro tagliente lungo circa un terzo dell'animale stesso. E' di colore per lo più grigio argentato e nei nostri mari può raggiungere fino ai 3 m di lunghezza per un peso di 350 Kg.
Un'antica leggenda ci racconta che i pescatori siciliani, per catturare il pesce spada, 'gli sussurravano una filastrocca grecale' e lui rimaneva fermo e incantato, questo poiché è un pesce difficile da catturare, essendo velocista e molto combattivo.
La sua carne però, ripaga molto le fatiche della cattura perché molto gustosa, soda, bianca, delicata e priva di lische e spine, non a caso infatti è chiamato anche per questo il pesce 'principe dei mari'.
Il pesce spada non ha avuto la stessa diffusione commerciale come è accaduto invece ad altri suoi 'colleghi' dalla carne pregiata: niente scatole né barattoli; solo in tempi recenti i mercati si sono arricchiti di alcuni prodotti privilegiati, come i tranci di pesce spada affumicati o congelati o le uova preparate in 'bottarga' (dall'arabo batarikh) che si presentano, pressate e salate, nelle versioni cosiddette 'sasizzuni'o "carrubbeddi", data la somiglianza con le salsicce o con le carrube.
E’ uno dei piatti più rinomati della cucina siciliana, sottilissime fettine arrotolate su se stesse, ricche di aromi e spezie intriganti, stiamo parlando degli involtini di pesce spada , tutto il sapore della Sicilia, gustare per credere!
Le ricette del Distretto Siciliae
Involtini di pesce spada
Fantasia di pesce spada fresco
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