Bei tempi quando si poteva cogliere una mela dall'albero e mangiarla... Oggi purtroppo non è più così e lavare frutta e verdura è diventato un passaggio obbligato anche per i più pigri, impossibile farne a meno.Ma come fare per lavarle accuratamente, sì, ma senza rovinarle?
Intanto bisogna distinguere tra le diverse tipologie.
Frutta e verdura a buccia dura, come mele, pere, melanzane, zucchine, pomodori, peperoni (tutte quelle con la buccia commestibile insomma) andranno messe a bagno in recipiente con acqua e bicarbonato per poi risciacquarle sotto l'acqua corrente, sfregando bene con le mani l'intera superficie.
Le patate e le carote, se andranno consumate con la buccia, vanno spazzolate bene e poi sciacquate sotto acqua corrente.
La verdura a strati, come carciofi e finocchi, va ripulita innanzitutto dagli strati più rovinati e poi lavata bene sotto l'acqua corrente. Se invece la si sfoglia si può comodamente mettere a bagno le foglie in acqua e bicarbonato; in questo modo la pulizia sarà senz'altro più accurata.
Allo stesso modo possiamo procedere anche con la frutta a grappolo o di piccole dimensioni, come uva, fragole e frutti di bosco, facendo attenzione però a cambiare l'acqua almeno un paio di volte e sfregando delicatamente per eliminare gli eventuali residui. In questo caso, per il risciaquo è molto comodo il doccino. Basterà porli in uno scolapasta e sciacquarli rigirandoli delicatamente con le mani.Una raccomandazione importante, però, è quella di non lasciare a bagno ciliege, fragole e frutti di bosco troppo a lungo, perché un prolungato contatto con l'acqua farebbe perdere il loro sapore e ne rovinerebbe la consistenza.
La verdura a foglie, invece, va lavata foglia a foglia, immergendole in una bacinella con abbondante acqua. Anche in questo caso si può aggiungere del bicarlonato, che poi andrà sciacquato sotto acqua corrente. Le foglie così pulite andranno poi passate nella centrifuga per insalata, che vi permetterà di eliminare l'acqua senza rovinare le foglie.
Negli altri casi in cui è necessaria l'asciugatura, si può tamponare con della carta da cucina.
Un'accortezza importante da usare, però, è quella di non lavare gli alimenti che intendiamo conservare in frigorifero, perché questo favorirebbe la proliferazione di germi e batteri.





